La partita contro lo Stoke ha portato l’Arsenal ad uno solo punto dallo United, seppure con una gara in più, ma è costata cara in termini di infortuni. Theo Walcott e Cesc Fabregas salteranno la finale Carling Cup prevista domani a Wembley.
Le condizioni del gioiellino inglese erano apparse più serie rispetto a quelle del capitano spagnolo e già dopo la partita Wenger aveva annunciato che non avrebbe fatto parte della squadra a Wembley. Si sperava, invece, di poter recuperare Fabregas.
Lo stesso catalano, nei giorni scorsi, attraverso il social network ‘Twitter’ aveva dichiarato di non aver alcuna intenzione di arrendersi alla possibilità di saltare la sua prima finale da capitano dei ‘Gunners’: “Non so se ce la farò o meno, ma quello che so è che farò di tutto per esserci. Ho aspettato tanto tempo per un evento del genere e non mi arrenderò tanto facilmente”.
E invece la partita non avrà tra i suoi protagonisti nemmeno Cesc Fabregas, che ha provato in tutti i modi a convincere Wenger a schierarlo in campo nella finale, ma non ce l’ha fatta. Wenger non vuole rischiarlo:”E’ un infortunio lieve, ma non giocherà la finale di Wembley. Siamo dispiaciuti e tristi per lui. L’unico modo per aiutarlo è vincere la coppa, visto il grande contributo che ha dato in questa competizione” le parole del tecnico francese.
Rientrano invece Van Persie, Koscielny e Diaby, con l’olandese che guiderà l’Arsenal da capitano.
PRECEDENTI E CURIOSITA’ – L’Arsenal giocherà per la prima volta una finale nello stadio di Wembley, nel quale cercherà di porre fine al periodo “trophyless” che dura da sei anni, ossia dalla finale di FA Cup vinta nel 2005 ai rigori contro il Manchester United. Questa finale di Carling avrà quindi un peso enorme per aggiungere argenteria fresca in bacheca, perciò vietato fallire. Sarà la nona finale che l’Arsenal disputerà sotto la guida di Arsene Wenger, che ne ha vinte 4. Le ultime due, perse, bruciano ancora; quella del 2007 proprio in Carling Cup contro i rivali del Chelsea allora allenati dallo “Special One” Josè Mourinho, e quella dell’anno prima, Champions League 2005/2006 contro il Barcellona, ora avversario negli ottavi. Parlando inceve di sola Carling Cup, i gunners hanno disputato 7 finali, vincendo solo in 2 occasioni, nel 1987 contro il Liverpool di Kenny Dalglish (2-1, con doppietta di Charlie Nicholas a rimontare il vantaggio iniziale di Ian Rush) e nel 1993 contro lo Sheffield Wednesday di Trevor Francis (anche qui per 2-1 e con svantaggio iniziale realizzato da John Harkes, rimontato poi dai gol di Paul Merson e Steve Morrow), entrambe con George Graham in panchina.
SCONTRI DIRETTI – Negli scontri diretti tra le due squadre, l’Arsenal è imbattuto negli ultimi 8 match ufficiali (5 vittorie e 3 pareggi), vincendo tra l’altro l’unica sfida in Coppa di Lega: nel terzo turno del 1997 con un 4-1 dopo i tempi supplementari. Se per l’Arsenal, sei anni di insuccessi sono tanti, diverso è il discorso per il Birmingham, che ha vinto un solo trofeo in 136 anni di storia: la Coppa di Lega del 1963. A quei tempi la finale si giocava ancora in match di andata e ritorno e i ‘Brummies’ guidati da Gil Merrick ebbero la soddisfazione di vincere proprio contro i cugini dell’Aston Villa, vincendo il match d’andata in casa per 3-1 (doppietta di Ken Leek e rete di Jimmy Bloomfield, con gol della bandiera di Bobby Thomson) e difendendo il vantaggio nello 0-0 del Villa Park. Il Birmingham City ha giocato a Wembley (ovviamente nel vecchio impianto) relativamente di recente per due finali del Football League Trophy (Torneo al quale prendono parte le squadre della League One e della League Two, la terza e la quarta divisione del campionato di calcio inglese), quella del 1991 vinta per 3-2 sul Tranmere e quella del 1995 vinta sul Carlisle per 1-0 ai supplementari.
