Lo avevamo già detto: giocare ad Anfield, contro una squadra in cerca di continuità vincente e dotata di nuovi stimoli, non è sicuramente l’ideale per esordire in Premier League. Eppure, per quanto visto, per come gli eventi si sono sviluppati e per quanto i limiti della nostra squadra si fossero palesati ancor di più, il punticino preso è quanto di meglio ci si potesse aspettare. Davvero grasso che cola.
D’altro canto, l’Arsenal che apre la nuova stagione targata 2010/2011 non pare abbia risolto i problemi che ne hanno negativamente condizionato l’andamento l’anno scorso. E l’anno prima. E anche due anni fa.
Insomma, “same old Arsenal”, verrebbe da dire. Ormai è più che lecito farlo. Incertezze difensive, eccesso di leziosità, inferiorità fisica, poca fluidità di manovra e mancanza di pragmatismo sono ormai delle costanti. Resta da capire se, chi di dovere, abbia o meno la volontà di smorzare tali imperfezioni e di invertire un trend che, seppur non negativo, non può definirsi vincente. Per ora non è il caso di effettuare valutazioni di carattere generale. Pertanto ci sposteremo subito all’analisi della partita.
Hodgson è molto bravo a raccogliere gli ultimi sprazzi dell’eredita del buon Rafa, e senza tradire il suo stile, riesce a mettere in campo una squadra che, pur avendo un paio di assenze importanti, spicca senza dubbio per praticità ed organizzazione. Volendo esprimere il tutto in maniera schematica, si parla di un 4-4-1-1 (proprio come ai tempi del Fulham), con Reina in porta, Johnson, Carragher, Skrtel e Agger in difesa da destra a sinistra; Kuyt, Gerrard, Mascherano e Jovanovic si posizionano in linea a centrocampo, con Joe Cole a fare da trequartista di supporto (alla Zoltan Gera, per intenderci) all’unica punta N’Gog (lo Zamora della situazione).
Anche Wengèr preferisce non stravolgere il modulo 4-3-3 brevettato dallo scorso anno. Ciononostante la versione elaborata non esula da scelte tattiche poco comprensibili. Prima della gara, l’alsaziano aveva dichiarato che il portiere sceso in campo ad Anfield, sarebbe stato il titolare dell’intera stagione. Avevo temuto il peggio, pensando che la scelta fosse ricaduta su Fabianski. Per fortuna (se così si può dire), la scelta è poi ricaduta su Almunia, che tra i due è senz’altro il minore dei mali. A proteggere lo spagnolo, si schiera la linea difensiva formata da Sagna, Koscielny, Vermaelen e Clichy. Curioso aneddoto. Come è risaputo, con Djourou infortunato, l’unico vero centrale di riserva a disposizione è il giovane Nordtveit. Ebbene, il giovane norvegese, a causa di un clamoroso errore burocratico da parte della FIFA, si trovava in viaggio con la sua nazionale under 21, come convocato ufficiale, nonostante risultasse squalificato. Che sia un piccolo segnale dell’esistenza da parte degli “Dei del Calcio”, volti a punire gli eccessi di superbia? Chissà…
Il centrocampo viene omaggiato ai Reds, per gentile concessione di Arsenio, che butta nella mischia il giovane Wilshere dal primo minuto, facendolo affiancare da Diaby (pessima la sua prova) e da un pimpante Nasri; Arshavin a sinistra, Ebouè a destra e Chamakh al centro, compongono il trio offensivo dello schieramento.
Superata l’emozione consuetudinaria del “You’ll never walk alone” proveniente dalla Kop, l’Arsenal, in completa tenuta giallo canarino, inaugura la sua stagione.
