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Rinnovo per Ramsey, Gibbs, Wilshere, Chamberlain e Jenkinson

L’Arsenal ha annunciato, tramite il sito ufficiale, il rinnovo di ben 5 giovani giocatori.

Il quintetto di Kieran Gibbs (23), Carl Jenkinson (20), Alex Oxlade-Chamberlain (19), Aaron Ramsey (21) e Jack Wilshere (20), tutti nel giro delle rispettive nazionali, con una presenza complessiva di 350 partite con la maglia dell’Arsenal, hanno unito il loro futuro all’Arsenal.

Come spesso accade in questi casi non sono stati resi noti i dettagli contrattuali.

Cosa accadrà invece per quanto riguarda il rinnovo di Walcott? Non ci resta che aspettare….

Boxing Day contro il West Ham rinviato

La partita di Premier League tra dell’Arsenal e West Ham in programma mercoledì prossimo è stata rinviata a gennaio a causa di uno sciopero della metropolitana di Londra.

La decisione è stata presa a seguito di colloqui tra la polizia, la Premier League, le due società e le autorità locali.

“La preoccupazione fondamentale è sempre il garantire la massima sicurezza per i tifosi dell’Arsenal, del West Ham, dei lavoratori impegnati quel giorno e di chiunque avesse intenzione di assistere alla partita”

La seguente dichiarazione si legge in un comunicato dell’Arsenal. La gara in programma all’Emirates stadium di Londra dovrebbe essere recuperata il 23 o 26 Gennaio a seconda dei risultati dei due club nel terzo turno di FA Cup all’inizio del mese.

La partita contro il West Ham rimane incerta

L’Arsenal sta attualmente discutendo con la FA, West Ham United, la polizia e le autorità competenti sul possibile rinvio della partita il giorno di Santo Stefano all’Emirates Stadium, dopo l’annuncio del possibile sciopero dei conducenti della metropolitana di Londra per quel giorno.

 

La partita è in forte dubbio, per questioni di ordine pubblico, visto il numero imponente di sostenitori (60.000) che si muoveranno il giorno del match.

 

Il Club pubblicherà sul proprio sito ufficiale la definitiva notizia il prima possibile.

L’Arsenal pensa a scaldare i motori nel freddo inverno londinese

Attualmente posizionato nel bel mezzo della classifica di Premier League, líArsenal non fa più parte delle squadre che fanno paura in Inghilterra. Il team di Arsène Wenger questa stagione non ha infatti più nulla da competere con le più grosse cilindrate del campionato inglese. Ma questo potrebbe presto cambiare…

Un vuoto chiamato Van Persie

L’Arsenal non riesce più a essere al livello dei principali concorrenti del campionato inglese e affronta questa fase di impasse con pazienza, aspettando giorni migliori. Per quanto riguarda gli acquisti della campagna estiva del 2012, essi stentano a compensare la partenza di Robin Van Persie, passato al Manchester United. Robin Van Persie è stato la punta di diamante dell’Arsenal per diversi anni.

Alla fine di novembre 2012, líattaccante vantava, da solo, 17 dei 40 gol segnati dallíArsenal! Un anno dopo, la situazione è molto diversa: 45 gol per 14 marcatori, tra cui Walcott (9 gol) e Giroud, Podolski e Carzola che in tre totalizzano 17 gol… Non è facile sostituire qualcuno che si chiama Van Persie!

Ci pensa Fly Emirates!

Nonostante i risultati sul filo del rasoio, Fly Emirates, in contratto con l’Arsenal dal 2006, ha di recente prolungato il suo periodo di collaborazione con il club londinese e assicura così una bella somma di 185 milioni per i prossimi 5 anni.

Una roba da sogno per i tifosi dei Gunners, che fino a oggi hanno visto trattative con grandi giocatori andare in fumo a causa del rilancio di alcuni club più facoltosi. Arsène Wenger ha annotato diversi nomi nel suo taccuino e ha assicurato al giornale The Telegraph che sul piano finanziario, l’Arsenal sarebbe ormai capace di competere con gran parte dei concorrenti nelle campagne di calciomercato.

Cinque giocatori sui foglietti di Wenger!

Arsène Wenger sa che deve reagire velocemente e soddisfare le aspettative dei tifosi. L’allenatore francese aspetta diversi rinforzi, soprattutto in attacco! Nel mirino, Fernando Llorente, attaccante dellíAthletic Bilbao, che sar‡ a fine contratto nel giugno 2013 e che ha quindi forti possibilità di essere ceduto questo inverno.

L’Arsenal dovrà vedersela con la Juventus, visto che anche la squadra di Torino ha messo gli occhi su questo giocatore. Anche altri nomi sembrano sollecitare líinteresse del manager dei Gunners. Adrian Lopez, dell’Atletico Madrid, o ancora Wilfried Zaha De Crystal Palace, nelle mire anche di Manchester United, Real Madrid o, ancora, del Manchester City!