Le sfide tra Birmingham City e Arsenal sono sempre state molto accese negli ultimi anni, con episodi molto discussi come i continui pestoni rifilati un pò a tutti da Lee Bowyer nel corso della sfida di Capodanno, o come soprattutto, al grave infortunio di Eduardo Da Silva nella sfida di tre stagioni fa, con il bruttissimo fallo di Martin Taylor (prese solo 3 giornate).
ULTIME E PROBABILI FORMAZIONI – L’allenatore del Birmingham, Alex McLeish potrebbe presentare un modulo a due punte, con l’ex Inter Obafemi Martins ad affiancare Zigic in avanti. In dubbio l’ex di giornata Alexander Hleb, che ha subito un infortunio al ginocchio sabato scorso in FA Cup. Un altro ex, Sebastian Larsson giocherà da ala destra, visto che Bentley è ineleggibile per la partita. L’Arsenal, che come detto non avrà Fabregas in campo, dovrà fare a meno anche di Theo Walcott, Thomas Vermaelen e Lukasz Fabianski. In campo ci sarà quindi Arshavin, mentre Wenger ha un dubbio su chi fa giocare tra Bendtner e Rosicky. Queste le probabili formazioni:
Arsenal (4-2-3-1):Szczesny;Sagna, Djourou, Koscielny, Clichy; Song, Wilshere; Bendtner, Nasri, Arshavin;Van Persie
Birmingham City (4-4-2):Foster;Carr, Johnson, Jiranek, Ridgewell;Larsson, Ferguson, Gardner, Bowyer;Zigic, Martins




Avversario tosto, assenze pesantissime, indubbiamente siamo favoriti, ma la velocità di Martins e i centimetri di Zigic mi preoccupano non poco…..
Anche a me Zigic preoccupa, tenuto anche conto che sul gioco aereo non siamo certo imperforabili. Tuttavia, anche con le assenze, siamo più forti. E’ una grande occasione: vietato sbagliare. C’mon Gunners !!!!!!!
Si è detto tutto ciò che si doveva dire… Non vedo l’ora che arrivi domani… FORZA RAGAZZI!!! IT’S UP FOR THE GRABS NOW!!!
MATCH PREVIEW: ARSENAL – BIRMINGHAM CITY
Chiacchiere finite, discorsi terminati, oggi pomeriggio sarà solo (e sempre) il campo a decidere chi meriterà di alzare al cielo la Carling Cup 2011. Noi ci saremo, e questo ci inorgoglisce, perché abbiamo creduto nella politica di Wenger, nelle qualità dei ragazzi, abbiamo saputo aspettare la crescita continua di questo gruppo, attraversando anni difficili dopo lo scioglimento di quella squadra definita dal mondo intero “invincibile”. Wembley, a prescindere dal risultato finale, testimonierà tutto questo. D’accordo, non è una finale di Champions, e nemmeno quella di FA Cup, ma questo ha poca rilevanza: è una finale, conquistata con coraggio, classe e determinazione. E’ un tassello, importantissimo per chi come Arséne ha creduto nella costruzione di una super-squadra moderna, per chi come van Persie indosserà questo pomeriggio la fascia di capitano, dopo aver assistito da riserva all’ultimo trionfo datato 2005, per chi come Fabregas non potrà essere presente da protagonista, ma che con la sua voglia di volerci essere avrà trasmesso al gruppo intero il segnale più importante: crederci fino alla fine. E poi ci siamo noi, i Gooner. Sempre vicini alla squadra, nei momenti belli e in quelli di sofferenza; sempre vicini ad Arséne, anche quando determinate scelte ci sembravano deleterie; sempre con la sciarpa al collo, come questo pomeriggio, quando abbracciati e tutti insieme canteremo all’unisono: And it’s Arsenal, Arsenal FC, We’re by far the greatest team, The world has ever seen.
