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Champions League

24 novembre 2010
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Braga v Arsenal 2-0: Buio pesto

Strettamente parlando in ambito calcistico, la storia di questo sport insegna che vi sono e vi saranno sempre tantissimi tabù. Molti di questi sono stati (o lo saranno) sfatati, e di ciò ne abbiamo avuto solenne lezione sabato scorso perchè il Tottenham non vinceva in casa nostra da 17 anni. E, se 17 anni non costituiscono un tabù, poco ci manca, cari amici miei.

Ci sono tuttavia anche altre di queste, chiamiamole “tradizioni”, che invece persistono e perdurano nel tempo. Ieri sera, manco a farlo apposta, non ci siam fatti mancare una bella ripassatina di questo argomento, ed è così che l’Arsenal conferma la sua incapacità di vincere in Portogallo, andando persino a compromettere la qualificazione in un girone, oserei dire, risibile.
Per quanto mi riguarda, sposterei volentieri la riflessione iniziale su un altro caposaldo che la storia calcistica, in particolar modo quella della Premier League, tende ad insegnare: la fondamentale importanza del mese di Novembre.

Ne avevamo già parlato, reiterando più volte quanto fosse un mese cruciale per l’intera stagione agonistica. Ma a quanto pare, chi di dovere non ha avuto la nostra stessa accortezza nel dosare il giusto impegno e la giusta determinazione in questo vitale lasso di tempo. Sei incontri disputati, di cui ben 4 sconfitte, due vittorie, sette goal fatti e 9 subiti. Un bilancio che rasenta il disastro e che certamente non può adeguarsi ad una sedicente pretendente al titolo. E non inganni la posizione di Classifica, a questo punto, privilegiata in cui la squadra versa, frutto anche di una serie di contingenze fortunate, nonchè di un inevitabile indebolimento delle avversarie. Un livellamento (verso il basso) che, ne sono quasi certo, alla fine non ci favorirà sulla vittoria finale.

In fondo cosa è stato il cammino dei Gunners in Champions, se non una riprova di tutto questo? Obbiettivamente, il girone andava vinto senza riserve, a punteggio pieno e la pratica andava archiviata per lo meno un mesetto fa. Nonostante una facilità clamorosa, dettata dalla contemporanea presenza di squadre di livello mediocre, l’Arsenal è stato capace di metter in discussione la propria qualificazione, o quantomeno, il primo posto nel Girone, che come già è accaduto qualche anno fa (vedi Siviglia), dipenderà dal risultato dello Shakhtar, ora superfavorito. Per cui, non ci si meravigli se ancora una volta la lezione (l’ennesima) sarà servita a poco, e se la squadra di Wengèr riuscirà a qualificarsi come seconda.

Del resto anche la scelta di sottovalutare l’avversario non pare essere una novità per l’alsaziano. Delirio di onnipotenza misto ad alcune necessità, lo inducono a ruotare pesantemente la squadra, affidando il centro dell’attacco a Bendtner, e rinunciando a priori ad Arshavin e a Clichy.

Come già detto, ho potuto seguir poco la gara, ma stavolta devo dire che la cosa non è che mi abbia penalizzato più di tanto. Tanto possesso palla nel primo tempo, spesso e volentieri finalizzato al nulla siderale, con continui passaggi in orizzontale e poca volizione a centrocampo. Onore e merito al Braga, di aver saputo capitalizzare al meglio questi piccoli difetti degli avversari, riuscendo nel contempo ad immobilizzare il gioco e ad anestetizzare la gara, tentando di tanto in tanto la ripartenza. Incredibile, ma vero, l’Arsenal resterà incapace di uscire da questo torpore psico-fisico, provando a spezzare gli equilibri in maniera assolutamente velleitaria e più che altro, mediante calci piazzati o conclusioni dalla distanza prevedibili come le telefonate di Berlusconi durante la diretta di Ballarò. E dotate anche di stessa efficacia.

