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Anteprima: Arsenal vs Olimpique de Marseille

Penultima gara della fase a gironi di Champions League, per l’Arsenal c’è la sfida all’Emirates contro il Marsiglia.

La squadra di Baup dopo un momento quasi drammatico è riuscita quantomeno a venirne fuori in Ligue 1, infatti i marsigliesi vengono da due vittorie consecutive, ultima della quale ad Ajaccio.

In Champions League però le cose sono oramai compremesse visto che l’OM è fuori da ogni discorso, sia per quel che concerne la qualificazione, ma anche per una corsa al terzo posto, sarà quindi un Marsiglia si eliminato e forse non con le più grandi motivazioni di questo mondo, ma sarà anche una squadra con la testa sgombra da pensieri e quindi potrà giocarsela senza pressioni.

l’Arsenal nell’ultimo turno di Premier ha subito riscattato la sconfitta all’Old Traffod superando in casa per 2-0 il Southamtpon e rimettendosi subito in carreggiata con un successo molto importante.

Per l’Arsenal una vittoria col Marsiglia può valere la qualificazione, o quantomeno il 99,9% di questa, per questo i Gunners dovranno giocare il match con la giusta concentrazione e non sottovalutare il match solo perchè il Marsiglia è già fuori da tutto perchè un match del genere e di questa importanza va affrontato con lo spirito di chi vuole prendersi sul campo il proprio obiettivo contando sulla propria forza e non su eventuali scarse motivazioni degli avversari;

Wenger dovrà fare a meno di Diaby ed Ox, mentre il ritorno di Podolski è sempre più imminente.

Davanti a Szczesny, la difesa sarà composta da Sagna e Gibbs sulle corsie, al centro Mertesacker e Koscielny.

A centrocampo potrebbe esserci Flamini titolare con Ramsey, questo perchè Arteta sabato è uscito per un leggero fastidio e potrebbe anche non essere rischiato.

In avanti a supporto di Giroud, potrebbe esserci il ritorno da titolare di Walcott, con Ozil e forse Rosicky titolare, con Wilshere e Cazorla inizialmente in panchina.

Formazione possibile:

Szczesny;Sagna,Mertesacker,Koscielny,Gibbs;Ramsey,Flamini;Walcott,Ozil,Rosicky;Giroud

Tickets Napoli v Arsenal

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!!!!

Coloro interessati ai tickets (settori ospiti) per la trasferta di Napoli sono pregati di inviare all’indirizzo napoli@arsenalitalia.com, entro e non oltre giorno 13 Novembre, quanto segue :

- NOME, COGNOME, DATA DI NASCITA

Prezzo 50€

PS: Dopo il 13 Novembre non saremo più in grado di garantirvi la disponibilità di ulteriori tickets

Anteprima: Borussia Dortmund v Arsenal

Trasfera al Signal Iduna Park per l’Arsenal, i Gunners sono chiamati a quello che una volta veniva chiamato “Westfalenstadion”, alla sfida contro il Borussia Dortmund di Klopp.

La squadra in maglia gialla, dopo aver vinto il match giocato all’Emirates per 2-1, con il gol nel finale di Lewandowski, sogna un altro scherzo all’Arsenal, i gialli di Germania arrivano a questa sfida sulle ali di un entusiasmo enorme dopo la carneficina andata in scena nell’ultimo turno di Bundesliga dove il Dortmund ha letteralmente sbriciolato il povero Stoccarda con un 6-1 proprio all’Iduna Park, match dove a segnalarsi è stato Lewandowski con una sensazionale tripletta.

Klopp ancora una volta ha puntato sulla stessa tattica precedente al match di Londra, ovvero il furbo tedesco ha ancora una volta imperniato la vigilia con una certa “Captatio Benevolentiae” riempendo di elogi l’Arsenal e sopratutto Wenger definito come addirittura molto più meritevole del titolo di Sir, rispetto ad Alex Ferguson, tattica che all’andata ha forse anche un pò condizionato l’atteggiamento dell’Arsenal che per la verità fu poco mordace nell’approccio alla partita, adesso però i Gunners non dovranno ripetere gli stessi errori.

L’Arsenal arriva benissimo a questa sfida, infatti nell’ultimo turno in Premier, i Gunners hanno superato in maniera brillante il big match contro il Liverpool dove hanno superato i Reds con un convincente 2-0, risultato figlio di una performance di assoluto livello di un Arsenal a tratti davvero incantevole.