Grande Cirdan! Ci saremo tutti! COME ON YOU REDS!!!
Manca poco ormai…tutti insieme, anche da casa, a spingere i nostri ragazzi…Gunner for life!!!
Che figura, perdere così no…..
Senza parole e svuotato,come tutti voi immagino…ma non dobbiamo mollare,assolutamente.Anche se così fa male,malissimo.Anche se sembra una maledizione continua..
Non si è giocato certamente la migliore partita,ma perdere in questo modo,dopo aver dominato il 2°tempo,è una beffa atroce.
Sinceramente deve esserci un destino avverso,qualcosa che va oltre anche i nostri errori e limiti.Perdere Theo e Cesc alla vigilia,sfiorare il gol vittoria più e più volte e poi perdere così…
Sono distrutto,già mi immagino gli sfottò e le critiche,ma dobbiamo andare avanti e rispondere da grande squadra.
E se perdere oggi significasse vincere qualcos’altro,qualcosa di grande..???
Mi resta questo adesso,la speranza e poco più..ma si deve andare avanti comunque.
Come on Gunners!
Che squadra… che non è squadra!! Non si può perdere col Birmingham prendendo i due soliti gol su errori difensivi…. solo per l’errore finale di Koscielny lo stesso giocatore francese dovrebbe pagare all’Arsenal un prezzo corrispondente al costo del(troppo caro a mio parere) prezzo pagato dalla società per il suo cartellino. Penso poi che a questo punto se Wenger sia indubbiamente un maanger straordinario nel gestire una società investendo sui giovani e tenendo il bilancio in attivo(cosa importantissima al giorno d’oggi), al di là di far giocare bene la squadra nel 60%(non di più però) delle occasioni, l’alsaziano dimostra sempre di più i suoi limiti a livello tattico e motivazionale…. perchè non è possibile che nelle occasioni importanti si fallisca sempre anche con squadre nettamente inferiori e prendendo gol da calcio d’angolo o cross dalla trequarti degli avversari…questi giocatori saranno quasi tutti molto bravi tecnicamente ma per imporsi contro squadre come quelle della premier difettano in maniera preoccupante a livello fisico( e anche qui quindi si potrebbe discutere delle scelte di Wenger)!!! Avessimo vinto avremmo dimostrato a tutti, anche ai tifosi e agli addetti ai lavori “ignoranti” che se ne fregano del bilancio in attivo e dell’investimento sui giovani e sul gioco corretto e non omicida(stile Stoke City e Birmingham per intendersi), ma considerano vincenti solo le squadre che vincono trofei a prescindere se la vittoria della società viene fatta dilapidando milioni che sono il frutto del sangue e del lavoro di migliaia di dipendenti dell’Abramovich o del Moratti o Perez o Rosell di turno che fanno ciò solo per placare i propri appetiti o per semplice hobby(della serie non so cosa fare e allora butto dal cesso 50 milioni di euro domattina se mi gira e mi compro Ibra,Etoo,Torres,Villa…..). Era un’occasione per dimostrare che anche con una programmazione mirata e a lungo termine si possono ottenere risultati in ambito sportivo… ma così non è stato e questo per colpa delle pecche tattiche, nelle scelte dei giocatori(vero Koscielny???) e motivazionali di Arsene Wenger. Penso poi che questa sconfitta segni uno spartiacque nelle nostra stagione… era importante vincere per avere la forza di andare avanti con successo nelle altre competizioni… la sconfitta a mio