Se da un lato il Liverpool è la squadra meglio organizzata, più solida e quadrata in campo, va detto che l’Arsenal è molto più presente nel gioco e nelle iniziative. Fin dagli inizi, sono i Gunners a fare la partita, ma il possesso palla è ancora troppo approssimativo, e le conclusioni in porta scarseggiano. Al 5′ Reina viene seriamente impegnato, ma solo su calcio piazzato, da una staffilata di Vermaelen dai 30 metri. Poi tanto possesso palla sterile, con qualche tentativo di ripartenza da parte dei padroni di casa, spesso non lucidissimi in fase di impostazione. Wilshere dato in pasto a Mascherano non è la più felice delle scelte tattiche di Wengèr. Soprattutto considerando che a protezione del giovane inglese non vi fosse un Song, o chi per lui. Diaby, che quando è in forma risulta approssimativo, ha dato ancora una volta mostra della sua immane pigrizia e scarsa volontà. Al 20′ l’Arsenal ci prova ancora su punizione, ma nè Nasri (murato) nè Vermaelen (sulla ribattuta) riescono a creare una minaccia seria alla porta dei Reds.
Ci prova in seguito Clichy, ancora non a pieni giri, concludendo una sua sgroppata con un tiro di sinistro, più potente che preciso, finito sopra la traversa. Il Liverpool, dal canto suo, si fa vedere al 37′, quando il furbo Jovanovic elude il fuorigioco dei difensori ospiti e riesce ad incanalarsi dal vertice sinistro dell’area di rigore, senza però trovare la porta con il sinistro in diagonale. E sul finire di primo tempo i padroni di casa sfiorano addirittura il goal, su corner: il traversone di Gerrard viene raccolto di testa da N’Gog che indirizza bene sul palo, trovando ferma opposizione di Clichy. Prima dell’intervallo, c’è il tempo per un episodio inaspettato. Joe Cole, non brillantissimo in verità, perde la testa e falcia orribilmente Koscielny, guadagnandosi il cartellino rosso di Atkinson e lasciando il Liverpool in 10. Koscielny esce in barella, ma per fortuna tornerà in campo integro e atleticamente al meglio.
La superiorità numerica faceva pensare ad una maggiore facilità di andare al tiro, nonostante un centrocampo deboluccio e un Arshavin evanescente. Invece, ironia della sorte (o ancora gli Dei del Calcio), avviene l’esatto opposto. A un minuto dalla ripresa, Arshavin è troppo sicuro di sè nel non rinviare un pallone scomodo, preferendo invece un passaggio per Wilshere. Jack manca il controllo, e Mascherano ne approfitta per lanciare subito N’Gog che si invola dalla destra, penetra in area e calcia alla perfezione all’angolo alto, sul palo di Almunia che non ha davvero potuto nulla. Il goal ha un effetto miracoloso. E’ l’Arsenal ora a soffrire e, paradossalmente, a sembrare in superiorità numerica. L’assedio dura un bel pò di minuti, e costringe i nostri a ripararsi concedendo corner e rimesse in zona d’attacco. A mezz’ora dal termine, Wengèr inizia a giocare le carte migliori che ha a disposizione, mandando dentro Rosicky e Walcott per Wilshere e Ebouè.
La differenza si sente, e non poco, almeno nelle fasi iniziali. Rosicky sta bene, lo si era visto in pre-season, dove per la prima volta forse è riuscito a fare per intero la preparazione atletica. Walcott è ancora poco efficace, ma la sua velocità costringe comunque Gerrard e compagni a ripiegare. Salvo poi ripartire in contropiede, come al 65′, quando Kuyt si fa beffe di Clichy e crossa pericolosamente al centro dal fondo, senza però trovare nessun compagno. Jovanovic viene rilevato da Maxi Rodriguez e tatticamente non cambia nulla. L’Arsenal risponde in maniera sempre più intensa, dapprima con Vermaelen, pescato dall’ottimo filtrante alto di Rosicky, che però di testa non riesce a trovare il bersaglio. Poi con Walcott, il cui sorprendente destro a giro su punizione trova la superba risposta in tuffo, da parte di Reina.
A 15 minuti dal termine, la Kop (e non solo) si alza in piedi per acclamare il rientro di Torres, al posto di N’Gog. Wengèr inserisce il nuovo numero 10, Van Persie, al posto di Diaby, per giocarsi il tutto per tutto. Ma offrendo ancor di più il fianco ai contrattacchi in velocità dei Reds. Agger, stordito da una pallonata in precedenza, non riesce a stare in campo, e abbandona momentaneamente la scena, per poi rientrare. In quel frangente, l’Arsenal trova l’azione più bella del match, con Rosicky che dal centro perfora il cuore della difesa ospite, scambiando in dai-e-vai con Chamakh e mettendo a sedere il suo marcatore diretto con una finta pazzesca, prima di calciare con un preciso interno destro diretto all’angolo alto. Ancora una volta è strepitoso l’intervento di Reina a deviare in corner.