Wenger spera di poter contare sulla voglia di riscatto di Ozil, il tedesco infatti è per assurdo stato il solo nella giornata di sabato a non brillare, e la contemporanea sterilità della stella dei Gunners anche nel match giocato a Londra contro il Borussia, ha fatto si che Wenger stesso caricasse la propria stella, ponendo addiruttura il paragone con una leggenda del calcio come Zidane, “appello” che il turco di Gelsenkichen ha raccolto al volo definendo la partita giocata contro il Borussia a Londra come seccante e poco piacevole, adesso tutti si aspettano di vedere un grande Ozil contro la squadra che per lui rappresenta comunque una rivale particolare, essendo appunto Ozil un prodotto dello Schalke 04, i grandi rivali del Dortumund, e ovviamente di vedere un Arsenal più cattivo dal punto di vista agonistico, arma che sarà fondamentale si i Gunners vorranno uscire da Dortmund con un risultato positivo;

Wenger riceve finalmente buone notizie dall’infermeria, infatti se Diaby ed Ox sono ancora infortunati, Podolski e Walcott sono tornati ad allenarsi, ma è ancora da verificarne o meno la possibilità di utilizzo per la gara contro il Borussia, al massimo comunque potrebbe esserci un panchina.

Indisponibile Flamini, mentre Gibbs dovrebbe aver recuperato ad un fastidio accusato sabato, mentre altro possibile assente è Wilshere che ha accusato nuovamente fastidi alla caviglia.

Davanti a Szczesny, Sagna e Gibbs dovrebbero essere i titolari, anche se l’ipotesi di Monreal al posto di Gibbs non è da scartare, mentre sicuri al centro Mertesacker e Koscielny.

A centrocampo Arteta e Ramsey saranno i titolari.

In attacco Rosicky,Ozil,Cazorla sarà il terzetto a supporto di Giroud.

Formazione possibile:

Szczesny;Sagna,Mertesacker,Koscielny,Gibbs;Arteta,Ramsey;Rosicky,Ozil,Cazorla;Giroud

Anteprima: Arsenal v Napoli

Seconda giornata di Champions League con l’Arsenal che attende all’Emirates Stadium, la visita del Napoli.

I partenopei, che in estate hanno visto un cambio di guardia in panchina con Benitez che ha sostituito Mazzarri, ed un cambio importante anche di rosa, con circa 90 milioni di euro investiti sul mercato, complice anche la cessione di Cavani al PSG per la clausola di 64 milioni pagata dai francesi, che ha consentito al Napoli di portare all’ombra del Vesuvio elementi come il portiere Rafael,Mertens,Reina,Duvan Zapata,Albiol,Callejon, e sopratutto Higuain, calciatore che per stessa ammisione di Wenger è stato a lungo corteggiato dall’Arsenal, che i Gunners hanno poi desistito a prendere per la richiesta di 40 milioni del Real Madrid che ha portato l’Arsenal a ritenere a quelle cifre investire diversamente il proprio denaro.

Fatto sta che Higuan è oggi uno dei perni di un Napoli che grazie a Benitez vola in Serie A, ed anche in Champions League con la vittoria al San Paolo contro il Borussia Dortmund, si candida ad essere una squadra certamente di alto livello, ed è per questo che ci vorrà un grande Arsenal per avere la meglio su una squadra migliorata dal lavoro dell’ex tecnico di Liverpool e Chelsea.

L’Arsenal però non vive certo un momento triste, anzi, i ragazzi di Wenger volano in Premier League con l’ultima vittoria arrivata in Galles contro lo Swansea che ha confermato la continua e costante crescita della squadra del tecnico alsaziano, al quale prima della partita contro i partenopei dovrebbe esserci un tributo per i 17 anni di lavoro all’Arsenal, Arsenal che come detto in precedenza, e per ammissione di Wenger, ha trattato Higuain che lo stesso Wenger ha definito come uno dei grandi due-tre grandi obiettivi dell’estate passata, gli altri non è un segreto, sono stati Luis Suarez, e l’uomo per il quale ha poi deciso di investire la cifra di 42,5 milioni di sterline, Mesut Ozil.

Anche l’Arsenal ha vinto la prima giornata in Champions League, i Gunners hanno espugnato per 2-1 il Velodrome contro il Marsiglia, è lecito quindi definire quella col Napoli una partita il cui esito positivo potrebbe consentire all’Arsenal se non di mettere una mano sul passaggio del turno, quantomeno di avvicinarsi di molto all’obiettivo;

Wenger dovrà fare a meno di Diaby,Ox,Cazorla,Podolski, e Walcott.

Torna a disposizione Rosicky.

In porta ci sarà Szczesny, mentre Sagna e Gibbs saranno i terzini, mentre Mertesacker e Koscielny i centrali di difesa.

A centrocampo Ramsey sarà affiancato da Flamini.

In attacco nonostante il recupero di Rosicky, è Gnabry candidato ad essere il titolare con Wilshere ed Ozil, nella linea a supporto di Giroud.

Formazione possibile:

Szczesny;Sagna,Mertesacker,Koscielny,Gibbs;Ramsey,Flamini;Gnabry,Wilshere,Ozil;Giroud

Anteprima: Fenerbahce vs Arsenal

Andata del playoff valido per l’accesso alla fase a gironi di Champions League con l’Arsenal impegnato al “Saracoglu” ovvero il domicilio del Fenerbahce.

