Meno nove. Oggi siamo a meno nove dall’inizio del nuovo campionato, e possiamo già tirare un bilancio di quello che ci ha offerto questa pre-season estiva, all’insegna di amichevoli, tornei, preparazione atletica e, soprattutto, calciomercato. Se dovessi esclusivamente far riferimento alle gare che fin qui si sono giocate, la pagella ne uscirebbe meravigilosamente positiva. Le partite contro il Barnet, contro lo Sturm Graz e il torneo di Londra (Emirates Cup), hanno fornito indicazioni abbastanza positive, ma fino a che punto queste possono essere attendibili per l’inizio di qualcosa di concreto, non lo si sa. Quantomeno, da parte mia, non lo si capisce ancora. La certezza è che nelle sue uscite prestagionali, l’Arsenal non ha mai perso, e questa è una cosa che non posson certo dire squadre come il Liverpool, il Chelsea o lo stesso Manchester City. Tuttavia, parliamo chiaro, ho sempre nutrito la convinzione che il calcio estivo vada preso con le molle, dandogli (per carità) la giusta valenza e niente più. Aldilà dei risultati positivi (solo un pareggio contro il Milan e per il resto solo vittorie), le poche indicazioni che abbiamo avuto non sono tanto lontane dai nostri giudizi finali, rispetto all’ultima stagione conclusa. Sapevamo già che la difesa necessita più di un puntello, e che l’abitudine di non saper gestire il vantaggio campeggia ancora saldamente nei dintorni della nostra retroguardia. Figurarsi poi dopo aver perso un difensore esperto (e non sostituito) come Gallas. Il portiere ha costituito un lungo e pesante argomento di dibattito nonché materia di dubbi ai quali, nonostante tutto, pare che ancora nessuno vi abbia trovato alcuna risposta. Almunia, Fabiaski e Mannone hanno un pò ruotato in queste prime comparsate amichevoli, senza commettere sbavature o esser chiamati particolarmente in causa. Del resto quali minacce, con tutto il rispetto, potrebbero mai provenire dal centravanti del Barnet? O da quello dello Sturm Graz?
Il mio pensiero è che i primi due (Almunia e Fabianski) siano stati parecchio rivalutati alla luce di tali risultati, e sono quasi sicuro che uno dei due giocherà come titolare nel prossimo campionato.
Arriverà un nuovo portiere? Penso proprio di no, e la cosa fa veramente, dolorosamente male. Marchetti viene valutato 14 milioni da Cellino, voi ce lo vedete Wengèr che paga una simile cifra per un portiere? Faccio difficoltà al solo immaginarlo. Hughes è nel frattempo diventato il nuovo manager del Fulham, e il suo primo annuncio è stato quello di non voler cedere i pezzi migliori, tra cui Schwarzer, più volte accostato ai Gunners come nuovo goalkeeper. Spero sempre di sbagliarmi, e che alla fine Wengèr rinsavisca prendendo un portiere degno di questo nome. Perchè, se dovessero restare Almunia o Fabianski tra i pali, le speranze di vincere un titolo sarebbero ridotte all’osso.
A proposito di scarsità numerica. Al momento abbiamo solo tre centrali difensivi, e verrebbe da chiedersi cosa faremmo nel caso in cui (come succede da un paio di lustri) gli infortuni mietessero delle vittime ancora in quel reparto. Vermaelen, Koscielny e Djourou sarebbero il centrali tra cui scegliere i titolari, con Havard Nordtveit a fare da immediato backup. Decisamente troppo poco per gli impegni che ci aspettano. Addirittura è lo stesso Wengèr ad esserne consapevole (ribadendolo in più interviste), ma a nove giorni dall’inizio della Premier League, non accenna a muoversi sul mercato. Ho visto il Genoa trattare e prendere Rafinha in 48 ore, mentre l’Arsenal impiega settimane anche per giocatori privi di contratto. E’ sotto gli occhi di tutti che chi gestisce il nostro mercato ha bisogno di un bel refresh sull’argomento. Il nome più gettonato è stato quello di un bosniaco, un tale Emir Spahic, centrale di 30 anni in forza al Montpellier, e con esperienze in Russia alla Lokomotiv.