Fabregàs deve arrendersi al dolore che condiziona tendini e muscoli della coscia, lasciando il suo posto a Nasri, tenuto in panchina. Poi il punto di svolta (secondo Wengèr), giunge durante un’azione del neoentrato Vela, atterrato in area in maniera irregolare. Nessuno tra i 5 arbitri, tra quarto uomo e collaboratori di linea, si renderà conto del fallo e del conseguente rigore, anzi. Kassai procederà ad ammonire il messicano per simulazione, beffando ulteriormente la compagine londinese. Chamakh rileva un inesistente Bendtner (si lamenta pure che non gioca…) ma senza riuscire ad incidere. Quando i tre cambi sono ormai esauriti, Ebouè viene costretto ad uscire per una energica entrata in tackle da parte di un avversario, e la squadra di Wengèr resta in 10, finendo per sbilanciarsi ulteriormente alla ricerca del pareggio.

Ed è così che Matheus ne segna due, il primo a 7 minuti dal termine, e l’ultimo allo scadere del recupero, dopo un gran contropiede su cui ben tre giocatori (Denilson, Gibbs, Squillaci) si riveleranno inefficaci nel fermarlo.
La giusta fine, per una partita giocata senza “attributi”, senza alcuna volontà, nemmeno quella di riscattare lo scempio del derby, e stavolta veramente non ci sono attenuanti.

Mi si potrà obbiettare l’episodio del rigore, il fatto di aver giocato in 10, ecc. ecc…
Sono solo scuse, tra l’altro poco utili, per tentare di evadere dalla realtà. Una realtà che ci ha visto sconfitti contro una squadra che è decima (avete letto bene, decima) nel campionato Portoghese e che viene da tre sconfitte nelle ultime 4 partite giocate. I fatti parlano chiaro, tutto il resto sono chiacchiere da bar.

La qualificazione agli ottavi è legata alla conquista di almeno un punto, in casa, contro il Partizan già nettamente eliminato. Visto l’andazzo sarà meglio prepararsi a più scenari possibili. Rinunciando già a pensare di poter vincere il girone, visto che per poterlo fare, lo Shakhtar dovrebbe perdere contro il Braga in casa sua.
Un punto dunque. Un punto e la qualificazione sarà al sicuro sperando che il Braga non batti lo Shakhtar. C’è chi ne sarà soddisfatto, al punto da esser già sazio e sperare che possa andar sempre così, ad libitum.

Io personalmente vado controcorrente, sperando in una netta inversione di tendenza, funzionale all’idea che la Champions League vada disputata per vincerla arrivando in fondo, piuttosto che accontentarsi dei soldi ricevuti per la qualificazione agli ottavi. E se questo fosse troppo complicato, mi limiterò a sperare che l’ultimo (forse) biennio Wengèr, passa alla svelta. Perchè i giocatori e i manager passano. Ma il Club resta sempre lì, nel cuore dei tifosi.