I turchi gialloblu allenati da Yanal, tenteranno probabilmente il tutto per tutto sfruttando proprio l’altissima temperatura che emana la tifoseria turca in uno stadio che si trasforma in un vero calderone infuocato.

Il Fenerbahce non ha iniziato al meglio la stagione con due sconfitte consecutive contro gli odiati rivali del Galatasaray in supercoppa ed il clamoroso scivolone contro i neopromossi del Konyaspor in una gara dove la squadra di Yanal conduceva per 2-0 per poi farsi rimontare, un Fenerbahce che quindi proverà ad invertire un trend iniziale non proprio esaltante in una serata dove i turchi proveranno a mettere in campo ogni risorsa possibile visto che proprio la forza casalinga è l’arma principale dei gialloblu.

L’Arsenal ha invece fatto anche peggio dei rivali con una sconfitta interna contro l’Aston Villa per 3-1 nella giornata inaugurale, che ha difatto aumentato giustamente un malcontento già enorme per una campagna acquisti inesistente dopo le promesse di Gazidis di forti investimenti.

Per l’Arsenal la sfida in Turchia rappresenta uno spartiacque già decisivo perchè un’eventuale vittoria al Saracoglu somiglierebbe molto ad un quasi certo accesso alla fase a gironi visto che il Fenerbahce tende come tutte le squadre turche in Europa, a fare del proprio meglio in casa, perciò per i Gunners un risultato positivo è fondamentale e potrebbe ristorare un ambiente stufo e furente dopo la prima uscita stagionale, ed in generale un contorno in termini di campagna di rafforzamento che fa preoccupare ed irritare i propri tifosi;

Per quel che concerne gli infortuni, Wenger dovrà fare a meno di Vermaelen,Diaby,Arteta, mentre dopo sabato anche Ox si è seriamente infortunato ed i tempi di recupero andranno valutati anche se i tempi potrebbero essere lunghi.

Si sono invece allenati Ramsey,Sagna,Gibbs,Rosicky, e Wilshere che erano in dubbio e quindi dovrebbero essere tutti arruolabili, anche Monreal potrebbe tornare in gruppo.

In porta davanti a Szczesny, in difesa ci saranno Sagna e Gibbs sulle corsie, mentre al centro Mertesacker e Koscielny.

A centrocampo Ramsey e Wilshere avranno ancora una volta affidate le chiavi del centrocampo.

In attacco a supporto di Giroud, potrebbe esserci un tridente con Walcott,Cazorla,Rosicky, ma nulla esclude la possibilità dell’utilizzo di Podolski.

Formazione possibile:

Szczesny;Sagna,Mertesacker,Koscielny,Gibbs;Wilshere,Ramsey;Walcott,Cazorla,Rosicky;Giroud

Bayern Monaco v Arsenal 0-2: Quando a volte l’oceano diventa una pozzanghera…

Solo poche settimane fa, dopo che la corazzata Bavarese aveva affondato i Gunners tra le loro mura domestiche, ipotecando di fatto il passaggio ai quarti di Finale della Uefa Champions League, sono stati in molti a parlare, e ad esprimere pareri capaci di risuonare come i peggiori titoli “giornalettistici”, che per saccenza ed arroganza, nulla hanno a che vedere con l’essenza dello sport.

Percorrendo tali sentieri, si sa, è facile incorrere in possibili sbandate, tali da provocare incauti fuori-pista, dalla sfera poco frequentata della sportività e dello spirito di competizione. Senza contare il rischio, sempre dietro l’angolo, ma spesso ignorato, della smentita, e della brutta figura che con essa ne consegue. Lo sa bene Philipp Lahm, coraggio indomito, piedi fatati da regista, straordinario interprete della fascia difensiva. Sugli scudi per la prestazione (e la lezione) impartita all’Emirates Stadium, il nazionale tedesco non si nasconde certo dietro un dito:”Fallire la qualificazione sarebbe da stupidi. In questo momento c’è troppa differenza tra Bayern e Arsenal. Una differenza grande quanto un oceano.”

Ieri sera però, 13 Marzo 2013, succede qualcosa di strano. Va a finire che capita ciò che mai ci si sarebbe aspettato. Qualcosa cambia. Non l’esito della qualificazione, determinato purtroppo dagli eventi della gara d’andata. E’ più una questione di consapevolezza.