avviso non potrà non avere gravi ripercussioni psicologiche…. e a mio avviso ci si deve preparare a 3 cose che avverranno nel prossimo futuro: eliminazione a Barcellona, eliminazione con lo United in FA Cup, secondo posto in Premier= Zero tituli come direbbe Mourinho. La strada intrapresa dalla società e da Wenger è quella giusta ma purtroppo a mio avviso hanno sbagliato alcune scelte chiave:1) in termini di alcuni uomini(vedi Koscieln Squillaci, Almunia Fabiansky…) e della scelta di gocatori poco fisici per vincere in premier, le scarse capacità motivazionali e l’incapacità di porre rimedio agli errori tattici(qui Wenger è il principale responsabile)….Attendo di sapere come la pensate sul punto!! Spero di essere smentito ovviamente e penso comunque che se avessimo un superfenomeno del tipo di CristianoRonaldo o Messi o il vecchio Kakà o Ibra queste partite le porteremmo a casa perchè ce le risolverebbe lui con un colpo… manca qualcuno che sia in grado di saltare gli avversari su base continuativa in ogni partita o di realizzare in ogni partita… penso sempre + che, continuando a vedere gli highlights del Feyenoord, quel tipo di giocatore possa essere per noi Miyaichi nei prossimi anni( semprechè Wenger non decida in maniera molto “astuta” di prestarlo un altro paio d’anni prima di portarlo alla base quando il suo contratto sarà scaduto e arriverà il Real o l’inter o il Barca di turno a portarcelo via) visto il modo in cui fa la differenza. Per cui note liete per il futuro ci sono:D. Comunque e sempre forz a Arsenal!!!!!!!!!
Giampi rispetto e capisco il tuo sfogo ma non lo condivido, sotto l’aspetto motivazionale/caratteriale non credo wenger c’entri molto nella sconfitta di quest’oggi, il suo lavoro lo ha fatto e bene (secondo me) aldilà di qualche scelta; tant’è vero che nel secondo tempo, dopo aver visto una squadra un po spenta nel primo, i nostri beniamini sono entrati in campo aggressivi e intenti a prendere in mano la partita, l’inesperienza secondo me oggi ci ha tirato un gran brutto tiro, infatti il migliore in campo sotto l’aspetto mentale è stato quel Van Persie unico dei nostri reduce dall’ultimo trofeo vinto e quindi l’unico realmente coscente di quanto valesse quel trofeo aldilà della semplice coppa d’argento….
Anche io Giampi(ti dò del tu,tra Gunners..)non condivido molto.Credo che,onestamente,oggi Wenger non abbia nessun tipo di colpe.L’unica,ma risaliamo al passato(e lo abbiamo sottolineato più volte),è stata quella di non investire su un difensore centrale, considerando che Vermalen(il cui infortunio mi ricorda,ahimè,sempre più quello di Rosicky..)è out da fine Agosto.
Ripeto,non si è giocato una grande gara,ma l’abbiamo persa per un errore pazzesco,da incubo,in un secondo tempo dominato con 4-5 palle gol limpide.
Il vero problema,dopo l’assenza di un difensore di livello davvero mondiale,è il solito da anni a questa parte.Gli infortuni.
Oggi ci siamo presentati senza 3 titolari,con qualcuno recuperato all’ultimo(V.Persie,tra l’altro uscito per una botta al ginocchio e già tremo all’idea che possa star fuori..)e qualcun’altro con la lingua di fuori(vedi Song,irriconoscibile o Arshavin,calato nella ripresa).
Le riserve non possono e non sono all’altezza dei titolari,questo è quanto.
