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17 aprile 2010
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C’è sempre un’altra stagione

Nel celebre film Febbre a 90, tratto dall’omonimo libro di Hornby, e caro a tutti i tifosi Gooner del mondo, il protagonista Paul si lascia andare in uno dei monologhi più significativi sul mondo del calcio. La frase “c’è sempre un’altra stagione” è l’emblema dell’attuale situazione in cui versa l’Arsenal in questa parte di stagione.

Le speranze di titolo dell’Arsenal si sono spente mercoledi al White Hart Lane. Dopo 20 derby a senso unico in campionato, il Tottenham riesce a battere l’Arsenal, mandando in rovina i sogni scudetto di Wenger. Le attenuanti, nonostante la brutta prestazione, sono tante. Troppi infortuni nel finale di campionato hanno torpato le ali all’undici di Wenger. Se puoi aggiungiamo l’infortunio per mezza stagione di un uomo chiave come Robin Van Persie i rammarichi aumentano del 200%. Al rientro dopo sei mesi l’olandese ha dimostrato tutto il suo talento, spingendo i Gunners verso una rimonta che purtroppo non è arrivata. Mai avevo visto un giocatore rientrante da un brutto infortunio giocare in questo modo.

Sulla questione infortuni vorrei invitarvi a votare al seguente sondaggio:

Ritenete che tutti questi infortuni siano dovuti solo alla sfortuna o ad una preparazione inadeguata?

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Wenger ha dichiarato ultimamente che la prossima stagione è decisiva per questo ciclo di giocatori. Sono pienamente d’accordo, la politica di Wenger deve dare i suoi frutti l’anno prossimo o sarà meglio cambiare strategia. E’ pur vero che l’alsaziano, nella prossima finestra di mercato, dovrà mettere “mano al portafogli” e puntellare questa squadra di almeno tre/quattro innesti.
Un portiere (perchè di Almunia non se ne può più). Un difensore se Gallas rimane due, due se Gallas va via. Un centrocampista. Un attaccante se ci tocca dover tenere Eduardo, due se riuscissimo a piazzarlo altrove.

Ora bisogna onorare il campionato, mantenere il terzo posto e cercare di insediare il secondo posto allo United. Nonostante tutto voglio ringraziare la società Arsenal per questa bella stagione. I Gunners seppur con un organico nettamente inferiore hanno saputo tener testa a compagini come United e Chelsea fino a cinque giornate dal termine.

Up the Arse

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34 Comments


  1. Luca

    Condivido in pieno l’articolo.Sul tema infortuni non penso si tratti solo di sfortuna,anche perchè prima o poi finisce;per noi è interminabile.Ci sarà qualche altro problema.Domani andiamo a giocare col Wigan sperando nella vittoria.FORZA ARSENAL!!!


  2. TheMethod

    Anche io condivido il pensiero di Massimo, ma vorrei proporre degli spunti, a mio avviso interessanti, pubblicando un articolo di Steven Howard del Sun. Ve lo traduco:

    “Ad Arsène Wengèr, giunto nel tardo autunno della sua vita, manca soltanto una stagione. Le Professeur, ora sessantenne e con la sempre crescente volontà di ricostruire, in maniera Frankensteiniana, una squadra simile agli Invincibles del 2004, ha 12 mesi per produrre un team capace di vincere trofei. E non parliamo di Carling Cup. Un’altra stagione di magra (che poi sarebbe la sesta) e persino quei sostenitori del motto “Wengèr lo sa” inizieranno probabilmente ad ammettere che i suoi giorni sono finiti. Si dice che Cesc Fabregàs, il Napoleone di Wengèr sul campo, rimarrà per un altro anno, perchè Xavi e Iniesta hanno ancora un paio di anni da spendere con il Barca ad alti livelli. Quelli vicino all’ambiente del catalano non ne sono così sicuri. Pensano che le questioni familiari comincino a trascinarlo sulla via di casa, in Catalogna. Ma questo è solo uno dei problemi dell’Arsenal.
    Di sicuro non vi sono dubbi che Wengèr sia uno dei migliori manager dell’era moderna. Ma le sue speranze di creare lentamente un giovane “Superteam” stanno rapidamente andando in fumo, con Guardiola e Mourinho (entrambi più giovani di lui) che invece stanno dimostrando come le loro squadre possono essere ricostruite rapidamente.
    Nel Nord di Londra è la fredda mano della realtà (nonchè dell’indecisione) a guidare il treno. Per troppi anni gli ottimisti in casa Arsenal hanno continuato a rigurgitare lo stesso vecchio mantra “la prossima stagione, mantieni i giocatori senza infortuni, mettici l’impegno e l’esperienza e vinceremo il campionato”. Beh, lo abbiamo sentito per troppo tempo. Wengèr deve comprare e deve farlo ora.
    Ha bisogno di un nuovo portiere, di un nuovo centrale difensivo, di un centrocampista con le “palle” alla maniera di Ray Parlour e di una punta che riesca a reggere il confronto con gente come Vidic e che non abbia bisogno costante di 4 settimane di relax in infermeria (a 75mila sterline alla settimana).
    Lo stiamo dicendo da tre anni ormai. E anche se Wengèr riesce a fare un colpo come quello di Vermaelen (sicuramente un colpo notevole), si tratta comunque di una mezza misura.
    Ma lui è un testardo, di quelli forti. Lui la sa lunga più degli altri. E questo ha fatto sì che il Club restasse indietro. Ha sofferto tantisimo l’assenza di David Dein, per tanti anni suo alleato, amico fidato e uomo mercato. Se Wengèr voleva un giocatore, ne avrebbe parlato a Dein e la macchina societaria si sarebbe subito messa in moto. Ora, soprattutto nel mezzo dell’interminabile battaglia tra Kroenke e Usmanov per il controllo del Club, l’alsaziano non ha nessuno di cui potersi fidare. Finanze a parte, il nocciolo della questione è il seguente: l’Arsenal non è più il giocattolo di Wengèr, qualcosa che lui possa comandare con un telecomando.
    Egli ha una grande responsabilità per i 60,000 paganti, i 40,000 in lista d’attesa, e i 190,000 membri registrati del Club.
    Il Barcellona afferma di essere “più che un club”, così dovrebbe fare l’Arsenal, emulandone le gesta. Un solo pareggio, peraltro cortesia dei loro generosissimi ospiti Spagnoli un paio di settimane fa, e 5 sconfitte contro Barca, Chelsea e Manchester che potrebbero solo esser descritte come “vin ordinaire” (cosa di tutti i giorni), dicono tutto ciò di cui c’è bisogno di sapere.
    Per 5 anni ci sono state promesse. Ma la stagione, o le stagioni, della buona volontà sono giunte al termine. Wengèr non può più nascondersi dietro le ristrettezze economiche dovute al debito per il nuovo stadio, debito che peraltro è stato dimezzato a 200 milioni di pounds.
    Ha almeno 50 milioni a sua disposizione, avendo già preso Chamakh a parametro zero dal Bordeaux. Per cui una parte della spina dorsale della nuova squadra è stata raddrizzata. Ma cosa più importante, Wengèr ha bisogno di raddrizzare i problemi in porta e in difesa. Fu benedettamente fortunato ad ereditare un trittico del calibro di Seaman, Lukic e Stuart Taylor tra i pali. Ma, in tredici stagioni, ha saputo fare un solo acquisto decente come portiere, prendendo il folle ma comunque quotato Lehmann. Almunia? Per favore. Quando lo prese, pensò che Van Der Sar fosse troppo vecchio e che Robinson fosse troppo grasso. Preferì infatti gente come Richard Wright e Shaaban.
    Il centrale difensivo. Sicuramente un aspetto da non sottovalutare per il manager alsaziano visto che la sua ultima coppia centrale (quella di White Hart Lane) aveva un’età complessiva di 67 anni. Del resto ricordiamo in questo senso gente come Stepanovs, Senderos, Cygan. E Wengèr lasciò partire Upson.
    Così come fece partire forse troppo presto gente come Parlour, van Bronckhorst, Edu, Gilberto Silva e Flamini, lasciando il centrocampo in balìa dell’inesperienza.
    In attacco? Il fatto che Van Persie abbia avuto un tale impatto sugli Spurs dopo 5 mesi senza aver toccato la palla, la dice lunga su quanto sia improduttivo il reparto offensivo di questa squadra. C’è la convinzione che se Van Persie fosse stato fisicamente a posto, l’Arsenal avrebbe vinto il titolo. Comunque è risaputo che Van Persie è un “Arjen Robben”, un altro olandese costantemente infortunato che ha giocato dall’inizio solo 90 partite in ben 6 anni di carriera (in 6 anni Rooney ne ha giocate 170 per la cronaca!!!).

    Potrebbe esserci un appiglio più esile su cui riversare le speranze dell’Arsenal? Ora sta a te, Monsieur Wengèr. Che stia seguendo un pò troppo il saggio pensiero del connazionale filosofo Albert Camus? Si, il portiere dell’University of Algiers negli anni ’30 (che forse Wengèr avrebbe acquistato nonostante sia morto nel 1960) che una volta disse:<>
    Ah, già. Gli Invincibili. Vecchie memorie.”