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9 Comments


  1. Franco

    GRAZIE RAGAZZI (riferito ai giocatori s’intende), GRAZIE MISTER per aver fatto si che le mie speranze, i miei sogni, le mie delusioni, le mie amarezza potessero quest’anno durare solamente pochi mesi, senza dover aspettare tutta l’intera stagione come negli anni passati ed arrivare alla fine con un nulla più assoluto. GRAZIE per avermi fatto capire velocemente che anche quest’anno sarà la solita stagione senza titoli. Da oggi potrò tranquillamente sedermi sulla poltrona e gustarmi la partita in pace, senza alcun preoccupazione di sorta sull’esito della gara. Se vinceremo bene altrimenti sarà come vedere una qualsiasi altra partita. GRAZIE MISTER (e tengo a precisare che io sono sempre stato un difensore di Wenger) per avermi fatto capire che la champion è una competizione che non ci interessava più di tanto (troppe squadre fuori della ns portata) altrimenti non ti saresti presentato a questa partita decisiva per il primo posto del girone con metà squadra in panchina oppure addirittura a casa. GRAZIE RAGAZZI (sempre riferito ai giocatori) per aver raggiunto anche quest’anno l’obiettivo prefissato ad inizio stagione: ZERO TITOLI. GRAZIE per averci dimostrato per l’ennesi volta di essere una squadra senza cuore, senza passione, senza determinazione, senza carattere, senza palle, insomma senza niente
    Detto questo alcune mie brevi considerazioni: 1) non penso che a gennaio le cose possano cambiare in quanto in tale mercato campioni non se ne trovano se non spendendo follie. 2) critichiamo squillaci, kochelny e non vediamo l’ora del rientro di veermalen, qualcuno addirittura si è lamentato del fatto che dovevamo tenere gallas. Io vi ricordo che l’anno scorso con veermalen e gallas abbiamo beccato 40 gol!!!!, un pò troppi per una squadra che vuole vincere trofei. Forse il ns problema è tutta la fase difensiva, non i centrali e basta, forse abbiamo dei laterali brvai a proporsi ed a spingere, ma giocatori normali nel difendere, forse il ns centrocampo pensa molto ad attaccare o poco nell’aiutare la difesa, forse abbiamo dei giocatori che non sono all’altezza di marcare a zona.
    Scusate se mi sono dilungato troppo, un saluto a tutti voi.


  2. Andrea

    Buio pesto è l’esatta descrizione del momento che sta vivendo l’Arsenal,uno dei peggiori momenti in assoluto degli ultimi 12-13 anni,forse quello decisivo.è ormai evidente che,a meno di clamorosi e non pronosticabili ribaltoni, si concluderà la sesta stagione senza trofei e,cosa ancor più grave secondo me,senza nemmeno l’idea di poter competere per questi trofei.
    Il momentaneo 2°posto è frutto più del momento nero del Chelsea(falcidiato da assenze ben più gravi delle nostre)e dell’andamento lento dello United(comunque primo,imbattuto e con un Rooney al rientro..)che di nostri meriti,visto che abbiamo sciaguratamente buttato ogni occasione per salire in vetta; il ns record nei confronti delle grandi è sconfortante,i nostri numeri quasi di più.
    Sei sconfitte in 21 gare ufficiali,ben 16 partite su 21 con almeno un gol al passivo.Non ancora qualificati in un girone ridicolo,con la quasi certezza di finire 2°(con Real,Barca,Bayern come avversari..); il solito enorme numeri di infortuni(per la cronaca,questo è il 7°di Fabregas in 2 anni,tanto per dire),alcuni dei quali dispersi(Diaby e Vermalen,qualcuno sà dove son finiti?).
    Quel che più mi irrita,in tutto ciò, è la cronica,quasi provocatoria ripetizione dei medesimi errori.
    1)La difesa è un colabrodo…Niente,nessun acquisto rilevante,anzi una ridicola girandola di cessioni,acquisti non sense(Silvestre e Koscielny)e naturalmente nessuna variazione tattica;
    2)La mancanza di carattere:nessun leader in campo(ad eccezione di Wilshere,non a caso uno che vive all’Arsenal da sempre)e Vermalen;lo stesso Fabregas non si può definire uno che,quando le cose van male,si carichi la squadra sulle spalle,anzi..Adams,Vieira,Campbell,Henry:questi erano veri leader.
    3)la mediocrità;mio parere personale ma Squillaci,Koscielny,Denilson,Rosciky,V.Persie,Diaby,Bentdner,Walcott,Vela e Eboue potrebbero tranquillamente lasciare l’Emirates e ben in pochi li rimpiangerebbero…peccato che,tolti loro,non ne rimangono molti.Forse allora una spiegazione è anche questa:SIMPLY NOT GOOD ENOUGH.

