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28 maggio 2011
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The Great Season Review – Parte I

E’ finita. E quasi verrebbe da dire, grazie al Cielo! Mai come quest’anno ho desiderato che il Campionato giungesse al termine. Undici punti nelle ultime undici gare: penso possa bastare a giustificare questa mia impazienza. Un andamento a dir poco turbolento, una statistica che sa quasi di media-salvezza, che non può assolutamente lasciare soddisfatti. Assolutamente.

C’è grande bisogno di fermarsi, far mente locale e riflettere sugli errori reiterati quest’anno. Non prima, però, di aver tirato il bilancio di una stagione che ha promesso tantissimo, ma che alla fine non ha portato nulla.

Egoisticamente, mi servirà per salutare al meglio questa indimenticabile Premier League 2010/2011. Nonchè ad esorcizzarne i ricordi più negativi e dolorosi, in vista di una nuova campagna.

Tempo di giudizi, allora. Da qui l’idea di redigere un Great Season Review, una personalissima panoramica sul Campionato dell’Arsenal, mediante l’analisi dei singoli protagonisti. Avrei preferito scriverlo in un’occasione di festa, ma il verdetto del Campionato è stato indiscutibilmente diverso. Per cui mi accontenterò e, spero, possiate farlo anche voi. Andiamo con ordine, reparto per reparto.

PORTIERI

ALMUNIA
: Le speranze di non vederlo come titolare nella formazione base 2010/2011, si esauriscono nel giro di due mesi. Giusto il tempo di far terminare la sessione estiva di mercato, e la preoccupazione principale di gran parte dei Gooners sparsi per il globo, diviene solida realtà. E’ lui il portiere designato per condurre i suoi ad un trofeo. Ma la sua candidatura alla posizione di primo portiere crolla già verso la fine di settembre. L’Arsenal cade malamente in casa (per citare il titolo del mio pezzo di allora), e lo fa contro il WBA dell’allora manager Di Matteo. La firma del portiere spagnolo (ennesima, memorabile papera sul tiraccio di Jara) sul tracollo, diventa inequivocabile. Poi, per una clamorosa coincidenza, la catastrofe di Pamplona si procura un infortunio (a mio avviso, assolutamente diplomatico), e il posto di titolare viene ceduto in favore di Lukasz Fabianski.

La situazione peggiora quando Manuel deve vedersi scavalcare, nei ranghi, dal giovane Szczesny. Ma nonostante tutto, riesce a mantenere il giusto livello di professionalità e di correttezza, imprescindibile per un Club del livello dell’Arsenal. La stessa professionalità con cui, subentrando al giovane polacco, riesce ad espletare al meglio il suo compito, facendo il possibile (e stavolta non sfigurando) contro il Barcellona, in inferiorità numerica. A mio avviso, sembrerebbe essere l’atto finale, più che doveroso, di una carriera fin troppo lunga, nel nord di Londra. La fiducia riposta nell’ex estremo difensore di Celta Vigo ed Albacete, è stata eccessiva, ed alla fine non ha pagato i suoi dividendi. Anzi. Semmai è stato il Club a pagarne eccessivamente gli errori, a suon di punti e partite gettate via. Eppure, che non fosse un portiere (tecnicamente) da Arsenal, lo si era già capito da tempo. Wengèr sarà dello stesso avviso stavolta? Chissà. Il giudizio di quest’anno, intanto, non può che essere negativo, come quello degli anni scorsi. E ancora una volta, il verdetto conferma che Manuel vada ceduto. Per il suo bene, e soprattutto per quello dell’Arsenal Football Club.