Ci prova successivamente Walcott in mischia, senza però trovare il tempo giusto per il tap-in vincente. Sul corner successivo è ancora Vermaelen a svettare senza riuscire a inquadrare la porta. Ma a tempo scaduto un nuovo episodio clamoroso: Rosicky crossa dal fondo, verso la porta avversaria, in direzione di Chamakh. Il centravanti marocchino si lancia verso il pallone superando Reina e deviando la sfera che però rimbalza sul palo. Reina si tuffa verso la palla per raccoglierne il rimpallo, ma manca tragicamente la presa, spingendola in rete. Autogoal del portiere spagnolo, e meritato pareggio per gli uomini di Wengèr. Nei 5 minuti di recupero c’è il tempo per una buona parata di Almunia sul calcio di punizione di Gerrard e per l’espulsione di Koscielny (doppia ammonizione), reo di aver colpito la palla con un braccio, impedendo la fuga di Torres. Il risultato si fissa sull’1 a 1, e per come le cose sono andate, ripeto, va bene così.
Dei del Calcio oppure no, la punizione “divina” inflitta a Reina (gran cerimoniere chiacchierone della nazionale spagnola) è per il sottoscritto momento di vero godimento. E, per ora, questo può bastare. Spero che una settimana intensa possa giovare ai vari Arshavin, Song, Van Persie, Walcott e soprattutto al capitano Fabregàs. E che, fino al 31 Agosto, il mercato possa riservarci qualche sorpresa positiva. Sabato ci sarà il Blackpool. Troppo presto per imporsi obiettivi, traguardi o aspettative. Ora si ragiona di partita in partita. E non mi aspetterò più nulla. Nulla che non sia battere l’avversario di turno e continuare a fare il tifo per questa squadra. Avanti il prossimo.




Il pareggio ci è andato di lusso.Siamo stati troppo lenti,anche quando erano in 9 non ne abbiamo approfittato.Bene Nasri,per me il suo ruolo è quello di trequartista,anche se centrale di centrocampo non mi dispiace.Non capisco perchè Wilshere centrale di centrocampo.Diaby ha iniziato come ha finito la scorsa stagione,irritante.Bene Rosicky(è il primo anno che fa la preparazione estiva).Koscielny sufficiente.Speriamo di recuperare più giocatori possibili per sabato e che arrivi un centrale,visto l’espulsione di koscielny e l’infortunio di djorou.FORZA ARSENAL!
veloci pensieri dopo l’1-1 ad Anfield.
- C’è molto karma in quello che è successo ieri a Reina. Detto questo, il portiere spagnolo ha fatto un miracolo pazzesco su Tomas, 5 minuti prima.
-Non chiedo di vedere la grinta di 11 Vermaelen ma almeno 6 o 7. Ci manca la cattiveria, la determinazione, il coraggio di fare certe giocate e sopratutto un minimo di profondità offensiva. Curioso di vedere Chamakh insieme a Van Persie anche perchè da solo – il marocchino – non ha il modo e le caratteristiche per prendersi sulle spalle l’intero attacco.
-Arshavin. Bravo quanto irritante. Peggior prestazione ever da quando indossa la nostra maglia.
-Bene Nasri, molto più conivolto in mezzo al campo e molto bene il vero capitano (in assenza del catalano) della squadra, Vermaelen. Discreto l’esordio di Koscielny (peccato per il rosso al 94′).
-Non del tutto convinto sulla posizione di Wilshere. Fatale il suo errore sul gol di Ngog e credo sia la prima testimonianza che debba giocare almeno 10/15 metri più davanti. Nella posizione di oggi, troppe giocate orizzontali e poche verticali per un giocatore dal grande estro.
-Lampi del vero Rosicky.