FORMAZIONI

Una consapevolezza che, già dalla vigilia, sembrava virare maggiormente verso la resa incondizionata, e la speranza di recarsi in Baviera più per limitare i danni, che non per mostrare la reazione di orgoglio. D’altro canto i segnali parevano piuttosto netti: Wilshere lasciato a casa per infortunio insieme a Podolski, si aggiungeva alle scelte tecniche che vedevano il non utilizzo di Szczesny (lasciato a riposo), Sagna e Vermaelen (in panchina). Qualche dubbio sulla scelta di Fabianski, assente da circa un anno dalle competizioni calcistiche, che si schiera in porta, difeso da Jenkinson, Mertesacker, Koscielny e Gibbs, finalmente al rientro; Arteta, Ramsey e Rosicky compongono il trio di centrocampo, con Cazorla a sinistra, Walcott dalla parte opposta, e Giroud in funzione di terminale offensivo. Scelta oculata, e sicuramente più equilibrata rispetto all’utilizzo di Walcott punta centrale, visto il fallimento clamoroso dell’andata.

Jupp Heynckes è costretto a rinunciare a Schweinsteiger, faro del suo centrocampo, oltre che agli infortunati Franck Ribery e Holger Badstuber, rimpiazzati prontamente da Ribery e Van Buyten. Confermato in attacco l’impiego del croato Mandzukic, supportato dai nazionali Muller e Kroos. Mario Gomez, almeno inizialmente, si accomoda in panchina.

LA GARA

I padroni di casa ostentano sicurezza fin dai primi secondi di gioco, quasi lasciando l’iniziativa agli uomini di Wengèr. Il piano dei bavaresi, non è certo un mistero, consiste sostanzialmente nel “permettere” agli avversari di giocare, facendoli esporre e colpire, all’occorrenza, in contropiede, per allargare il vantaggio, peraltro già piuttosto ampio, guadagnato nella sfida in quel di Londra.

La sicurezza del Bayern è comunque legittimata da una impressionante serie positiva, soprattutto in Campionato. Un dominio assoluto, che li vede praticamente a poche partite dalla sua matematica conquista: se non è record per gli almanacchi della Bundesliga, ci manca davvero pochissimo.

Tuttavia il calcio è un gioco davvero assurdo, e l’eccesso di self-confidence dei tedeschi viene punito nella maniera più imprevedibile. E’ il terzo minuto di gioco. Cazorla smista un gran bel pallone sulla trequarti, innescando il movimento tra le linee di Ramsey; il gallese ha il tempo giusto per inserirsi, cogliendo di sorpresa la difesa avversaria, quasi incredula per l’accaduto. Il numero 16 scarica il pallone sulla sua direttrice, dove Rosicky fa in tempo a salire, per poi servire Walcott, prendendo in controtempo la retroguardia ospite; l’ala destra dei Gunners controlla, si accentra e centra il traversone basso sul secondo palo, bucando Dante e trovando Giroud, che da due passi fredda Neuer, e con lui, tutto il pubblico dell’Allianz Arena. Se i giocatori dell’Arsenal erano scesi in campo credendo davvero di poter fare una rimonta storica, il goal segnato dopo 3 minuti avrebbe moltiplicato la fiducia in maniera esponenziale. La partita diventa molto particolare, direi quasi strana. Il Bayern prova a darsi la scossa, e lo fa organizzando al meglio la sua manovra corale, fatta salva la fase conclusiva dell’azione, che finisce quasi sempre per perdersi con deludenti conclusioni dalla distanza, poco efficaci. Nei minuti successivi, gli uomini di Heynckes ritrovano fiducia, soprattutto alla luce del fatto che il goal subito, di fatto, non avrebbe minato il discorso qualificazione.

Toni Kroos si rende pericoloso dalla media distanza, ma trova sulla sua strada un reattivo Fabianski, che blocca in tuffo. Poi, la pressione dei tedeschi aumenta, generando una serie di corner, che in più di una occasione porteranno i centrocampisti del Bayern a provare con maggior convinzione il tiro in porta. L’opposizione dell’Arsenal, che nella gara di andata si era rivelata un fattore chiave nell’economia del successo bavarese, si dimostra tutt’altro che incerta. In barba alle critiche irriverenti dei cosiddetti esperti da bar dello sport, il display difensivo dei Gunners inizia a concretizzarsi, fattivamente annullando la presenza di Mandzukic, e resistendo con grinta ed orgoglio all’offensiva lanciata dai trequartisti tedeschi, che a turno, provavano ad inventare giocate dal limite, senza riuscire a scalfire la porta difesa da Fabianski. Purtroppo, se del reparto difensivo non si poteva dir nulla, diverso era il discorso per la fase di costruzione, dove, goal a parte, ben poco era stato fatto dai ragazzi di Wengèr. Cazorla, costantemente raddoppiato, trova molta difficoltà a liberare le sue doti nel traffico, senza contare il dislivello fisico che l’asturiano paga nei confronti degli avversari. Non pochi, del resto, gli errori di passaggi commessi anche da Ramsey ed Arteta, con quest’ultimo poco incisivo nel primo tempo, se non per quanto concerneva la fase di recupero palla e di copertura.