FABIANSKI: Parte come secondo, riserva diretta di Almunia, e dopo meno di due mesi dall’inizio della Premier League, si ritrova la chance di giocarsi una maglia da titolare. A ventisei anni e con alle spalle una vittoriosa esperienza al Legia Varsavia, sarebbe una di quelle possibilità da non perdere. Ma Lukasz, giunto all’Arsenal nel 2007, riesce ancora una volta a non dimostrare la dovuta sicurezza tra i pali, inanellando una sfilza di prestazioni a dir poco altalenanti, tanto da guadagnarsi l’attenzione di Sky Sport, e nella fattispecie del duo comico di Mondo Goal, e diventare protagonista del premio Al-Fa, insieme con il precedente (si spera ex) collega. La fiducia assoluta da parte del manager non manca, soprattutto con le costanti dichiarazioni di non voler intervenire nel mercato i Gennaio per acquistare un portiere, ma nonostante questo, Fabianski continua ad alternare buone parate, a dormite colossali. Il tutto, ovviamente, ad unico svantaggio della squadra e della sua Classifica. L’andamento del polacco raggiunge il fondo in occasione della gara casalinga contro il Newcastle: un solo tiro in porta dei Magpies, con Fabianski che esce a farfalla su Carroll, e l’Arsenal getta via 3 punti. Preziosi e vitali. L’incedere oscillante delle sue prestazioni continua, trovando nuovo punto critico nel pareggio esterno al DW Stadium, contro il Wigan. Ma la sua presenza nell’arco della stagione tenderà sempre più ad affievolirsi, prima per l’ascesa del suo giovanissimo compatriota, poi per un infortunio piuttosto serio, che ne decreterà il definitivo forfait. Insomma, una stagione senza dubbio discutibile, ma non va comunque dimenticato quel po’ di buono che Lukasz è riuscito a dimostrare. Il problema è maggiormente insito nella mancanza di sicurezza e di costanza, doti assolutamente fondamentali per un portiere di tutto rispetto. Detto questo, e soprattutto alla luce di quanto dato, in termini di fiducia, al buon Almunia, credo che Fabianski meriti un’ultima chance di confermare il suo valore. Magari come secondo portiere, è vero. Ma tenendo conto che gli impegni non mancheranno, tra Campionato e Coppe, le occasioni non mancheranno.

SZCZESNY: Le ottime prestazioni in Carling Cup, con tanto di clean sheet al St. James’s Park, oltre alle defezioni degli altri due portieri in rosa, convincono Wengèr a farlo debuttare in Premier League come titolare, regalandogli un palcoscenico importante come quello dell’Old Trafford: l’Arsenal perderà 1 a 0, grazie al goal di Park, ma il giovanissimo goalkeeper polacco sarà comunque in grado di mettersi in evidenza, e in positivo. Buona tecnica, ottima reattività, grandi riflessi. Spicca soprattutto per la capacità di “comandare” in area piccola, facendosi rispettare sia dai compagni di reparto (non sempre all’altezza), sia dagli avversari. Doti eccellenti, per certi versi già espresse la stagione precedente, a Brentford, in League One, dove il giovanissimo Wojciech si era già messo in luce, portando il manager Andy Scott a dargli la maglia da titolare dei Bees. Il tutto venendone pienamente ripagato.
Nell’Arsenal, dopo un paio di prestazioni più che convincenti, trova lo spazio che merita, fino a diventare il legittimo portiere titolare dei Gunners. Ovviamente non senza il crisma di Wengèr. L’intenzione di non voler andare sul mercato, diviene finalmente più logica. Ma il prezzo pagato per giungere ad una tale consapevolezza è alto, in termini di punti e di mancati risultati.
Emblematica la sua performance all’Emirates, al debutto assoluto in Champions League, contro il Barcellona di Leo Messi. Partita storica, che l’Arsenal è riuscita a vincere anche grazie alle parate del giovanissimo nazionale polacco. Una gioia immensa, smorzata solo undici giorni dopo, in quel maledetto 27 Febbraio, quando il misunderstanding tra lui e Koscielny, permetteva ad Oba Martins di regalare la Carling Cup al Birmingham City. Da lì in poi, la stagione dei Gunners subirà un sostanziale scossone, capace di decretarne una lenta, ma dolorosa, autodistruzione. In tutto questo, va comunque ricordato come Szczesny sia sempre rimasto sempre sui suoi livelli. Anzi. La sua crescita, oltre alla sua felice scoperta, come calciatore, rimane senza dubbio tra gli elementi più positivi di una stagione non esattamente positiva. Una consolazione non così magra, considerando da quanto tempo ci portiamo dietro il problema del portiere. Il potenziale per diventare un campione c’è tutto, assolutamente. Detto questo, approverei pienamente la decisione di farlo diventare il titolare per la prossima stagione, ma sempre a condizione che sia protetto da una difesa migliore, rispetto a quella vista quest’anno.