    Su Wenger non ho più molto da dire,ormai è evidente il mio pensiero.
    Sabato certamente spererò e soffriò per l’Arsenal,ma senza più illusioni e sogni.Quelli me li ha già cancellati Arsene ed il suo ego.
    Comunque vada,come on Gunners!


  3. theMethod

    Errata corrige: il pezzo è stato redatto dal sottoscritto! Niente da fare Max, oggi il blog non ti risponde! XD


  4. Gunners4ever

    scusami angelo….cazzo ho sbagliato tutto….correggo :D


  5. jacopo

    ragazzi se voi foste wenger ora cosa fareste???sembra una domanda facile ma non lo è….io vorrei che acquistasse qualcuno e cacciasse quei cessi di vela e denilson..e comprasse subotic,visto che si tratta di un difensore molto quotato..e poi la cosa mancante è la mentalità…..un a’ltra roba..perchè l0arsenal non tira????abbiamo fior di tiratori ma nessuno tira…rosisky i primi tempi tirava e faceva gol…e wenger lo richiamò….poi arshvin..e venne richiamato…uffi nessuno vuole tirare


  6. Andrea

    Jacopo, io non ho un idea precisa ma fossi in Wenger farei quello che non ha mai fatto:lavorerei come un matto sui difetti,enormi,di questa squadra.
    Il mercato purtroppo era da fare più e meglio prima(citi giustamente Subotic:prima e appena dopo il mondiale lo si prendeva a cifre ragionevoli,adesso con il Borussia in vetta e lanciato servono milionate..).
    Invece alcune cose possono essere migliorate(se non aggiustate).In primis:

    1)La mentalità:bisogna lavorare sulla testa,smettere con gli elogi e cominciare a tirar fuori il carattere da ogni singolo giocatore,stimolando soprattutto quelli(Song,Wilshere,Vermalen quando tornerà)che hanno le potenzialità per essere leader.
    2)La difesa:avendo centrali scarsi e una squadra iperoffensiva e sbilanciata,lavorare sulla copertura a centrocampo,sulle situazioni di contropiede(non sò se avete notato ma il primo gol del braga è identico al primo degli spurs e a quello che prendemmo l’anno scorso dal Manchester in casa…se 2 indizi fanno una prova),magari cambiando modulo,Esempio un 4-3-1-2 o un 4-5-1 vero e proprio,con un trequartista e 2 a fare i mediani.
    3)Variare schemi: sto 4-3-3 ormai mi pare ammuffito e poco utile..poi hai pienamente ragione,nessuno tira da fuori e sembra dobbiam entrare sempre in porta con la palla…poi nessun cross decente,ma è possibile??
    4)Introdurrei una fiugra carismatica e di polso,tipo un tony Adams,un Dixon o simili,gente con l’Arsenal nel cuore e nel sangue..magari riescono loro a svegliare sti giocatori che paiono aver vinto tutto nella vita e invece devono ancor vincere qualcosa..


  7. jacopo

    bello il tuo commento..comunque spero che a gennaio arrivi qualcuno..per quanto riguarda il modulo penso che vi vorrebbe un altro song…io penso che se avessimo sond e uno tipo yaya toure la difesa sarebbe veramente a posto…il campionato francese è pieno di questi giocatori(non a caso toure,essien e song venivano da li)…perchè non rimettere diaby davanti alla difesa?(non ho mai capito perchè sia cosi calato)…..se tu fossi wnger ora con che modulo giocheresti?


  8. Benjamin Trotter

    Il paragone con le telefonate di Berlusconi a Ballarò è,a mio parere, azzecatissima; infatti, in tema di conclusioni dalla distanza, il nostro rendimento è a dir poco penoso…altro limite.


  9. I had got a desire to make my firm, nevertheless I did not earn enough of money to do it. Thank goodness my close mate said to take the personal loans. Thus I used the short term loan and realized my dream.



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