Verso la mezz’ora, è ancora il Bayern a spingere. Robben ci prova con un tiro-cross, che si perde largo sul fondo, mentre Muller è pericolosissimo nel trovare la sovrapposizione vincente a destra, finendo però solo col trovare l’esterno della rete, con la pressione di Mertesacker. L’Arsenal contiene ancora molto bene, e verso la fine del primo tempo, riesce anche a gestire il pallone, con scambi stavolta più precisi, che mettono i bavaresi in condizione di arretrare il proprio raggio d’azione, quasi come ad accontentarsi del risultato. Walcott, proprio in questo frangente, riesce a liberarsi, ricevendo finalmente un buon pallone e tentando un cross radente, molto simile a quello da cui era poi scaturito il goal del vantaggio; il taglio dell’esterno inglese è sempre indirizzato sul secondo palo, cogliendo quasi di sorpresa la retroguardia di casa, ma nell’occasione, nessun compagno è ben appostato, con la sfera che si perde in fallo laterale.

Nella ripresa, il Bayern Monaco scende in campo molto più convinto e determinato a riagguantare il risultato. Specie nei primi minuti, quando il tiro deviato di Robben, sfila di pochi centimetri alla sinistra di Fabianski, finendo in calcio d’angolo. Pochi minuti dopo, la manovra dei tedeschi diventa più diretta, ma ancora finalizzata allo scambio al limite, dove Kroos libera il suo potente destro, cogliendo però il palo di sostegno. L’Arsenal prova a rispondere, guadagnando un po’ di terreno, ma sostanzialmente, senza riuscire a confezionare il passaggio finale, in grado di liberare Walcott, o di mettere in condizione i tiratori, Cazorla e Rosicky su tutti, di tentare la sorte dalla distanza. I minuti passano, e l’urgenza diventa più pressante per gli ospiti, che non per gli avversari. Questi alternano fasi di “non gioco” a energiche folate offensive, dovendo però fare i conti con un elemento assente durante tutta la gara d’andata: la compattezza della difesa inglese.

Pur nelle situazioni più velenose, tra rimpalli e respinte, sono sempre i Gunners a spuntarla, sia che si tratti di palle alte, sia che si tratti di contrasti. Mertesacker, e più di lui, Laurent Koscielny, faranno, da questo punto di vista, la differenza.

Tuttavia quella dell’Arsenal resta comunque una difesa tendenzialmente altissima, e al 66′, la squadra di Wengèr per poco non ne paga le conseguenze. Sul filo dell’offside, su una delle rare indecisioni della coppia centrale, nasce il magistrale colpo di tacco di Muller che libera la progressione sontuosa di Robben, inseguito da Gibbs. L’olandese si invola nell’uno-contro-uno con Fabianki, e il polacco è strepitoso nel rimanere attento e concentrato, senza andar giù, neutralizzando il tiro di punta dell’ex Chelsea. A circa venti minuti dal termine, Wengèr manda dentro Gervinho e Oxlade-Chamberlain per Ramsey e Walcott. I cambi restituiscono nuova linfa all’attacco dell’Arsenal, che riesce ad essere finalmente più presente ed incisivo nella manovra offensiva. Gervinho soprattutto si rivela efficace nella gestione della sfera sulla sinistra, dove prima i Gunners erano risultati piuttosto sterili. La variante permette agli ospiti maggiori possibilità, e questo inizia a creare qualche campanello d’allarme per i padroni di casa, visibilmente stanchi dopo aver comunque fatto la partita.

La paura diventa palpabile al 78′, quando uno scambio velocissimo, e stilisticamente impeccabile, permette a Santi Cazorla di inventare un magnifico filtrante per l’inserimento di Gervinho, abilissimo ad evitare la pressione di Van Buyten con una veronica in area di rigore, per poi tentare la conclusione di esterno, da pochi passi, mandando fuori di un metro o poco più. La reazione del Bayern è tutta di potenza, con Muller che viene ben servito al limite dell’area, finendo per saltare il diretto avversario e concludere quasi a botta sicura verso la porta. Ancora una volta Fabianski è bravissimo a bloccare il tentativo del tedesco. A meno di cinque dalla fine, l’Arsenal si riversa in attacco, con la difesa bavarese costretta, suo malgrado, a concedere un corner. Cazorla pennella il traversone per la testa di Koscielny, che brucia letteralmente Martinez nello stacco, e impreziosisce la sua partita indirizzando il pallone all’angolo basso, dove Neuer non può arrivare. Clamoroso, sembra assurdo ma è tutto vero. il risultato dice 0 a 2 per l’Arsenal, con 4 minuti più recupero da giocare.

