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FA Cup

20 gennaio 2011
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Leeds v Arsenal 1-3: I Gunners dominano il replay

Continua ad accendersi la magia della F.A. Cup. Passa quasi del tutto la delusione. Quella stessa delusione provata giusto un paio di settimane fa, all’Emirates Stadium, quando un Arsenal di gran lunga inferiore alle aspettative (nonché alle sue possibilità) veniva costretto al pari, raggiungendolo peraltro nei minuti di recupero, da uno stoico Leeds, con conseguente obbligo di “replay” all’Elland Road.

LE FORMAZIONI
La squadra di Simon Grayson è determinata a concludere l’ottimo lavoro iniziato in terra nemica. Legittimato dalla possibilità di giocarsi la qualificazione al quarto round in casa propria, oltre alla spinta dei rombanti tifosi Whites, il tecnico britannico schiera un vivace 4-4-2, con Kasper Schmeichel tra i pali, difeso da Connolly, Alex Bruce, O’Brien e Parker; Howson e Johnson sono i mediani, con Snodgrass e Gradel a spingere sulle fasce; Sanchez Watt si posiziona leggermente più dietro rispetto alla punta avanzata Paynter, che sostituisce l’indisponibile Becchio.

Wengèr, pur non potendosi permettere ulteriori errori, decide di ruotare la sua squadra, ma non rinunciando all’ormai irremovibile modulo a tre punte: davanti a Szczesny, confermato tra i pali, la linea difensiva a 4 si compone con Sagna (rientrato dalla squalifica), Koscielny, Djourou e Gibbs; Song e Denilson si appaiano in mediana, con Nasri ad interpretare il Fabregas della situazione (per ruolo e per “grado” di capitano”; Bendtner e Arshavin si schierano larghi rispettivamente a destra e a sinistra, con Chamakh vertice del tridente.
Direzione di gara pulita e lineare da parte del signor Mike Dean (voto 6,5).

LA GARA
Sembrerà una banalità dirlo, ma la partenza scoppiettante da parte dei Gunners fa da subito ben intendere che il Leeds non avrà vita facile. Per niente. L’Arsenal sembra aver del tutto dimenticato l’approccio pigro, supponente ed inconsistente della precedente sfida, a favore di un calcio più efficace, unitamente ad un piglio senza dubbio più deciso.

Non è un caso che, intorno al 4′ di gioco, gli ospiti riescano a metter la freccia, per eseguire il gran sorpasso: Gibbs lancia lungo in profondità, verso Chamakh, diretto verso l’area di rigore; il centravanti marocchino controlla sulla trequarti offensiva, e opta per servire il pallone indietro, verso Arshavin, leggermente defilato a sinistra; a sua volta, il trequartista ex Zenit restituisce di prima intenzione verso lo stesso Chamakh che, preso in controtempo, non controlla, eseguendo tuttavia un involontario velo per l’accorrente Nasri, infilatosi centralmente dalle retrovie; il numero 8 controlla a seguire, eludendo la pressione dei centrali avversari e infilzando Schmeichel con un elegante piatto destro. Si tratta del suo quattordicesimo goal stagionale. Davvero notevole.

Il goal del vantaggio non placa comunque il desiderio di vittoria, nè tantomeno la cattiveria agonistica dei ragazzi di Wengèr. Poco dopo il 10′, il colpo di testa di Chamakh, su punizione di Nasri, mette in seria apprensione Schmeichel, che riesce comunque ad evitare il raddoppio con una splendida parata a mano aperta. Del Leeds United nessuna traccia: la squadra di Grayson era fin lì troppo impegnata a cercare di contenere la veemente spinta offensiva degli avversari. Al 19′ Bendtner serve Chamakh che, al limite, scambia con Nasri che, a sua volta, termina l’azione toccando di prima verso Arshavin; il russo non riesce a inquadrare il bersaglio, mandando alto sopra la traversa. Poi, ancora Arshavin per poco non realizza il goal del 2 a 0, mancando per un ciuffo d’erba l’ottimo traversone di Chamakh, defilatosi in posizione di ala destra. Peccato.

Ma il dominio dei Gunners non accenna a diminuire. Sebbene non sia nel suo stato fisico migliore, Andrei Arshavin sopperisce con discreto impegno alla sua momentanea mancanza di efficacia; stavolta lo Zar fa tutto da solo, convergendo in accelerazione verso il centro, per poi esplodere un potente destro che costringe Schmeichel alla parata in tuffo; Meno di un minuto dopo, vicino alla mezz’ora, Koscielny si inventa un superbo lancio di 40 metri che pesca la progressione di uno smarcatissimo Sagna: lo spunto atletico del terzino francese è impressionante, e termina con un preciso quanto velenoso traversone dal fondo, che Bendtner non riesce a convertire in tap-in da pochi passi. Si salvano ancora i Whites, ma solo per poco.

Bendtner conquista palla nella sua metà campo, e inizia una fuga palla al piede, dritto verso l’area di rigore; il danese sfrutta un clamoroso vuoto difensivo da parte degli avversari, giungendo al limite dell’area per poi scambiare con Nasri, che gli restituisce la sfera, mettendolo in porta; Bendtner manca il controllo a seguire, allungandosi la palla, e permettendo alla difesa di liberare la palla appena fuori lo spigolo destro dell’area di rigore; Sagna, proprio appostato da quelle parti, riceve l’involontario passaggio e dopo esser entrato in area, lascia partire un tracciante poderoso, che piega le mani di Schmeichel, insaccandosi nell’angolo alto. Nulla da fare per i Whites, e l’Arsenal raddoppia.

