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Premier League

9 maggio 2011
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Stoke v Arsenal 3-1: I Gunners cadono malamente al Britannia Stadium

Con due giornate d’anticipo, in quel del Britannia Stadium, giunge al fine la matematica sentenza. Una sentenza che molti avevano a ragion più che veduta previsto, venendo etichettati come disfattisti, come incapaci, ed estranei alla conoscenza del football. Ora che tale previsione è divenuta realtà ufficiale, fa ancora più ridere tornare indietro e leggere certi discorsi, dal leggero retrogusto di proclama e superba infallibilità di giudizio. Niente più che misere chiacchiere da bar, capaci di raggiungere sorprendenti livelli di puerilità nel voler a tutti costi negare l’evidenza ed affermare, di contro, le proprie impalpabili ragioni.

Per me tutto questo è stato sufficiente a scatenare un deciso cambio di atteggiamento, che vede sottrarmi a questo tipo di dibattito, per nulla costruttivo e che, invece, non fa intravedere alcun punto d’incontro. Mi sottraggo, dunque, al tribunale della Santa Inquisizione del tifo ortodosso e dai suoi saccenti ed “infallibili” tribuni.

Ciononostante, non me ne andrò in “vacanza”, come qualcuno pateticamente avrebbe preferito. Resto perchè in fondo non ho alcun motivo di fare diversamente. Perchè non ho mai smesso di tifare per questa squadra da oltre 18 anni, e continuerò a farlo a modo mio. E poi perchè, con voi altri tifosi ed amici Gooners, ci sarà un raduno a Roma, il primo raduno dell’Arsenal South Italy, per assistere all’ultima di campionato: un evento tutto da vivere, con maglie e sciarpe al collo, alla faccia di chi si crede più tifoso di noi, solo perchè non tutti riescono ad accontentarsi di una Finale di Carling Cup, persa ai danni del Birmingham. Direi (e per fortuna non sono il solo) che ci meriteremmo molto, molto di più, per tutto ciò che rappresentiamo.

La partita di ieri, seppur deprimente, non mi ha deluso più di tanto. Personalmente parlando, ero ancora talmente estasiato dalla vittoria di domenica scorsa contro lo United, da riuscire ad assorbire la batosta subita a Stoke on Trent senza troppi problemi.

Eppure, laddove non fosse chiaro (e sicuramente non lo è a tutti), credo fermamente che un Campionato non si possa giudicare soltanto in base agli ottimi, fantastici risultati contro Chelsea, Barcellona e United in casa. Sarebbe semplicistico, ingenuo, direi quasi sciocco, non porre sull’altro piatto della bilancia i pareggi last minute contro Newcastle e Liverpool, o le sconfitte rimediate contro WBA, Bolton e ieri contro lo stesso Stoke City.

Una partita, quella di ieri appunto, giocata con la stessa (o quasi) formazione che aveva strameritatamente sopraffatto lo United, dominando per oltre 3/4 di gara, per poi esibirsi appena 7 giorni contro i Potters, in versione abulica, molle e supponente. Parlare delle assenze di Clichy, Fabregàs e Nasri, avendo in campo comunque rincalzi del livello di Ramsey ed Arshavin, rientrerebbe nel novero delle scuse più imbarazzanti ed inappropriate.

Ma del resto si sa, qualcuno scriverà che in realtà il terreno di gioco non ci ha favoriti; o che il gioco duro degli uomini di Pulis sarebbe stato da condannare con un arbitraggio più severo; oppure che il risultato sia stato pesantemente influenzato dal fatto di aver giocato controvento.

Per un secondo, lasciamo queste argomentazioni da parte (insieme a chi le propone), e soffermiamoci invece sui fatti. Avendo possibilità di metter pressione allo United, che nel pomeriggio avrebbe ospitato il Chelsea, la squadra si è completamente persa, dimostrando scarso spirito combattivo e non poca imperizia in termini di gioco. Eppure dovevano esserci motivazioni non da poco. Ci sarebbe dovuta essere una improbabile rincorsa alla vetta, che fino all’ultimo abbiam dimostrato di non meritare. Non completamente almeno. Incredibile la differenza in termini di grinta, volontà e abnegazione rispetto a quanto invece i nostri ragazzi avevano dimostrato solo pochi giorni prima, contro ben altra tipologia di avversario, che di lì a poco sarebbe diventata la squadra Campione di Inghilterra (nonchè finalista in Uefa Champions League).

Questa continua serie di prestazioni altalenanti, caratteristica ad onor del vero consolidata dopo lo scivolone di Wembley, è più che sufficiente a riassumere la stagione dell’Arsenal.

Una stagione che, a due giornate dal termine, ci vede ancora una volta incapaci di correggere determinati errori che già in passato ci avevano limitato.