Si profila un finale da incubo per i tifosi di casa presenti all’Allianz Arena, che solo poche ore prima, non avrebbero mai pensato di assistere ad un simile scenario. Per loro doveva essere una passeggiata, una degustazione di birre e salsicce in goliardica compagnia, all’insegna della spensieratezza. Ma così non è stato. Il calcio di punizione mal sfruttato da Arteta sulla trequarti, poteva essere ulteriore motivo di preoccupazione, ma pur essendoci andati vicini, alla fine i Gunners dovranno “accontentarsi”, se così si può dire, di costringere il grande Bayern Monaco a cercare la bandierina per giocare col cronometro. Per quanto mi riguarda, alla luce di una qualificazione compromessa nella gara di andata, ciò che chiedevo alla mia squadra era una prestazione di orgoglio e di carattere, per salutare al meglio la competizione più importante d’Europa. E alla fine ho ricevuto molto, ma molto più di questo.

CONCLUSIONI

Alla fine sono i Bavaresi a passare il turno, e nell’ottica del doppio confronto, posso dire che si tratta del risultato più giusto. L’Arsenal è fuori dalla Champions League. Ma in una sola serata, frantuma l’immagine di un Bayern imbattibile. Ne sfata, per certi versi, l’alone di squadra capace di incutere timore. Lo lascia a secco, dopo ben 44 incontri consecutivi in cui era andato a segno. E soprattutto, lo terrorizza, andando vicino, proprio nei minuti finali, al terzo e decisivo goal. Quello che sarebbe stato impensabile, ed inaccettabile, soprattutto dal buon Lahm.

Che a fine partita, dopo aver tirato un sospiro di sollievo, deve aver pensato a quanto detto, e alla figura non proprio lodevole che ne è venuta fuori. Forse è così, chi può dirlo. Di sicuro però, i media tedeschi non avrebbero tardato a “bacchettarlo”, rispondendogli per le rime:”caro Philipp, più che un oceano, quella di stasera ci è sembrata una pozzanghera!!!”

Anteprima: Bayern Monaco v Arsenal

Dopo la debacle interna dell’andata all’Emirates Stadium, con l’Arsenal nettamente sconfitto per 3-1, arriva il secondo atto degli ottavi di finale di Champions League dove i ragazzi di Wenger tenteranno un’impresa decisamente titanica all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco.

La squadra di Heynckes è ad un passo dalla conquista matematica della Bundesliga, dove il Bayern ha consolidato ulteriormente la propria leadership con l’ultima vittoria contro il Fortuna Dulssendorf, sconfitto 3-2, vittoria valsa al Bayern la tredicesima vittoria consecutiva in tutte le competizioni.

Una squadra oggi senza ombra di dubbio una spanna sopra tutte, anche se proprio la gara col Fortuna ha finalmente mostrato un Bayern un pò più umano. I bavaresi hanno infatti sudato ben oltre le proverbiali sette camicie per avere ragione di un avversario modestissimo che, grazie ad un’ottima tattica fatta di maniacale attenzione nella chiusura degli spazi, non ha per poco portato a casa un risultato clamoroso contro un Bayern che non ha brillato e che si è decisamente guardato allo specchio ammaliato dalla propria strepitosa forza.

Se il Bayern Monaco è distante solo tre vittorie dalla conquista della Bundes, in casa Arsenal le cose vanno decisamente peggio, con i Gunners che dopo la sconfitta nel derby contro il Tottenham ha visto aumentare a cinque i punti di distacco dall’ultima posizione utile per giocare la prossima Champions League, una sconfitta che aggiunta alla clamorosa caduta interna contro i bavaresi della gara di andata ha mandato letteralmente su tutte le furie un ambiente oramai stanco e sempre meno compatto con i tifosi che chiedono quei grandi investimenti che possano riportare l’Arsenal al livello di squadre come appunto il Bayern.

La gara con i tedeschi si colloca quindi in un’ottica non proprio ideale per tentare una rimonta che realisticamente parlando sembra impossibile, anche se c’è una statistica che può far sognare i tifosi, infatti i Gunners non hanno giocato nel weekend, ebbene successe la stessa cosa nella gloriosa cavalcata del 2006 alla vigilia delle sfide con Real Madrid e Juventus, sfide che poi l’Arsenal vinse contro ogni pronostico, anche se è chiaro si parla di altri tempi ed altri interpreti, anche se un’eventuale vittoria, anche “solo” della partita, potrebbe comunque dare ai Gunners una grande iniezione di fiducia proprio per aver mostrato di saper tenere testa a quello che oggi è definibile come un vero e proprio squadrone.

Per quel che riguarda le notizie dal fronte infortuni, è pessima la notizia dell’infortunio di Wilshere che dovrà stare fuori 3 settimane a causa di un infortunio alla caviglia, infortunio che si aggiunge a quello di Sagna che non recupera per questo match, un Sagna che secondo molti è fuori per un infortunio “diplomatico” legato alle frizioni tra il francese ed il club, lontani sull’accordo del rinnovo contrattuale che Sagna vorrebbe oltre la proposta annuale, che scadrebbe il 2015.

Notizia positivissima è il rientro dopo un mese e mezzo di Gibbs che potrà quindi giocare questa sfida, recuperato anche Diaby, mentre dovrebbe aver smaltito un infortunio anche Podolski.