Angelo Acanfora

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11 Comments


  1. jacopo

    ok sui portieri sono d’accordo.concordo sul fatto che ci manchi qualcuno in difesa in grado di garantire una maggior copertura.detto questo credo che i vari subotic o cahill vadano comprati


  2. Sergente

    Ottima review!
    Io però avrei le mie perplessità a far giocare Szczesny come titolare indiscusso.
    Gli vanno riconosciute le ottime prestazioni di questa stagione, dimostrando anche gran carattere, però ha solo 20 anni…
    Io credo che probabilmente si è scoperto un gran talento per il futuro, ma ora come ora io lo vedo come un ottimo secondo.
    Il problema è che ne Almunia ne Fabianski si meritano il posto da titolari.
    Personalmente mi piacerebbe vedere l’arrivo di un gran portiere quest’estate, tipo Lloris, Stekelenburg o Neuer.


  3. Benjamin Trotter

    Ottimo articolo, Method, complimenti. Credo, come te, che Almunia vada ceduto; diversamente dal tuo pensiero, invece, riserverei la stessa sorte a Fabianski. Per quanto riguarda Szczesny, invece, non so se gli affiderei di nuovo la maglia da titolare per la prossima stagione; non ho un’opinione ben precisa in merito, ma la cosa certa, per quanto mi riguarda, è che ora le attenzioni del club in sede di mercato vadano indirizzate in modo prioritario a rafforzare altri reparti (leggi: difesa), laddove invece, prima dell’esplosione del giovane portiere polacco, il problema portiere era sicuramente la questione principale. Quanti punti ci è costata la testardaggine di Wenger nel voler mantenere in porta due portieri indifendibili come i primi due di cui tu hai ripercorso la stagione ? Errore imperdonabile questo…imperdonabile.


  4. Sergente

    Io spero Wenger non abbia la presunzione di mettere titolare fisso in porta un 20enne. Tutti i complimenti possibili a Szczesny ma il suo posto è quello di secondo a giocarsela con Fabianski (attenzione io preferisco il polacco più giovane, assolutamente), il quale non è da buttare via.


  5. Simo

    buffon è diventato titolare a 17 anni… ora, nessuno mi fraintenda, non sto dicendo che S sia del livello di buffon, ma a mio avviso ha dimostrato di essere di una categoria superiore, per tecnica e personalità, se poi si merita un posto da titolare non so, ma c’è anche da dire “chi prendi, chi c’è sul mercato”, marchetti? ma per cortesia…
    ora le priorità sono i difensori centrali. lì si che stiamo con le pezze al culo, e dei buoni ricambi a centrocampo


  6. The best Gunner

    Quoto Simo ! ;)


  7. Sergente

    Io ho molta fiducia in Szczesny, anche perchè dopo anni di Almunia e Fabianski, finalmente sembra delinearsi un futuro diverso in porta. Però allo stesso tempo mi sento di dire che mettere un 20enne titolare fisso in porta è un rischio, e dopo 6 stagioni a bocca asciutta, beh, ci penserei un attimo.
    I nomi di portieri sul mercato ci sono, il fatto è che Wenger non spenderà mai 20/30 millioni per un portiere.

    Io vedo più probabile il ricambio a centrocampo che ne in difesa.
    Vermaelen e Koscielny non credo vadano toccati; Djorou è una buona riserva; Squillaci invece non deve toccare campo. Nelle fasce: Sagna ottimo quest’anno; Clichy invece ad un punto morto probabilmente andrà via.


  8. francone88

    Io punterei forte su Szczesny ha dimostrato qualità e sicurezza quest’anno…anche perchè il mister non investirà su un portiere vedendo che c’è già del potenziale in casa..
    e come vice punterei su Mannone..via gli altri


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  10. Ismail

    secondo me…scezny andrebbe benissimo all arsenal ma come riserva..perche per esserne titolare nn e che sia il massimo..io come primo portiere punterei su stekelenburg ma anche neuer se fosse ancora sul mercato…ma peccato che probabilmente andra al manchester united…come difensore spero nel colpo cissokho centrocampo hazard e gervinho…e come minimo o nasri o fabregas devono rimanere a londra e poi per l attacco siamo gia apposto…ma cmq nn penso che wenger spenderebbe 20 e 30 milione per un portiere


  11. Ismail

    speriamo il bene…gli obbiettivi dell arsenal per la prossima stagione secondo me dovranno essere la premier league e la fa cup…se vuole investire un po di soldi per poi far approdare a londra 2 big e poi si potra prlare ancora dii champions league



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