Parliamo in termini numerici. Dei 39 goal subiti in campionato, oltre il 56% deriva da situazioni di palla inattiva. Una statistica non così esaltante, se si pensa che il dato non sia poi così dissimile dal valore della scorsa campagna (41 reti subite). Se poi il buon Arsenio se ne esce in conferenza stampa dicendo che la sua difesa si riveli talvolta un po’ “naive”, e che il fatto di prender così tanti goal dai calci piazzati sia un problema facilmente risolvibile, non risulta anche a voi strano che questa malsana tendenza non sia stata tutt’oggi corretta?
Se la cosa è così ovvia e scontata, perchè continuiamo a perseverare negli stessi errori di sempre?
Sarebbe bellissimo avere una risposta a questi interrogativi, ma la sensazione è che, per il momento, ci si dovrà accontentare di un ennesimo “chissà”.
Il rammarico più grande, sempre parlando a titolo personale, è che basterebbe non tantissimo a questa squadra per fare il definitivo salto di qualità. La soluzione non è semplicemente quella di spendere soldi. Ma di spendere con saggezza e oculatezza. Ferguson per prendere Hernandez dal Chivas (20 goal stagionali) ha speso meno rispetto a quanto abbia fatto per prendere Laurent Koscielny dal Lorient. Inutile sottolineare la differenza tra il contributo dei due giocatori per le rispettive compagini. Così come è inutile negare che una grande squadra, per esser vincente, necessiti di una grande difesa. Eppure che Vermaelen (il nostro miglior difensore) non ce l’avrebbe fatta a recuperare in tempo per questa stagione, lo si sapeva. Nonostante tutto, si è preferito continuare con giocatori del calibro di Squillaci e Djourou, buonissimi rincalzi, ma non certo al livello dei vari Vidic, Terry, Ferdinand, ecc. ecc.

E non voglio nemmeno menzionare il discorso portieri. Sarebbe come sparare sulla croce rossa. E con proiettili anticarro, per giunta.
Sarà interessante vedere se, dopo quanto accaduto a livello dirigenziale, questa volontà di correggere i propri errori sarà realmente messa in atto. Francamente ci credo ben poco, così come del resto credevo poco alle nostre possibilità di portare a casa la Premier, dopo aver visto la campagna acquisti di gennaio.

Ad ogni modo, è presto per questo tipo di discorsi, che pure verranno affrontati. Il campionato riserva ancora due partite, di cui la prossima contro i Villans, ospiti all’Emirates. C’è un obbiettivo da portare a casa, uno concreto ed alla portata, ed è il terzo posto, che ci darà l’accesso diretto alla Champions League 2011/2012. L’auspicio è che la batosta subita ieri contro Jones, Pennant, Walters e compagni possa servire a raccogliere le ultime energie e ad infonderle al meglio nei due impegni che ci restano, per poter concludere al meglio questa stagione. Sarà fondamentale per legittimare appieno un terzo posto che meritiamo in maniera sacrosanta.

Noi saremo lì, a fare il tifo per questi ragazzi, a sostenerli e ad applaudirli. Come sempre abbiamo fatto. E come sempre continueremo a fare.

Angelo Acanfora

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5 Comments


  1. Andrea

    Condivido molto del tuo post Method,tranne l’aspetto relativo a Koscielny,il quale,a mio modesto parere, è “vittima” di critiche ingiuste.
    Non sarà Beckenbauer,ma parliamo di un difensore che a 24 anni,alla prima esperienza in Premier,destinato(almeno questa penso fosse l’idea di Wenger)ad alternarsi con Djorou e Squillaci e che,invece,si è trovato a sobbarcarsi l’intero peso difensivo.
    Ma dopo un’ inizio stagione altalenante,penso sia cresciuto davvero e che l’anno prossimo,finalmente con Vermalen,possa ulteriormente migliorare.Non dimenticherei che inoltre,specie nell’ultimo periodo,la copertura a centrocampo è venuta spesso a mancare,con il solo Song a coprire ed un Wilshere giustamente spremuto dopo una stagione stremante.
    Se vogliamo,possiamo anche dire che ad un prezzo 2 volte e mezzo superiore,il chelsea ha preso David Luiz,ottimo giocatore certamente, che però(e la gara di ieri ne è lampante dimostrazione…),ad oggi,non ha propriamente fatto miracoli(2 gol,qualche buona prestazione ma anche una discreta serie di errori e rigori concessi…ed il tutto a fianco di Terry,non proprio l’ultimo arrivato..).
    Concordo invece sul fatto che davvero manchi poco,a questa squadra,per colmare il gap che ancora,ahimè,esiste.
    Risolta e alla grande la questione portieri,si tratta di innestare 2-3 elementi,non necessariamente a suon di milioni di euro,su un impianto quasi ottimale.
    Qui ognuno può sbizzarirsi sui nomi;personalmente,per quel che conta, uno tra Mertesaker/Hummels/Subotic +Baines+un sostituto per Song(non Diaby,la cui fragilità fisica è impressionante..),unite alle conferme dei pezzi “grossi” Cesc e Nasri(e aggiungerei Bentdner,che potrà non piacere tecnicamente ma che io non mi farei sfuggire)e a qualche giovane di rientro,basterebbero in pieno.
    Ma queste sono considerazioni sfuggevoli;quel che più mi preme sarebbe invece,ed una volta per tutte,risolvere la grana infortuni.Non entro nel merito del perchè(preparazione,stile di gioco,inadeguatezza dello staff)ma pensare che,anche quest’anno(come purtroppo accade da troppo tempo),si è rinunciato a Vermalen per l’intera stagione,a Nasri per il primo mese e mezzo,a Van Persie per 2 mesi abbondanti e,soprattutto,a Fabregas per diverse settimane(se non mi sbaglio credo abbia saltato quasi un terzo delle partite di campionato…non poco quindi)..beh,questo mi lascia francamente perplesso..Anche perchè,non penso sia un caso se il CHelsea ha vissuto la sua fase critica in contemporanea all’assenza di Lampard ed il Manchester Utd ha ritrovato prima la compattezza difensiva con il rientro di Ferdinand e poi la vivacità offensiva con il ritorno di Park e Valencia.
    Ad ogni modo,restiamo in attesa;forse non con una assoluta fiducia,ma di certo con grande speranza ed orgoglio