    Il pezzo è alquanto sarcastico, ma credo che vi siano elementi di discussione su cui riflettere. Non è che sia poi tanto in disaccordo su quanto detto, fermo restando che Wengèr merita un Mausoleo per quanto è riuscito a fare per la nostra squadra. Il punto è decidere se vogliamo evolverci o restare ai livelli attuali…


  3. TheMethod

    Scusate, nel finale ho omesso un pezzettino (quello tra virgolette). Eccolo qua:

    “Che stia seguendo un pò troppo il saggio pensiero del connazionale filosofo Albert Camus? Si, il portiere dell’University of Algiers negli anni ‘30 (che forse Wengèr avrebbe acquistato nonostante sia morto nel 1960) che una volta disse: <>


  4. TheMethod

    Di nuovo mancante. Rieccolo qua:

    “Giunto nel profondo inverno della mia esistenza, ho al fine scoperto che dentro me giace una invincibile estate…”


  5. MOLINARO 10

    non mi frega NIENTE se non si vince io AMO queta squadra, io AMO questi giokatori e sono FIERO si essere ILLUSO ogni anno e komunque C’è SEMRPE UN’ALTRA STAGIONE ! ;)


  6. MOLINARO 10

    per la cronaca io ero a quello stadio di m***a, mercoledì, ma anke sul 2-0 cantavo koem se stessimo vincendo !!!!!! C’MON GUNNERSSS !!!!!!!!!


  7. Slwww

    Ecco..io non so come dirvelo, forse sono pazzo, forse sono solo uno di quelli che amano la frase “la speranza è sempre l’ultima a morire”.

    Però mancano ancora 4 partite per noi 3 per Manchester e Chelsea. Vincendo domani potremmo portarci a meno tre dalla vetta.
    Quest’anno è così, sono successi colpi di scena incredibili e inaspettati. Io penso che non è ancora tutto finito e possiamo ancora lottare. E provarci..


  8. CaptainCesc

    caro siwww sarà davvero impossibile. fare la corsa su due avversarie. poi conta che i punti sono rispettivamente 4 sul chelsea e 3 sul manchester, perchè bisogna prendere atto della differenza reti. Il che vuol dire che sia il manchester che il dovrebbe fare un passo falso, il chelsea addirittura due. Con tutta la speranza di questo mondo a me sembra davvero un miracolo!


  9. CaptainCesc

    grazie per l’articolo angelo. davvero interessante l’analisi.. ora wenger ha un altro solo anno per dimostrare che questi giovani possono essere vincenti e non soltanto belli


  10. andrea

    Visto che la speranza è davvero l’ultima a morire…mi è venuto in mente questo scenario; è un sogno,magari domani alle 16,20 finisce tutto però…così,per sperare:
    L’Arsenal,soffrendo,vince a Wigan,lasciandoli a rischio retrocessione; la settimana dopo,il Totthenam pareggia a Man.Utd in una gara ricca di gol e emozioni,l’Arsenal umilia Adebayor con un Van Persie stellare,il CHelsea senza incantare batte lo Stoke.
    Penultima giornata: il Man.Utd stradomina ma il Sunderland strappa un pareggio incredibile; ilChelsea può approffitarne ma l’orgoglio di Anfield travolge i Blues; finisce 2-1 per i Reds in rimonta.
    Lunedì 3 maggio l’Arsenal vince 1-0a Blackburn,in una partita orribile;segna CAmpbell a 7 dalla fine;
    Siamo all’epilogo:Chelsea 80Pt,Arsenal 80 PT,M.Utd 78; il M.Utd vince facile con lo Stoke, ma non basta;l’Arsenal batte il fulham 2-0,con i Cottagers già con la testa alla finale di Europa League;non basta,il cHelsea se vince è campione per differenza reti;contro il Wigan Blues contratti e nervosi,avanti 1-0 con il solito gol di Drogba,ma non chiudono la partita;così,nel finale, il Wigan pareggia in mischia e resiste all’assalto finale.Con il Pareggio
    il Wigan si salva sull’Hull City.
    Arsenal campione di Inghilterra con 83 punti.
    Vabbè,è un sogno…domani alle 16,25 sarà svanito però,chissà…