Non lo conosco come giocatore, ma posso solo sperare che non sia lui l’indiziato numero uno come possibile rinforzo in difesa. A quel punto avrei preferito Von Bergen, che il Cesena ha preso a parametro zero dall’Herta Berlino, ma non importa. Si è parlato, per più di qualche settimana, di Per Mertesacker, e in effetti sembrava che l’offerta di 10 milioni fosse in grado di sbloccare la trattativa e di portare il difensore a Londra, ma anche in questo caso si è tutto risolto in un nulla di fatto, con il direttore sportivo del Werder a dichiarare l’assoluta incedibilità del giocatore. Serdar Tasci sarebbe un grande colpo (parlo a titolo personale), ma su di lui girano cifre da capogiro (oltre i 20 milioni) che non rientrano sicuramente nell’ottica di Wengèr. Ho persino letto di un’offerta dell’alsaziano per prendere, in blocco, lo stesso Tasci e il portiere Adler. Voci che lasciano il tempo che trovano. Per il momento l’organico resta così com’è, sebbene, ripeto, sia stato lo stesso Wengèr ad assicurare tutti circa la sua presenza sul mercato. Il tempo comunque stringe, e il fatto di dover esordire ad Anfield con una squadra non ancora completa non è sicuramente il massimo della tranquillità.
Più che rassicurante, invece, è stato il tanto atteso ritorno di Fabregàs (oltre a quello di Van Persie) a Londra, dopo un lungo periodo di vacanze post-mondiali. Fin dal giorno in cui l’Arsenal pubblicò sul proprio siti ufficiale quello “statement” circa la non volontà di trattare Cesc con nessuno (e di aver rifiutato l’offerta del Barcellona), mi sono sentito rassicurato e non ho mai dubitato seriamente circa la permanenza del nostro capitano. A questo punto, credo che la mia ipotesi (rilasciata tempo fa in uno dei miei post) secondo cui Wengèr abbia parlato a Fabregàs rassicurandolo sugli obiettivi di stagione, non sia tanto lontana dalla verità. Va detto che il nostro capitano non ha mai, NEMMENO PER UNA VOLTA, detto direttamente di voler lasciare il Club per giocare con il Barca. Bensì ha affermato di considerare quell’opportunità solo in caso di una dipartita dall’Arsenal. Le opinioni e le voci raccolte dai media sono state tutte filtrate attraverso le parole poco rispettose di gente infima del calibro di Puyol, Piquè e Xavi. Senza avere il benchè minimo rispetto verso il giocatore, nonchè verso l’Arsenal, hanno continuato a dire “Cèsc vuole giocare con noi”, ribadendolo fino alla noia, quasi a voler legittimare un trasferimento su cui loro non posseggono alcun diritto. Lasciando perdere il momento goliardico della maglietta infilata a forza, e le parole di un Reina poco lucido (a cui spero Arshavin possa rifilarne 3), il loro è stato un fastidioso concerto mediatico, avallato da giornali e stampa locale, finalizzato non solo a destabilizzare il giocatore, ma anche a far demordere Wengèr, che però, ancora una volta, si è dimostrato superiore, ignorando i rumours e continuando a lavorare al suo progetto, che vede Fabregàs al centro di tutto. Il Barcellona, da parte sua, non si è mai mosso più di tanto da quell’offerta ridicola (30 milioni), affermando di non voler pagare più di tanto per un giocatore fondamentalmente proveniente dalla loro cantera. FIno a prova contraria, però, sono stati loro a venderlo, inserendolo come contropartita per la coppia Overmars-Petit. Nessuno li ha obbligati e se a quel tempo lo lasciarono andare, vuol dire che la loro considerazione non era poi così alta, no?