Credo sia il prezzo da pagare all’essere in corsa su tutti i fronti(tranne uno adesso,ahimè)e all’aver giocato,ad oggi,44 partite…
Adesso è il momento di restare uniti,tutti.La stagione non è affatto finita e sarebbe un sogno,oltre che una splendida rivincita,portare a casa davvero qualcosa.Il difficile viene ora.Mentre tutti i media e i tifosi avversari esultano e sfottono(fatevi un giro sui siti inglesi,festeggiano tutti come se avesse vinto la nazionale inglese…),mentre la maledizione continua,dobbiamo reagire.Se siamo una grande squadra lo faremo.
E io ci voglio credere.
Eccoci qui, di nuovo, a commentare un’altra sconfitta, un altro dolore, un’altra occasione persa…Che dire ? Innanzitutto sgombriamo il campo da un comodo alibi che ci ha accompagnato durante questi anni: sia in Inghilterra che in Champions, si è detto, non abbiamo mai vinto nulla perché dovevamo fronteggiare squadre più forti della nostra: Chelsea, Manchester United, Barça, Real, Bayern, Milan, Inter, ecc. ecc. Beh, ora vediamo tutti che le cause non erano solo quelle; abbiamo visti tutti che perdiamo anche con squadre inferiori alla nostra. Mi sembra, quindi, che le cause vadano ricercate altrove. Il mio pensiero, da tempo, è che questa squadra soffra di un’endemica mancanza di attributi e di forza caratteriale, oltreché di tenuta nervosa e di mentalità vincente; le responsabilità di Wenger, in relazione a questo aspetto, mi paiono evidenti. E, mi dispiace dirlo, l’alsaziano ha grosse colpe anche se analizziamo altri aspetti. A mio giudizio, infatti, derubicare la sconfitta di ieri attribuendone la causa allo sciagurato svarione di Koscielny non dice tutto; il fatto che Wenger ci abbia portato all’Emirates questi difensori, che fino ad ora hanno dimostrato di non possedere la caratura necessaria per poter competere ad alti livelli, è indice a mio parere della scarsa importanza che il nostro allenatore attribuisce alla difesa, ed alla fase difensiva in genere. Ma le responsabilità più grandi le ha se parliamo di altri aspetti; e qui è necessario a parer mio abbattere un altro dei totem dell’era wengeriana: il gioco. Si, il nostro meraviglioso, avvolgente, scintillante gioco che tanto ci fa, giustamente, innamorare; ci rendiamo conto, amici gunners, che, come si è visto molto bene anche ieri, noi conosciamo solo un modo di giocare ? Noi giochiamo palla a terra, in velocità, ma non sappiamo, ad esempio, sviluppare il gioco aereo, né in difesa (Zigic ne sa qualcosa) ne, soprattutto, davanti: sui calci d’angolo la nostra pericolosità è pari a zero ! E ancora: da fuori non tiriamo mai ! E allora, quando giochi in questo unico modo ma magari, come è successo ieri, non hai Fabregas (quanto ci sei mancato ieri, capitano, nessuno metteva il compagno davanti al portiere come sai fare tu !)ma Rosicky è ovvio che l’efficacia ne risenta ! Insomma, quello che dico è che una grande squadra non può in alcun modo giocare in un modo solo, per quanto bello e affascinante questo possa essere, ma deve saper variare il suo sistema di gioco ed avere diverse soluzioni a sua disposizione.
Ieri, di fronte a me(ero a vedere la partita in un pub a Roma), c’era un tifoso del Birmingham che, alla fine della partita, piangeva commosso. Ecco, ogni fine settimana, ormai da anni, offriamo uno spettacolo bellissimo a chiunque abbia la fortuna di imbattersi, allo stadio o in tv, nelle nostre leggendarie maglie bianco rosse. Ieri però avrei voluto commuovermi anch’io, anche perché c’erano tutti i presupposti per far si che questo accadesse. Complimenti ai vincitori. E sempre forza Gunners.
