Valanga di goal e spettacolo puro davanti al pubblico dell’Emirates Stadium. E’ un Arsenal stellare quello che domina dal primo all’ultimo minuto, travolgendo a suon di giocate la matricola Sporting Braga.
La compagine portoghese, al debutto nella massima competizione europea per Club, non ha saputo confermare quanto di buono era stato fatto durante la fase delle qualificazioni preliminari, durante la quale era stata in grado di eliminare sia il Celtic, sia il Siviglia (mica noccioline).
L’impatto con la discrepanza dei valori tecnici in campo è stato micidiale, determinando non solo il risultato, ma anche il modo in cui esso è venuto fuori. Si tratta in assoluto di una delle migliori prestazioni dei giovani di Wengèr, in termini di qualità e spettacolo. Possiamo tranquillamente dire che in questa prima giornata, nessuno abbia fatto meglio dei Gunners.
Rispetto alla squadra vittoriosa contro il Bolton, si registrano tre variazioni. Almunia è confermato, mentre ritornano i terzini titolari, Sagna e Clichy, che con Squillaci e Koscielny, completano il pacchetto arretrato. Song e Wilshere si posizionano nel cuore della mediana, con Fabregàs spostato di una decina di metri in avanti, in funzione di trequartista; sulle fasce si dispongono Arshavin e il rientrante Nasri, in funzione della punta unica Chamakh.
Se nell’Arsenal è facile percepire un’impronta prettamente francese, nel Braga si può altrettanto riconoscere un’anima spiccatamente latina, divisa tra sei giocatori lusitani e cinque brasiliani. E’ una squadra che incarna essenzialmente il tipo di gioco basato molto sul contropiede veloce e sull’abilità tecnica dei suoi rapidi attaccanti. Dal punto di vista del modulo, vi sono delle analogie con la squadra di Wengèr, benchè poi l’applicazione in campo ne risulti completamente differente. Il Braga si schiera con Felipe in porta, protetto dalla linea difensiva a quattro, composta da Alberto Rodriguez, Moisès, Paulo Cèsar e Miguel Garcìa; a centrocampo spazio a Aguiar, Silvio, Alan e a Hugo Viana, con Vandinho di supporto al terminale offensivo Matheus.
Direzione di gara affidata al fischietto del Lussemburghese Hamer (voto 5,5).
La partenza dei padroni di casa è esplosiva. Dopo un paio di minuti, la prima azione vorticosa dei Gunners permette a Fabregàs di penetrare in area, prima di esser falciato da un intervento scomposto di Paulo Cesar in maniera irregolare. Ma per l’arbitro del Benelux e i suoi collaboratori è tutto regolare. Questione di secondi, e l’Arsenal è ancora in avanti, con un’altra bell’azione che porta Walcott a fallire di poco a lato un elegante lob. Ma la posizione del giovanissimo numero 19 è correttamente giudicata in offside. Verso il nono minuto di gioco, gli equilibri (già sottilissimi in verità) si spezzano definitivamente, quando Fabregàs vede e serve il movimento tra le linee di Chamakh, lestissimo a partire in posizione regolare e a mettersi davanti alla porta. Il marocchino prova a saltare il portiere, che lo stende nel tentativo di uscire sulla sfera e per Hamer, stavolta, c’è il calcio di rigore. Impeccabile Fabregàs nella trasformazione, e l’Arsenal passa in vantaggio.
Il Braga prova a reagire, ma può davvero poco. Un tiro deviato di Cesar non impensierisce più di tanto Almunia che blocca in tuffo. Dal canto loro, i Gunners detengono il dominio del possesso palla, peccando semplicemente nel fatto di non riuscire a capitalizzare le azioni costruite. Fino alla mezz’ora, quando giunge il goal del raddoppio. Fabregàs sale in cattedra, partendo palla al piede dalla trequarti, e incuneandosi centralmente nelle maglie della difesa lusitana; la percussione del catalano spiazza gli avversari, che liberano Arshavin sul fianco sinistro del fronte d’attacco, e Fabregàs lo serve alla perfezione, concludendo così la sua azione; lo Zar controlla col sinistro e calcia di precisione col destro, sul primo palo, battendo Felipe. Con il goal del due a zero, e una relativa sicurezza sul risultato, l’Arsenal può giocare sul velluto. Per il Braga è come difendersi da una tormenta con l’ombrellino dei cocktail. Passano cinque minuti, e il vantaggio aumenta ancora. Wilshere conquista palla nella zona destra di centrocampo, e la scambia con Arshavin, dettando il passaggio di ritorno; il russo controlla la sfera al limite dell’area di rigore, e la fa filtrare in avanti, dove Chamakh anticipa il suo marcatore e la controlla di petto, per l’accorrente Wilshere; il giovane inglese restituisce la palla di tacco al marocchino in uno spazio strettissimo, permettendo allo stesso Chamakh di liberare il tiro e trafiggere Felipe con il piatto destro.