  2. Benjamin Trotter

    Ciao Method, volevo sapere se al raduno possono partecipare anche quelli che, come me, non sono iscritti al fanclub e, in caso affermativo, dove si terrà (per quanto riguarda la data, se non sbaglio l’ultima di campionato è sabato 22). Grazie e sempre forza Gunners !!!


  3. Simo

    si chiude un’altra stagione in cui si porta a casa quello che ci si merita: niente.
    che koss abbia fatto qualche buona prestazione è vero, che sia auspicabile averlo come titolare è un altro discorso. credo che lui e squillaci possano essere dei discreti panchinari in una squadra che punta al titolo, niente di più. nell’ultimo campionato vinto c’era un certo sol campbell (perchè non l’abbiamo confermato dopo l’anno scorso lo sa dio) a comandare la difesa, cioè uno tra i primi 10 difensori al mondo, e poi basta prendere giocatori in prospettiva (strapagandoli peraltro), prendiamo giocatori utili ADESSO.
    su vermaellen ci sarà da fare delle valutazioni, non tutti dopo uno stop così lungo tornano agli stessi livelli, in ogni caso il vermotto non pecca certo di personalità, quindi ho fiducia nel suo rientro.
    non so se fabregas e nasri saranno in ritiro a luglio, ovviamente mi auguro di si, anche perchè senza loro due dovremmo assistere all’ennesima ricostruzione, e francamente non mi pare il caso.
    per l’attacco, beh, di sicuro qualcosa va cambiato, non so se il modulo o gli uomini, ma la sensazione che si aveva ai tempi di henry wiltord ljungberg pires e bergkamp era che ad ogni palla qualcuno potesse fare gol. intndiamoci: non siamo certo una squadra sterile, ma manca il giocatore che la butta sempre, rvp sarà anche un fenomeno, ma gioca si e no 25 partite a stagione, non si può fare affidamento totale sulle sue prestazioni.
    il portiere finalmente l’abbiamo trovato, peschiamo una riserva di esperienza e siamo a posto (per fabianski e almunia, se lo desiderano, ho due posti in fabbrica disponibili, così come per diabi denilson djouru ecc…)
    dai blog dei “veri tifosi”, di quelli che di calcio “ne capiscono” e deridono tutti gli altri perchè sono dei bambini frustrati, leggo addirittura di elogi al manchester che ha vinto spendendo poco… già, infatti gente come ferdinand vidic rooney valencia hernandez ecc li han pagati un cazzo… poi è ovvio che se hai già in mano una squadra vincente non è necessario investirci una barcata di soldi ad ogni finestra di mercato, ma stiamo parlando di una squadra che vince un trofeo l’anno da 20 anni, non del west hamm. fa sorridere come per far valere le proprie ragioni venga completamente stravolta la realtà dei fatti, ma fortunatamente il calcio non è la politica dove nessuno perde mai le elezioni, nel calcio c’è una classifica e la classifica parla da sola


  4. TheMethod

    Ciao Benjamin! Certo che puoi partecipare! Ti terremo aggiornato sulle date precise e sul luogo dell’incontro! Sarà un vero onore per noi! Stay tuned!


  5. Serie A Napoli Milan Abbiati Lavezzi Il portierone del Milan Christian Abbiati nel dopo partita vinta contro il Napoli ha commentato il duro match che ha incoronato i rossoneri come principale avversaria della Lazio in questo avvio di stagione. MILAN NAPOLI ALLEGRI Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri analizza la vittoria dei rossoneri sul campo del Napoli Vincere qui contro questo Napoli e una grande soddisfazione.



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