P.S. sono stato troppo duro ? Forse. Ma, amici gunners, non so se ve ne siete resi conto, accanto alle lodi sperticate di cui siamo oggetto, “l’Arsenal dei giovani”, “Il gioco dell’Arsenal”, e via dicendo, cominciamo anche ad essere analizzati come un curioso caso di squadra che poi, al momento decisivo, scompare. Insomma, forse sono troppo crudo, ma siamo diventati la barzelletta d’Europa. Prima se ne rendono conto, nel quartier generale Gunner, meglio sarà.
REPORT: ARSENAL 1-2 BIRMINGHAM
Ho visto Jack Wilshere uscire dall’arena di Wembley con gli occhi gonfi di lacrime; ho visto Theo Walcott abbracciare come un fratello Wojciech Szczesny; ho visto lo sguardo perso nel vuoto di Samir Nasri; ho visto il volto affranto a fine gara di Arséne Wenger; ho visto l’espressione di amarezza di Cesc Fabregas; ho visto van Persie fare il “capitano”, offrendo una pacca sulle spalle a tutti; ho visto Eboue, Almunia e Gibbs stringersi attorno al dolore dei compagni; ho visto Pat Rice parlare a Laurent Koscielny, parole che avranno spiegato al ragazzo francese che così è la vita: a volte si perde a volte si vince.
E solo dopo aver visto tutto questo l’amarezza per la sconfitta si è fatta più tenue, si è come addolcita, perché non c’è coppa al mondo che possa valere l’affetto che questi ragazzi si sono scambiati a fine gara. Facile abbracciarsi e darsi il “cinque” quando s’è vinto, quando le cose sono andate come si sarebbe voluto, quando 107 gradini sono lì che aspettano di essere scalati per celebrare il trionfo. Meno semplice quando sono gli altri a farlo, perché solo in quel momento si capisce la forza del gruppo, solo in quell’istante ci può essere la coesione per un traguardo sfuggito e la forza per rialzarsi, tutti insieme.
Oggi sono dispotico, e non accetto leggere che questa squadra non è capace a vincere, che questa squadra s’è sciolta come neve al sole nel momento in cui c’era da mettere il sigillo su questa Carling Cup. Non l’accetto. Non accetto leggere che questa squadra è perdente, non accetto leggere di pessima gestione del match o dell’errore di Laurent Koscielny e Wojciech Szczesny, e men che meno accetto leggere che l’assenza di Fabregas ha influito e quella di Walcott c’ha privato di chissà quale eurogol. Perché se il concetto di squadra perdente dev’essere affiancato ad un gruppo che è arrivato in finale di Coppa di Lega, che si sta giocando come non mai il titolo di Premier, che è ancora in corsa in FA Cup e che tra dieci giorni si andrà a giocare il passaggio ai quarti di finali di Champions League a Barcellona, dopo aver vinto la gara di andata, allora di calcio non c’ho capito niente. I perdenti di ieri sono le novanta squadre che non c’erano, quelle che hanno partecipato alla competizione e non sono scese sul terreno di gioco di Wembley. Noi c’eravamo, con orgoglio, e con tutto quello che avevamo abbiamo cercato di portarla a casa, uscendo a testa alta, senza rimpianti, perché quando dai tutto te stesso non c’è persona al mondo che possa puntarti il dito e dirti che potevi fare di più.
La delusione c’è, sarebbe stato deleterio il contrario, e lo stesso Wenger l’ammette senza nascondersi dietro ad un dito, d’altronde il divario tra noi e i Blues era stato ampiamente dimostrato nelle due gare di Premier, in cui eravamo usciti vincitori sia dalla gara di andata che in quella di ritorno. Ma questo è football, non una scienza esatta, e purtroppo per noi gli applausi, meritati, questa volta sono andati agli uomini di Alex McLeish.
Oggi dovrei stare con il morale a terra, vuoto dentro, pieno di pensieri ed immagini su come sarebbe stato bello vincere. Oggi, invece, sono fiducioso, penso che aver perso la Carling Cup, dopo essere arrivati fino in fondo, possa essere il giusto punto di ri-partenza.