  11. andrea

    Tornando seri, l’articolo riportato, contiene verità ed inesattezze dal mio punto di vista.
    Le verità sono gli errori nella scelta del portiere(vecchio tallone d’achille)e nella cronica continuità degli infortuni(aggravati,quest’anno,da 3 gravissimi incidenti a Ramsey.Gibbs e V.Persie).
    Non mi piace il confronto con Guardiola e Mourinho;Guardiola è straordinario(come allenatore e come uomo soprattutto), ma in casa si è ritrovato una squadra sensazionale e comunque,andatevi a rivedere le ultime 2 campagne acquisti dei Blaugrana(Dani Alves,Ibrahimovic,Maxwell,ecc,basti pensare che hanno speso 18 milioni credo per Chygrinsky che non gioca mai).
    Su Mourinho è ancora più facile il discorso:lui alza il dito e il Presidente(ieri Abramovich,oggi Moratti)compra.
    Secondo me entrambi,rispetto a Wenger,hanno molto più polso,molta più capacità di stimolare la squadra;in questo,mi duole ammetterlo,Mourinho è con Ferguson il numero uno.
    Sui diversi nomi dei giocatori “lasciati”andare; di quelli citati,nemmeno uno ha più fatto meraviglie;al massimo,con il senno di poi,si poteva trattenere Gilberto Silva e,parere mio,Kolo Toure(uno che aveva l’Arsenal nel cuore,a differenza di Gallas);gli altri,chi per limiti fisici,chi per età,chi per soldi,dovevano partire.
    Io ripartirei da qui,dal “cuore”,dall’amore per la maglia;io penso che nessuno giochi contro, però credo che l’ardore e la voglia,quella alla “Sol CAmpbell” per intenderci,l’abbiano in pochi.Ed allora restiamo belli ma poco pratici,con una terribile soggezione dei grandi nomi(quest’anno ne abbiamo perso 6 su 7 tra Chelsea,M.City e Utd,Totthenam,non è un caso…).
    Agirei sul mercato,comprando un portiere; 2 difensori centrali forti,tenendo Campbell come “chioccia”; prenderei un sostituto di Song, penserei se continuare con il 4-3-3 o alternarlo a moduli diversi;soprattutto farei una riflessione su tutti i giocatori che,nonostante siano qui da anni,non hanno mai fatto il salto definitivo di qualità e mentalità(qui l’elenco potrebbe essere lungo).
    Chiaramente trattenere Fabregas,visto che almeno sulla carta non abbiamo più l’acqua alla gola per le finanze.
    Ma ribadisco,conta soprattutto lo spirito da “Arsenal”:quello che avevano Henry,Vieira,Ljundberg,Kolo Toure,Bergkamp;quello che hanno Cesc,Song,Vermalen,a volte Clichy,Campbell.
    Poi,che si vinca o si perda, è questione di tante variabili.
    Quello che non può essere in discussione è la maglia,il Club,L’Arsenal.
    Perchè quello che amo ed amiamo è la Squadra,non il singolo trofeo.

    Come On Gunners!


  12. Luca

    Magari Andrea si avverasse tutto quello che hai scritto,sarebbe da infarto!!vediamo come va oggi col wigan ancora non salvo.Spero nel ritorno al gol di Robbie.FORZA ARSENAL!!!


  13. Artion

    squadra senza carattere. da 2-0 a Wigan 3-2. Portiere di inutile squadra con giocatori inutili e senza voglia di vincere. non ho cosa aggiungere.


  14. Mike 93'

    neanche io……………..niente da dire!!!!!!!!!!!!!! che VERGOGNA!


  15. Silwww

    Sembravamo una squadra di metà classifica che ha già raggiunto il suo obiettivo stagionale (salvezza), altro che lotta per il titolo..
    Mi scuso con tutti per aver fomentato vane speranze.

    C’è sempre un’altra stagione..