Da quando Fabregas e Nasri sono andati via, i Gunners hanno perso controllo a centrocampo, ma Arsène Wenger ha forse trovato la soluzione in Fellaini. Il giocatore dell’Everton è la priorità dell’Arsenal questo inverno, anche se corteggiato da molte altre squadre. L’Arsenal dovrà senz’altro lottare per assicurarsi di averlo tra le sue file.

Per quanto riguarda la difesa, molti osservatori sono d’accordo sul fatto che l’Arsenal soffre. Luke Shaw, giovane di 17 anni che gioca come laterale nel Southampton, figura quindi tra gli appunti di Arsène Wenger. La presenza di questo giovane prodigio permetterà davvero di competere con i giocatori attualmente disponibili?

Quale obiettivo in Premier League?

Se questi progetti di ingaggi vanno a buon fine, essi permetteranno sicuramente al club di Londra di rilanciarsi nella corsa alla qualificazione europea o addirittura al titolo. Con l’attuale posto e il divario che si apre sempre di più con i due Manchester, nella seconda parte del campionato, i tifosi attenderanno senz’altro molto dai nuovi acquisti.

L’Arsenal riuscirà a rimettersi in carreggiata e ottenere un posto nella Top 4, sinonimo di Champions League? Un primo elemento di risposta, potrà arrivare questo inverno dalla campagna di calciomercato.

Per seguire tutte le partite dellí Arsenal (e della Premier League) in tempo reale visitare questa pagina visitate questa pagina.

Wenger:”Due acquisti a Gennaio”

Un insolito Arsene Wenger esce allo scoperto e rivela le prossime mosse del suo Arsenal nel mercato di gennaio.

Il tecnico dei Gunners apre ad un ritorno di Henry e non solo:

“Questo inverno lavoreremo molto perchè abbiamo dei fondi da utilizzare. Può essere che faremo due acquisti ma non posso rivelare i nomi. Un prestito per Henry è possibile, ma dobbiamo lavorare per rinforzarci a lungo termine”.

La Emirates e l’Arsenal prolungano il loro rapporto

La Emirates e l’Arsenal hanno ufficializzato un nuovo accordo di sponsorizzazione che, fino al 2019, garantirà al club circa 185 milioni di euro.

Sulle casacche dei Gunners comparirà ancora il brand della compagnia aerea in base al nuovo accordo quinquennale. Il precedente accordo sarebbe scaduto nel 2014.

La partnership prevede che lo stadio dell’Arsenal continuerà a chiamarsi Emirates Stadium fino al 2028. Emirates e Arsenal hanno firmato il primo accordo di sponsorizzazione nel 2004, quando la compagnia si e’ assicurata i ‘naming rights’ dell’impianto fino al 2021.

Aggiornamenti dall’infermeria

Nella conferenza stampa di ieri, Arsene Wenger ha rivelato le ultime news sugli infortunati.

Rosicky

Dovrebbe rientrare Lunedi. La scorsa stagione, da gennaio in poi, è stato uno dei migliori della nostra squadra. Spero possa accadere anche questa stagione perchè ancora non è sceso in campo con noi visto il suo infortunio durante l’Euro 2012. Ha subito lo stesso infortunio di Scott Parker, si sono operati nello stesso periodo e torneranno sostanzialmente a giocare lo stesso periodo. E’ un momento molto difficile per lui, perché Tomas è un ragazzo che ama giocare, che è felice di stare su un campo di calcio.

Diaby

Su tutto va bene, ancora due o tre settimane.

Altri giocatori:

Santos starà fuori per 10 giorni per un problema addominale. Oxlade-Chamberlain sta bene. Theo [Walcott] sarà out per Sabato, ma ha una possibilità di giocare Mercoledì contro Everton.

Henry-Wenger pensano ad un nuovo ritorno

Ancora un nuovo ritorno? Thierry Henry e l’Arsenal di nuovo insieme? Sarebbe la seconda volta che il miglior giocatore dell’Arsenal di sempre potrebbe di nuovo firmare un contratto di tre mesi con il club di Londra.

La formula è quella del prestito, la stessa che già nello scorso anno consentì ad Henry di tornare nel club di Arsene Wenger e di giocare in Premier e Champions League.

Ora vi chiedo:

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Croce e delizia

Sono emerse parecchie cose dal match di Champions League contro lo Schalke 04, è risultato evidente come il nostro gioco potrebbe giovare di un cambio di registro se solo si prendessero in considerazione alcune varianti.

Oggi mi siedo in panchina e faccio Wenger, umilmente. Ne ho voglia, tanta, perché dopo la serata di Gelsenkirchen mi sono apparse lampanti alcuni situazioni tattiche, quello che va e quello che non va.