E’ paradossale il solo pensarlo, ma credo che questa sconfitta sia più importante di una vittoria. Forse perché immagino che nello sguardo perso nel vuoto di Samir Nasri possa esserci la voglia di scendere nuovamente in campo, a dimostrare chi è il più forte, perché in quell’abbraccio di Theo Walcott a Wojciech Szczesny ci sia tutta l’essenza del valore umano di questi ragazzi. Vincere avrebbe dato morale, fiducia, avrebbe certificato la straordinaria stagione fin qui disputata dai Gunners, perdere ha offerto tristezza, delusione, farà nascere molte domande all’interno dello spogliatoio.
E allora ripenso a Jack, ai suoi occhi gonfi di lacrime, a quella mimica facciale che esprimeva un dolore immenso, e non posso far altro che credere che in quelle lacrime risieda rabbia, amore per questi colori, la voglia di rimettersi in piedi, un’occasione unica per dimostrare che abbiamo la forza mentale per reagire ad una situazione del genere. Ripenso a Pat Rice e Laurent Koscielny, a quelle parole dette e non sentite, e che mai come ieri hanno offerto a tutti noi la realtà dello sport: a volte si perde altre si vince.
Rispetto il punto di vista di tutti…però Cirdan non si può perdere contro il Birmingham( che è una squadra decisamente inferiore da un punto di vista di organico! fosse stato il Chelsea o il Manchester avrei anche potuto accettarlo) in una finale di coppa quando la squadra non vince un trofeo da 6 anni…Qui vuol dire che ha sbagliato l’allenatore qualcosa! Poi le situazioni in cui prendiamo gol sono sempre le stesse… palla inattiva o cross dalla trequarti e difesa che se la fa sotto o subisce la fisicità altrui e prendiam gol…. non vuole capire Wenger che per vincere in premier e non soffrire nelle suddette situazioni ci vuole gente fisica… i difensori centrali dovrebbero essere tutti alti minimo 1,88 e robusti tipo 85-88 kg idem i centrocampisti di contenimento e anche i terzini se possibile (prova ne è che il Chelsea ha vinto 3 titoli con una squadra del genere e idem lo United con la coppia Ferdinand-Vidic e altri stangoni tipo Carrick e Fletcher in mediana) invece il nostro caro professore ha preso Koscielny(1,85 per 70 kg una piuma) e Squillaci(1,83) e come terzini Clichy e Sagna(1,74 entrambi) per non tacere della median dove il nostro “vatusso” è Song(1,81) a fronte di gente come Wilshere(1,70) Arshavin(1,68) Nasri(1,78) Walcott(1,75) e Van Persie(1,83) che è tutto tranne un giocatore fisico. In sintesi gli unici giocatori con fisicità per la Premier sono Bendtner(1,90 che però ha forse qualche limite tecnico) Diaby(1,87 stesso discorso di Bendtner) Song(1,81 un pò basso per la media premier però) Vermaelen(1,81 un pò basso pure lui), Djorou(1,90) e Sagna(1,74 però troppo basso) ed Eboue(1,78. Con una squadra così soffriremo sempre in determinate situazioni e prenderemo gol nel 90% dei casi sempre nelle stesse situazioni a causa della nostra scarsa fisicità…. mi sembra evidente quesat lacuna e sebbene io sia del parere che giocatori come Fabregas Nasri Wilshere forse anche Walcott Arshavin e talvolta Van Persie siano indiscutibili sul piano tecnico sono convinto che per vincere in Premier ci vogliono anche gli Alex i Terry gli Ivanovic i Ferdinand i Fletcher i Mikel gli Ashley Cole i Vidic i Drogba e i Rooney. Non è accettabile perdere perchè si viene sempre sovrastati dagli avversari a livello fisico, e quindi si va in affanno e si commettono errori da barzelletta!!!