Davanti a Szczesny, in difesa i terzini saranno Jenkinson e Gibbs, mentre al centro è Mertesacker il più probabile partner di Vermaelen.

A centrocampo Arteta sarà affiancato probabilmente da Diaby, visto che per caratteristiche fisiche e tecniche il francese sembra l’elemento giusto per poter battagliare contro Martinez.

In attacco è probabile l’utilizzo del terzetto Walcott,Cazorla,Podolski alle spalle di Giroud.

Formazione che si presenta con:

Szczesny;Jenkinson,Mertesacker,Vermaelen,Gibbs;Arteta,Diaby;Walcott,Cazorla,Podolski;Giroud

Anteprima: Olympiakos v Arsenal

Per l’Arsenal arriva l’ultima giornata di Champions League. I Gunners recheranno visita all’Olympiakos di Jardim sul campo del “Georgios Karaiskákis”.

Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento senza più nulla da chiedere in termini strettamente pratici,se l’Arsenal è infatti già qualificato agli ottavi di finale, i padroni di casa, peratro sconfitti 3 ad 1 nel match di andata, sono certi del terzo posto con conseguente slittamento in Europa League.

Arsenal che invece può ancora sperare in un primo posto del girone, a condizione che i Gunners sconfiggano i greci ed in contemporanea il Montpellier non perda contro lo Schalke04.

In realtà anche se i precedenti in terra ellenica non sorridono ai ragazzi di Wenger, non è questa gara a canalizzare l’attenzione di questi giorni, infatti l’importanza praticamente nulla in termini pratici, nel senso che non decide la qualificazione, la forte concentrazione è per un ambiente a dir poco burrascoso.

Dopo la pesantissima ed umiliantissima sconfitta casalinga patita nell’ultimo turno contro lo Swansea in casa, c’è stata una protesta piuttosto accesa del gruppo “Black Scarf”, con obiettivo principale Ivan Gadzidis, molto probabilmente per le parole che il dirigente statunitense dichiarò la scorsa estate quando disse che la società avrebbe regalato una campagna di rafforzamento sensazionale (Gadzidis usò il termine “exciting”).

Campagna che a detta di molti è stata invece solo un’effimera illusione perchè gli arrivi di Podolski,Giroud,e Cazorla, erano poi stati del tutto cancellati dagli addii di Alex Song e di van persie, addii dei quali ne è stata criticata sopratutto la tempistica.

In condizioni piuttosto pesanti arriva una sfida che almeno non avrà un’incidenza pratica sul futuro, ma il cui esito negativo potrebbe anche alimentare ulteriori polemiche.

Wenger ha giustamente indicato nella possibilità di ovviare ai problemi della squadra attraverso risposte dal campo, per poi a Gennaio intervenire e già il fantamercato ha scandito i primi nomi: Kevin Strootman, Lars Bender, Etienne Capouè, Adrian Lopez(che in Spagna viene quasi considerato un affare certo, ma ovviamente si sa che con i media spagnoli si deve prendere per buono solo l’1% delle cose che dice).

Wenger per la partita odierna ha tenuto fuori praticamente tutti i titolari, tranne Szczesny e Vermaelen.

Formazione che potrebbe vedere titolare Szczesny tra i pali, anche se l’esordio di Shea non è una possibilità inverosimile.

Difesa che vedrà Jenkinson sulla destra, il ritorno dopo due anni di Squillaci, con Vermaelen al suo fianco, ed il probabile debutto europeo di uno tra Monteiro ed Angha.

Centrocampo che invece vedrà agire Ramsey e Coquelin.

Linea d’attacco che potrebbe vedere il terzetto composto da Oxlade, Rosicky, Arshavin a supporto della punta che con molta probabilità sarà Gervinho.

Formazione che potrebbe presentarsi con:

Szczesny;Jenkinson,Squillaci,Vermaelen,Angha;Ramsey,Coquelin;Oxlade,Rosicky,Arshavin;Gervinho

Anteprima: Arsenal v Montpellier

Per chiudere il discorso qualificazione, nella speranza di una contermporanea vittoria dello Schalke contro l’Olympiacos, in questo penultimo turno della prima fase di Champions League, l’Arsenal è atteso dalla gara tra le mura amiche dell’ Emirates Stadium contro il Montpellier di Girard.

I campioni di Francia in carica, praticamente fuori dalla Champions League, attraversano un momento molto delicato nella propria stagione.

Sembra infatti passata una vita da quando nello scorso Maggio, in Francia, si materializzava la favola più bella del calcio transalpino con il piccolo Montpellier capace di vincere il titolo di campione di Francia contro il ricco e potente Paris Saint Germain.

La realtà a sei mesi di distanza è completamente ribaltata, con la squadra del vulcanico presidente Nicolin in enorme difficoltà in Ligue 1 e fuori dai giochi in Champions League.