-Punto che serve solo per non aprire con una sconfitta. Meritava il Liverpool anche e solo per quei 15′ iniziali del secondo tempo. Aspettiamo il rientro di Cesc e RVP, in attesa di almeno due acquisti. Un difensore centrale e… vabbè lo sapete già…di uno con i guanti.
C’MON GUNNERS!
Osservazioni tutte giuste da parte vostra,ma non vorrei calcare la mano su Wilshere,il cui primo tempo non è stato assolutamente male,come in generale quello di tutta la squadra,compreso Diaby. Certo,nell’ultimo quarto di campo dobbiamo migliorare,ma giocavamo senza Van Persie e Fabregas(mancava pure Song…).Chamakh può solo migliorare l’intesa con i compagni,ma ci vorrà tempo e inoltre questo incontro era un banco di prova notevole,quindi piano a giudicare.Mi pare che comunque lo zampino sul gol l’abbia messo… Quanto al reparto difensivo è necessario un rincalzo come centrale e penso che il mister stia da tempo sondando il mercato,attendiamo fiduciosi. I due centrali mi sono piaciuti;Almunia non è Buffon,quindi sul gol non gli attribuirei troppe colpe,inoltre a parte il finale di tempo e l’inizio del secondo in cui siamo scesi in campo con la testa negli spogliatoi,la difesa mi è sembrata sicura.Ci sono sempre degli errori difensivi(di posizione) e di copertura che devono essere evitati,ma ho idea che la partita perfetta non sia nelle nostre corde.Se gli infortuni non ci condizioneranno troppo però,io ho fiducia in questa squadra,anche perchè mi sembra che abbiamo una panchina lunga e di peso che può cambiare la partita(ottimo Thomas e anche Theo pur senza strafare è entrato col piglio giusto). L’unica cosa è fare gli scongiuri e sperare in un acquisto nel reparto difensivo,anche perchè quanto al portiere…beh ci siamo capiti,anzi lo ha già fatto capire Wenger. Per il resto ha ragione The Method! Viviamo alla giornata partita per partita senza esaltarci o deprimerci troppo. Un saluto a tutti e chi è ancora in ferie buone vacanze.C\’mon Gunners!!!
come ho avuto modo di dire a the method, la stagione inizia come è finita. senza un paio di innesti seri, a partire da un portiere, non si va da nessuna parte. i problemi della scorsa stagione non sono stati risolti (ore di possesso sterile, problemi di posizione ecc).
parlando di singoli
almunia: ho detto tutto in passato, il peggior portiere della premier, di sicuro il peggiore nella storia dell’arsenal, e le sue uscite a vuoto ce lo ricordano ogni settimana.
sagna e clicy: ancora imballati, ma c’è tempo. personalmente vorrei vedere più spasso gibs
vermaellen: leader, il migliore
Koscielny: nn male come esordio, ma troppo leggero, non può essere lui il titolare finchè non mette almeno 8 kg
nasri: meglio lì che sulla trequarti, rimane comunque troppo discontinuo, nel corso della partita sparisce per intere mezzore
wilshire: che senso ha impiegarlo lì? non è un centrale, prestazione da 4 ma non è solo colpa sua
diaby: a mio avviso potrebbe avere un futuro… in un impresa di traslochi! non ha grinta, non stoppa un pallone, tutti quelli che per miracolo riesce a tenere li perde sbagliando i passaggi. il nuovo adebajor: sopravvalutato all’inverosimile per il fisico, ma non siamo il corpo dei corazzieri, siamo una squadra di calcio e lui al calcio NON sa giocare.
arshavin: evanescente, ma ci può stare una partita storta
Chamakh: anche lui un buon esordio, anche lui un po’ leggerino. non credo sia pronto per essere un fattore, ma piuttosto che eduardo va benissimo
eboue: il suo ruolo è, e rimane, quello di terzino. almeno ci prova e non difetta di grinta.
rosicky walcott e rvp: cambiano la partita, d’altra parte si vince con i campioni
ragazzi create un nuovo topic…given,shwarzer o almunia??????ho letto che shwarzer sarà il nuovo portiere dell’arsenal già contro il blackpool.però anche given sembra molto vicino…chi la spunterà???o rimarrà lo spagnolo?:….io spero decisamente un giocatore irlandese che si chiama shay