Fisicità e carattere…
Siamo una squadra favolosa, sempre tra le big d’Europa, con uno stile di calcio che è ormai un marchio, ed una filosofia del gioco lodevole… nonostante questo, pecchiamo di concretezza, di un carattere vincente… di giocatori con gli attributi e con una certa presenza fisica (e su questo sono d’accordo con Giampi).
Uno dei pochissimi, a mio parere, che ha veramente carattere è Wilshere..
Probabilmente è vero (in parte) tutto quello che si è detto sulla fisicità e sul carattere, ma vorrei ricordarvi che mancavano 2 titolari di cui 1 il nostro migliore giocatore, il cervello della squadra (nonchè capitano) che quando assente la differenza si vede sempre, ma non voglio usarla come scusa per la sconfitta di domenica, è solo per dire che:
1- Non dobbiamo farne troppo un dramma, anche se brucia bisogna dire le cose come stanno, l’assenza di Cesc pesa sempre tantissimo, non possiamo dire che eravamo il vero Arsenal e in campo lo abbiamo dimostrato; togliete Rooney dallo United, o Messi dal Barça faticherebbero anche loro ad aprire una scatola aggressiva come quella del birmingham domenica, che di fatto ha meritato la vittoria.Però non cricifiggerei in questo modo la squadra e soprattutto l’operato di Wenger.
2- Sul carattere mi permetto di dire che una squadra senza carattere non sarebbe neanche arrivata in finale, rimontando per esempio lo 1-0 subito in casa dell’ipswich, non avremmo battuto finalmente il chelsea dopo anni, e non avremmo battuto il Barça in rimonta, lottando per 93′ senza mai fermarsi (sotto 0-1 e quindi in una situazione ideale per i catalani). Adesso dobbiamo rialzarci dopo una sconfitta che pesa più che per il trofeo in sè, per tutto quello che c’è attorno, la stagione però è ancora lunga, abbiamo lo scontro diretto con lo united, il ritorno col Barça (in cui sarà durissima, perchè non siamo una squadra da catenaccio….)e siamo ancora in corsa in FA Cup, cerchiamo di guardare avanti.
3- Vermaelen non sarà uno stangone ma è un signor lottatore in area, la sua leadership oin difesa si fa sempre sentire, secondo me con il suo recupero, e un paio di innesti come un centrocampista di fantasia, un difensore e forse una prima punta vera (quanto mi sarebbe piaciuto Carroll..) alziamo ancora il nostro livello; siamo ancora nel pieno di un progetto che non può darsi per fallito per la sconfitta di Domenica……
Sempre e solo FORZA ARSENAL !!!!
D’accordo con te KingKolo, mi permetto solo di dire qualcosa sul punto 2:
La squadra si, ha animo, grinta e lo spogliatoio è ben unito, però a mio parere molti giocatori individualmente peccano di una solidità di carattere, anche di un certo carisma probabilmente. Non voglio assolutamente dire che la nostra squadra non lotti, anzi penso che lo spirito in campo è sempre alto. Allo stesso tempo però manca forse fermezza, ecco perchè spesso si legge e/o si sente parlare di un Arsenal giovane che deve maturare.
Nonostante tutto non c’è bisogno di farne un dramma per Domenica scorsa, vero. Anche se, come la vedo io, si stanno un pò ripetendo gli stessi errori ogni volta.
La maturazione avviene a piccoli passi, e di passi ne abbiamo gia fatti parecchi rispetto alla scorsa stagione, lottiamo bene su tutti i fronti, battuto chelsea, battuto barcellona in rimonta, e siamo arrivati in finale in carling; secondo me diversi miglioramenti rispetto alla stagione scorsa.
Quello che dici tu è vero Sergente1, è per questo che la presenza di Fabregas domenica era fondamentale, anche sotto l’aspetto della leadership, il capitano da ormai quasi 3 anni poteva dare la scossa e trascinare per mano gli altri ragazzi alla vittoria…..