Poteva essere il colpo del KO, ma con circa un’ora di gioco a propria disposizione, il Leeds non si sarebbe ancora arreso. Non del tutto. La risposta dei padroni di casa è roboante. Bradley Johnson raccoglie di prima intenzione una palla vagante ai 30 metri, e decide di calciare di prima intenzione, trovando una spaventosa traiettoria che sorprende Szczesny, infilandosi sotto l’incrocio dei pali. Un goal assolutamente fantastico, che dona nuova vigoria al pubblico dell’Elland Road. La partita diventa bellissima, e per l’Arsenal ci sarà ancora da lottare per poter agguantare vittoria e qualificazione.

Ad inizio ripresa, gli uomini di Wengèr sfiorano il terzo goal, quando Nasri trova un ottimo corridoio per Song, che da posizione leggermente defilata, calcia di destro, in diagonale, impegnando e non poco il reattivo Kasper Schmeichel. Il giovane figlio d’arte fatica un pò successivamente, intervenendo in due tempi su un pericoloso calcio di punizione battuto da Samir Nasri, ma tuttosommato riesce ancora una volta a salvare la sua porta.

Poi, verso l’ora di gioco, Arshavin spreca malamente un traversone basso di Song, calciando in orbita da ottima posizione: chiaro sintomo del precario stato di forma dello Zar.

Grayson manda dentro Bromby e il sudafricano Davide Somma per cercar di raddrizzare le sorti dell’incontro. Sfruttando il lieve calo di intensità da parte dei Gunners, il Leeds prova a sorprendere la squadra di Wenger, sfiorando il pareggio in un paio d’occasioni: prima con Paynter, imbeccato dal preciso cross di Max Gradel, e poi con il neo entrato Somma, il cui tocco di ginocchio su corner, prendeva pericolosamente alla sprovvista tutta la difesa ospite, finendo di poco alto sopra la traversa. Con venti minuti da giocare, Wengèr decide di incrementare il tasso tecnico dei suoi, inserendo Fabregàs e Van Persie, al posto di Arshavin e Chamakh. All’insegna dell’ormai tipico “Pass and Move”, la partita torna nuovamente sotto il controllo degli ospiti.

Il catalano cerca subito di apporre la sua personale firma sui tabellini, sfiorando di pochi centimetri il palo, con un bel calcio di punizione a giro. Ma è al 76′ che l’Arsenal riesce a mettere il sigillo sulla partita e a chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Palla a Bendtner, che dall’ala destra centra un perfetto traversone sul secondo palo, per la testa di Van Persie; l’olandese volante eccelle nel timing e nello stacco, inchiodando Schmeichel e realizzando il goal del 3 a 1 finale.

CONCLUSIONI

Con una buona prestazione corale, l’Arsenal riesce a correggere il mezzo passo falso compiuto all’Emirates, dimostrando la sua superiorità tecnica rispetto al Leeds e mettendo in campo la grinta giusta per poter andare in fondo alle competizioni.

Resta da raddrizzare la gara di ritorno contro l’Ipswich, che giocheremo in casa, martedì prossimo, ma per ora il pensiero è nuovamente rivolto alla Premier, e in particolare al Wigan, che verrà a farci visita questo sabato, non certo con amichevoli intenzioni. Inutile ricordare quanto sia fondamentale non perder terreno e conquistare i tre punti. La corsa al titolo continua. Avanti così!

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4 Comments


  1. Andrea

    Semplicemente una stupenda serata.Grande Arsenal,gran bella partita,in una cornice meravigliosa.Auguro vivamente al Leeds di tornare in Premier,lo merita la storia del club e i suoi tifosi.
    Quanto a ieri,finalmente si è visto l’Arsenal che vorremmo sempre vedere:grinta,gioco,impegno,concentrazione.Bellissima risposta anche delle “2°linee”,ad eccezione del solito Arshavin(seppur tuttavia il russo abbia mostrato qualche timido segnale di ripresa);attendiamo test più probanti,ma l’impressione è che anche la difesa stia diventando più granitica;il resto della squadra è girato alla grande,sembra passato un secolo dalla indegna figura con l’Ipswich.Adesso non bisogna mollare,il calendario resta fittissimo,c’è da continuare senza mollare niente.Ma la fiducia cresce..
    Come On Gunners!


  2. TheMethod

    Concordo con te, Andrea! Il Leeds United merita la Premier League e mi unisco al tuo augurio di vederli presto nello scenario che meritano! Complimenti a tutta la squadra, la prestazione è stata assolutamente di livello, e questo non potrà che fornirci fiducia in vista dei prossimi impegni di calendario. Ora abbiamo 4 partite consecutive in casa (Wigan, Ipswich, Huddersfield e Everton), sarà essenziale vincerle tutte per continuare a restare ancora in tutte le competizioni! Sfruttiamo questa occasione! Bring it on, Gunners!


  3. francone88

    Speriamo che il passaggio del turno carichi la squadra….ultimamente ho visto molti alti e bassi…ma sono veramente contento dell’ottima prova della “seconde linee”,alla coppa ci teniamo e si vede!!!!grande arsenal.

    piuttosto,ma non so se siano voci fondate, mi ha stupito in negativo le dichiarazioni di denilson quando dice che Fabregas è il capitano ma non il leader.
    é vero è ancora giovane, tanto, ma secondo me per carattere e grinta è lui l’esempio da seguire, e il gruppo,che vedo molto unito, lo deve seguire….
    spero che siano voci infondate.!!!


  4. Benjamin Trotter

    Ottima prestazione e, naturalmente ottimo risultato(gran goal di Sagna). Un grande complimento ai tifosi del Leeds per la loro meravigliosa dimostrazione d’amore alla propria squadra. Sotto con il Wigan ora. C’mon Gunners !!!



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