Oramai la partita era virtualmente chiusa, ma non poteva dirsi altrettanto dello spettacolo che i padroni di casa continuavano ad offrire. Anche dopo l’intervallo. Al 53′ l’attacco dei Gunners è tambureggiante: la difesa contiene a malapena una percussione centrale da parte di Fabregàs e Chamakh, ma è sfortunata nel rimpallo che in qualche modo, finisce per esser gestito da Arshavin largo a sinistra; lo Zar non si perde in fronzoli e dopo aver raggiunto il fondo, rientra sul piede preferito per scodellare al centro, pescando un liberissimo Fabregàs che, di testa, non fallisce da due passi, trovando la sua doppietta personale. Il catalano è in serata di grazia, e per poco non trova la tripletta, concludendo la sua percussione centrale con un gran pallonetto su cui prima Felipe, poi Moises ci mettono una pezza, scongiurando il goal. Poco dopo l’ora di gioco, Wengèr inserisce Denilson e Vela per Song e Chamakh, anche per centellinare le risorse a risultato ormai più che acquisito.
Il nazionale messicano ci mette poco per lasciare il segno, capitalizzando al meglio una strepitosa azione corale; la palla, giocata dal centro verso la trequarti di sinistra, finisce ad Arshavin che controlla, converge e pesca l’inserimento del neo-entrato Vela, con un magistrale passaggio filtrante; Carlitos si lascia ingolosire e non rinuncia a quello che ormai è uno dei suoi colpi tipici, lobbando il portiere in corsa e realizzando il goal del 5 a 0. Non sarà la sua unica soddisfazione; A 6′ dalla fine infatti, il ventunenne riesce a completare la sua doppietta personale finalizzando al meglio l’ennesima spettacolare azione, conclusa dall’assist perfetto di Cèsc Fabregàs, eccellente nel liberarsi palla al piede nel traffico, per poi servirlo in verticale.
Il risultato si fissa sul punteggio tennistico di 6 a 0, frutto di un’ottima prestazione, che, ripeto, deve assolutamente mantenere questo trend positivo. Ora l’Arsenal è in testa al girone, a pari punti con lo Shakhtar, vittorioso in casa ai danni del Partizan Belgrado. Complimenti ai ragazzi di Wengèr, tutti, per lo spettacolo offerto: non era facilissimo fare meglio di così, seppur contro una squadra di statura inferiore come il Braga.
Per il momento il discorso Champions League va rimandato, in attese di conferme positive. Le stesse conferme che ora dobbiamo ottenere in Premier League, contro il Sunderland allo Stadium of Light. questo sabato, alle 18,30 (ore italiane). Sotto a chi tocca.




Bene.Adesso pensiamo alla gara di sabato col Sunderland.
Spettacolo assoluto !!! Che divertimento incomparabile !!! Complimenti anche a Vela (non avrei mai pensato di poter vedere una sua doppietta).
Vederli giocare cosi e quasi allo stesso livello dell’Arsenal dei TT, Vieria, Pires, Bergkamp ecc…, è davvero sintomo di uno stile che Wenger ha marchiato su questa squadra.
Della partita di stasera mi è rimasta impressa una cosa: la netta similitudine del Wilshere di oggi con il Cesc di ieri.
Imbarazzante per come governa il centrocampo…
PS. Poi ci sarebbe lo stesso Cesc che alla 51esima presenza in Champions, ha timbrato i gol numero 11 e 12.
Come ha detto il Boss a fine gara: “Il nostro capitano è di un’altra dimensione…”
non ho visto tutta la partita,perchè èstato un massacro dall’inizio alla fine.cmq che giocatore è jack wilshere…questo diventerà veramente forte,forse il nuovo iniesta.spero che non si bruci…ragazzi speriamo di continuare con questo ritmo,anche se con grandi squadre la vedo dura
mi sono propio divertito….le partite all’Emirates Stadium sono le più belle….
P.S. non montiamoci la testa
Ennesimo gol subito nel recupero e ennesimi punti preziosi persi per vincere il campionato.Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine.
é sempre il solito Arsenal…… rigore sbagliato e goal subito al 94° non ho veramente parole e ciliegina sulla torta ennesimo infortunio, stavolta a CESC
GRAZIE ROSICKY SEI SEMPRE DECISIVO IN MANIERA NEGATIVA!!! E CESC I HA DATO LA FASCIA DI CAPITANO……MOLTO MEGLIO SE LA FASCIA DI CAPITANO L’AVEVA ALMUNIA
GRAZIE ANCORA THOMAS
P.S non ho parole
L’unica (minima) consolazione è che di solito queste partite maledette arrivano a Marzo/Aprile.
Preferisco perdere 3-0 che subire questi fottuti pareggi al 95′.
PS. Qualcuno mi spieghi perchè l’arbitro ha fatto giocare oltre il 94′?
Mike sei stato troppo duro con rosicky.Ha sbagliato vero,cosi come lui chamack(davanti al portiere)e arshavin.
Dai ragazzi può succedere anche io sono molto frustato a prendere gol al 95′ pero questa è la premier se non uccidi la partita (per colpa di Rosicky) lasci sempre ai avversari una chance.
Secondo me abbiamo giocate bene anche con 10 giocatori.
L’arbitro veramente scandaloso 1)su i 2 cartellini su Song, 2)e poi proseguire fino al 95′.
Come ha detto bahiablanca : meglio adesso queste partite maledette che a Marzo/aprile.