Del resto, se davvero lo volessero realmente, non credete che si sarebbero potuti sbilanciare di più, rispetto ai loro ridicoli 30 milioni? E per quale scopo, poi? Per fargli fare la panchina ai danni di Busquets come in nazionale? Ma per favore…
Non credo che Fabregàs sia stupido, i suoi calcoli se li sarà fatti. Ha 23 anni, è tra i migliori nel suo ruolo (per me è il migliore) ed è il capitano di uno dei più forti Club europei. Forse il Barcellona pensava di trattare con il Valencia di turno, o con il Malaga che vendono i pezzi migliori appena vedono il grano. L’Arsenal non ha bisogno di soldi, è solido economicamente e, a differenza della società di Rosell, ha i conti in attivo. Non siamo stati noi a chiedere un prestito di 150 milioni alle banche spagnole, per problemi di liquidità. Non siamo stati noi ad aver mancato il pagamento degli ultimi stipendi ai tesserati. E non siamo stati noi ad aver creato un buco di oltre 400 milioni di euro per ingaggi e costi dei giocatori.
Ora potranno dire che resterà contro la sua volontà, che i suoi genitori e i suoi nonni moriranno di tristezza, e che Wengèr sia un negriero che obbliga i suoi giocatori ad ubbidire ai suoi ordini. Non ha alcuna importanza.
Quello che importa, una volta per tutte, è che Cesc Fabregàs è e rimane un giocatore dell’Arsenal, che ha ancora 5 anni di contratto e che costituisce il fulcro del progetto di Wengèr. Dobbiamo solo sperare che il manager mantenga le promesse fatte al catalano, e che la squadra venga rafforzata seriamente per competere alla conquista di un titolo, già da quest’anno. Mancano nove giorni, ma il mercato finisce il 31 Agosto. E fino ad allora continueremo a sperare. C’mon Arsenal!
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ringrazio angelo per l’articolo…purtroppo ho limitato accesso ad internet e non posso aggiornare il sito con frequenza…Tra poco ritornerò a regime XD!
fabregas rimarrà all’arsenal..questa è una straordinaria notizia.adesso bisogna comprare qualcuno cavolo….perchè quel francese non spende…ne abbiamo bisogno come la nutella
Le dichiarazione di Fabregas sono belle e sopratutto oneste.
Wenger e Cesc hanno avuto tantissimi colloqui telefonici. E capisco la titubanza del centrocampista nel volere tornare in patria (ci mancherebbe…) ma Fabregas appartiene ad un idea di Arsenal che il coach vuole tenersi stretto, anche a livello di identità.
Dall’altra parte credo che il capitano abbia voluto (in cuor suo) delle rassicurazioni sulle potenzialità della squadra e sulla possibilità di poter costruire in un lasso di tempo molto breve (1/2 anni) un team che possa ambire al titolo.
Cesc appartiene al Barça per tanti giustificati motivi. Ma è il dopo-Xavi. Ha solo 23 anni ed ha il talento, carattere e leadership per guidare una squadra come l’Arsenal verso il titolo o un trofeo.
Ora bisogna comprare un portiere. Se ciò non avverrà, per quanto possa amare calcisticamente Fabregas, il catalano avrà fatto l’errore più grande nel rimanere.
Abbiamo vinto un campionato senza mai perdere pur avendo Lehmann in porta ma i fantocci (Almunia e Fabianski) di oggi sono 1/10 del valore del tedesco.
complimenti alla difesa…fra poco riniziamo.complimentissimi…quando arriva qualcuno cavolo???????
non diamo la colpa solo ed esclusivamente ad Almunia,perchè la difesa lo scorso anno fa il bello ed il cattivo tempo..vedete la partita persa x 1-3 contro lo U.T.D e lo 0-3 contro i Blues, la difesa non ci ha capito nulla,con Gallas in difesa.Ora mi dovete dire perchè sprecare 10 milioni per Koscielny,che secondo me non è ancora pronto per fare il titolare in Premier League(spero di essere smentito)…..poi la partita vinta di ieri per 5-6 mi ha fatto molto preoccupare….SPERIAMO BENE
IN ARSENE WE TRUST C’MON GUNNERS!!!!!!!!!!!!!!!!!!