Parto dalla zona offensiva: Walcott (come tra l’altro detto in più d’una occasione dallo stesso Wenger) dovrebbe giocare da prima punta, al posto di Giroud. Lo dico con molta franchezza e con il giusto rispetto: il francese, ad oggi, non può essere la nostra prima punta in quel contesto di gioco. Servirebbe cento volte di più il buon “vecchio” Toni.

In Germania come a Manchester non ha fatto rifiatare, nei momenti di pressione, la squadra, perdendo sempre e comunque qualunque pallone lanciato verso di lui. Lento, impacciato, con al momento un solo piede, che nell’azione dell’1-0 di Theo s’è guadagnato un posto nella top ten del Pippero. Non me ne voglia il buon Giroud, un ragazzo di cui ho scritto anche bene lodandone cuore e grinta, e dove a tratti m’aveva anche rubato l’occhio. Spero vivamente che questo ragazzo mi possa smentire nel più breve tempo possibile ma al momento, fossi Wenger, punterei dritto su Theo, contratto o non contratto. E visto che ci sono cucio al discorso zona offensiva l’altro mio cruccio: perché non si fa giocare Podolski a destra?

Mettiamola così. In questa prima parte di stagione abbiamo avuto il piacere e la sorpresa di vedere i nostri terzini come autentica rivelazione, una fase che, con Gibbs e Jenkinson, ha dato frutti enormi, costruendo molti degli ottimi risultati conseguiti. Sarà un caso ma da quando entrambi mancano abbiamo decisamente calato il numero di affondi sugli esterni, i cross dal fondo e la capacita di corsa che ha limitato precedentemente le folate avversarie. Il rientro di Sagna, sulla destra, ha portato ulteriore esperienza e qualità ma sulla sinistra, avendo insistito con Santos per 3 partite e con Vermaelen per il match di Champions, abbiamo consentito agli avversari di spingere e avere spesso la meglio.

Detto questo ed in considerazione che al momento Wenger dovrebbe mettere Sagna a sinistra e Jenkinson a destra (fino al rientro di Gibbs), credo che con il nostro schema di gioco bastano e avanzano i terzini per spingere sulla fascia e andare al cross dal fondo, mentre le due cosiddette “ali” dovrebbero avere a disposizione il proprio piede per convergere verso il centro dell’area e avere a disposizione: a) la possibilità di passaggio al terzino che aggira la difesa; b) la conclusione direttamente in porta; c) il dialogo con i nostri centrocampisti sulla linea dei 20/25 metri. Questo, invece e di conseguenza, non avviene mai.

Ecco perché vedere Podolski a destra è una roba che mi incuriosisce non poco.

Ora, non so chi potrebbe giocare sull’out di sinistra, ma una possibilità dal primo minuto ad Arshavin io la darei tutta la vita, soprattutto adesso che sembra essere tornato quantomeno presente.

Ultimo capitolo formazione dedicato al Capitano. E’ un momento decisamente no, e sono certo che passerà. Ma ad oggi sarebbe cosa buona e giusta offrirgli uno stop, un momento per ricaricare le batterie, un motivo per prendere una pausa e tornare più forte di prima. Mertesacker titolare inamovibile con il Koscielny della Veltins Arena la coppia che al momento mi offre maggiori garanzie.

Tra le cose che mi sono davvero piaciute dalla serata di Champions è l’aver visto quando diventiamo davvero belli e soprattutto micidiali: dopo essere andati in vantaggio. Questa squadra, a differenza delle stagioni passate e per le diverse caratteristiche che hanno oggi i sostituti delle discusse partenze eccellenti, ha una fisionomia ed una tipologia di gioco che nel momento in cui recupera palla ed il risultato è favorevole diventa letale. Basta passaggi in orizzontale per “addormentare” l’avversario, ma palloni in verticale che consentono in 3/4 tocchi di andare alla conclusione.

Questo è indubbiamente dovuto dal diverso aspetto tattico proposto nella fase senza palla, dove Arteta diventa di fatto l’avanzato terzo centrale e gli esterni d’attacco consentono ai terzini di raddoppiare sistematicamente l’uomo di propria competenza, non a caso la miglior difesa della Premier League è proprio la nostra.

Recuperata la sfera e con la capacità tecnica di Cazorla è un attimo diventare pericolosi, andare subito in profondità, creare quella superiorità numerica che in stagione ha fatto più volta la differenza.

Dove abbiamo sofferto? Nei campi in cui siamo andati sotto, in casa con il Chelsea compreso, e dove gli altri hanno parcheggiato l’autobus in piena area di rigore. Ne ha risentito la manovra e ne ha risentito soprattutto il nostro ritmo, abituato a velocità ben più maggiori. E’ una croce e delizia che ci porteremo dietro per tutta la stagione, la nostra bravura sarà quella di farne tesoro e sfruttare le frecce a nostra disposizione, magari con Walcott centravanti.