Ciononostante non devono però essere questi elementi a permettere all’Arsenal di sottovalutare questo incontro anche perchè nel match di andata giocato in Francia i Gunners faticarono non poco a battere il Montpellier.

I Francesco vorranno a tutti i costi fare risultato in uno stadio prestigioso come l’Emirates, approfittando magari dell’occasione per mettere ulteriormente in luce alcuni gioiellini come M’Biwa, Behlanda e Cabella.

I Gunners, tuttavia, arrivano a questa sfida sulle ali di un grandissimo entusiasmo dopo l’esaltante vittoria nel derby contro il Tottenham, e come già detto in precedenza, in caso di vittoria contemporanea dello Shaktar sarebbero già con entrambi i piedi agli ottavi della competizione.

Per quanto riguarda il solito discorso legato all’infermeria, ci sono novità, sia nel verso buono e sia nel verso negativo.

Fuori ancora Diaby e Rosicky, mentre si aggiunge alla lista infortunati Santos e soprattutto Walcott che salterà la gara per un problema ad una spalla.

Rientrano però Gervinho e sopratutto Gibbs.

Davanti a Szczesny, la linea difensiva potrebbe mutare con il ritorno di Gibbs, che andrebbe a riprendersi il posto di terzino sinistro, con Sagna sull’altra corsia e con Mertesacker e Vermaelen a completare il reparto.

A centrocampo Wilshere tornerà a giocare in Champions League all’Emirates Stadium dopo la bellezza di 21 mesi, infatti l’ultima gara di Wilshere giocata all’Emirates fu lo spettacolare 2-1 contro il Barcellona. Il giovane gioiellino inglese sarà affiancato da Arteta.

In attacco invece il grande ex Giroud, ormai faro dell’attacco dell’Arsenal, sarà supportato dal terzetto composto molto probabilmente da Oxlade (Gervinho), Cazorla, Podolski.

Formazione che potrebbe vedere:

Szczesny;Sagna,Mertesacker,Vermaelen,Gibbs;Wilshere,Arteta;Oxlade(Gervinho),Cazorla,Podolski;Giroud

Anteprima: Schalke 04 v Arsenal

Per dimenticare la sconfitta arrivata nell’ultimo turno di Premier League per mano del Manchester United, i Gunners sono chiamati alla prova Schalke 04 alla “Veltins Arena”.

La sfida che avrà luogo nella città di Gelsenkirchen è un’occasione enorme per i ragazzi di Wenger che all’andata subirono una cocente delusione casalinga perdendo 2-0 all’Emirates Stadium contro gli uomini di Stevens.

La squadra del tecnico olandese non sembra attraversare un momento felicissimo, infatti nell’ultimo turno di Bundesliga è addirittura arrivata una sconfitta contro l’ Hoffenaim, una sconfitta che ha forse arrestato la corsa al Maisterschale.

Schalke che verosimilmente punterà sulla stessa tattica del match di andata che ha permesso ad Huntelaar e compagni di espugnare l’Emirates, ovvero un continuo allargare il gioco sulle fasce per puntare sulla velocità dei due esterni Farfan ed Afellay.

Arsenal che memore di quanto visto nel match di andata può sfruttare questa conoscenza degli avversari per poter cercare di strappare una vittoria in Germania, una vittoria che potrebbe quasi certamente valere come pass definitivo per gli ottavi di finale.

Il match che avrà luogo nel meraviglioso impianto della Veltins Arena è anche un test per i ragazzi di Wenger che certamente potrebbero mostrare una pronta reazione dopo una sconfitta nell’ultimo turno ad opera del Manchester United che pur non essendo ampia nell score finale, lo è stato per quanto concerne il piano qualitativo con l’Arsenal assolutamente sottotono e quasi mai in partita. La sfida in terra teutonica potrebbe portare ad una defibrillazione per rialzarsi e riprendere a correre.

Per quanto riguarde le notizie arrivate dall’infermeria, potrebbero esserci novità positive.

Fuori ancora Szczesny, Gibbs, Rosicky, Gervinho, Diaby e ,all’ultimo momento, anche Ramsey .

Mannone prenderà posto tra i pali, mentre la difesa sarà composta da Santos a sinista, Sagna sulla destra, e dalla coppia Mertesacker e Vermaelen, con quest’ultimo che davvero necessita di una scossa per riprendesi da un periodo nero che è culminato sabato in un errore che ha forse a priori tagliato le gambe alla partita.

A centrocampo il partner di Arteta potrebbe essere Wilshere.

In attacco infine ci potrebbe essere il lancio di Oxlade di fianco a Cazorla e Podolski, completando il terzetto a supporto di Giroud.

Formazione che potrebbe vedere i seguenti 11:

Mannone;Sagna,Mertesacker,Vermaelen,Santos;Arteta,Wilshere;Oxlade,Cazorla,Podolski;Giroud