  16. andrea

    No,adesso basta!
    Avevo scritto un post con il mio “sogno” sulla vittoria del campionato, ma adesso svegliatemi da questo incubo.
    Questa è stata un UMILIAZIONE.E io mi sono stancato.Davvero.
    STancato di giocatori che passeggiano, che pensano solo al ricamo,che si “cagano addosso”(scusate la volgarità)appena sorge una difficoltà.
    Stancato di vedere sempre Campbell migliore in campo(e con lui Eastmond,il vecchio e il bambino…e tutti gli altri?).
    Abbiamo perso contro una squadraccia, davvero scarsa(giocano Bramble e Melchiot, ho detto tutto).
    Vinci 2-0 al 49,puoi pensare persino a migliorare la differenza reti ed invece?Tutti a giochicciare.
    Allora pensi sia il momento di V.Persie,deve trovare forma e condizione(a parte che in 20 minuti mercoledì ha fatto più di mezza squadra in 2 gare..), invece?tutto fermo, con il doppio cambio assurdo sul 2-1; fuori Rosciky e Walcott,2 tra i meno peggio.Restano dentro 2 zombie come Diaby e Nasri(che oggi,sarò cattivo,dovrebbero restituire lo stipendio settimanale).
    E V.Persie?Al 90°,sul 2-2 e con la squadra già in ferie.
    Tralascio le solite cose note:Non abbiamo un portiere decente(l’unico passabile,giustamente,fa il terzo…),gente senza attributi, 150 infortuni(oggi,per la cronaca,mancava una squadra intera).
    Basta.Ridatemi l’Arsenal.Ridatemi l’orgoglio di esserne tifoso.
    Ridatemi gente che sputa il sangue in campo, che sente questa maglia come la sua pelle.
    Abbiamo toccato il fondo in 4 giorni.E senza neanche l’attenuante dell’avversario “forte” contro.
    Fatelo,non tanto per me(che al massimo mi sfogo davanti alla tv)ma per quelli che c’erano a Wigan oggi, a cantare fino alla fine.
    Wenger, se sei in grado di farlo(e quindi di cambiare e fare autocritica), vai avanti.
    Altrimenti lascia.Sarà doloroso e triste,ma prima o poi tutto finisce nella vita.


  17. Luca

    Dopo oggi dico solo una cosa:ATTENZIONE AL TERZO POSTO!!
    Ci vorrebbero 11 SOL CAMPBELL!!!!!


  18. Fabio

    Ragazzi posso dirvi una cosa? Perchè tifate Arsenal?Perchè anzichè tifare un Milan,un Barcellona,una Juventus o un Liverpool etc…Avete scelto di tifare una squadra di SFIGATI? Siete tutti fans dell’ultima ora? Quella degli Invincibili?Ahh!!! Cavoli VOSTRI!!! Ecco cosa vuole dire tifare Gunners!!!Sentite il bisogno impellente di vincere?Sentite il bisogno di provare una gioia irrefrenabile come quella provata nell’anno degli INVINCIBLES? Bene, sveglia!!!Benvenuti a Febbre a 90°.Vi voglio tutti bene,ragazzi,ma ricordatevi che apparteniamo ad una categoria a parte,volenti o no.Quindi cerchiamo di farcene una ragione e di non farne un dramma,perchè anche se andrà via Wenger o Fabregas o chiunque,noi saremo qui,ora e sempre, a tifare,non per dei vincenti,ma per una squadra sfigata, che è arrivata dove nessuno di noi avrebbe mai creduto.Questa è una delle nostre forze. Queste sono le cose che ci entusiasmano di più. Ne sono convinto!Il resto è calcio… Ora e sempre più Gunners!!!


  19. Gianni

    Anche dopo un brutta sconfitta …resterò sempre e lo sono stato tifoso dei Gunners…amo questa squadra…speriamo ancora forza ARSENAL..until death!!!…


  20. TheMethod

    Tifare Arsenal vuol dire anche questo. Assistere a partite incredibili, nel bene e nel male. Stavolta ci è andata male, anzi malissimo. Io seguo questa squadra dal secolo scorso (1992), per cui lo so bene. Ma a differenza di Fabio (che, per carità, pur fa bene ad essere incoraggiante nello spronarci tutti alla consapevolezza di essere veri Gooners), io comprendo e giustifico perfettamente tutte le espressioni di delusione, amarezza e frustrazione, riportante nei post precedenti.
    Oggi un mio caro amico, che ben conosce la mia passione sportiva, mi chiama e mi fa:
    “Mi spieghi cosa ha fatto l’Arsenal?”
    E io:”Non c’è una spiegazione. E’ l’Arsenal.”
    Per dire che ormai io ci sono abituato e che ho imparato a somatizzarne gli effetti. Ma questo non vuol dire non poter avere dei momenti di sfogo.
    Non voglio annoiarvi con le mie considerazioni personali sulla partita, ci mancherebbe. Avete quasi detto tutto (i post di Andrea sono stati impeccabili), mentre io mi limiterò a quotare nuovamente l’articolo che vi ho postato ieri (opera del buon Howard).
    Non vedo l’ora che cominci la prossima stagione. Dovrebbe essere l’ultima del professor Wengèr. E personalmente comincio ad augurarmelo.
    In fondo l’Arsenal, anche senza di lui, resterà lì. E noi tifosi saremo sempre altrettanto lì, al fianco di questa unica, meravigliosa squadra. C’mon you Reds!!!


  21. Luca

    ARSENAL FOREVER!!!


  22. Simo

    penso di essere uno dei più anziani qua dentro. sia come età che come “anni di tifo”, quindi so cosa vuol dire passare anni e anni senza vittorie e cose del genere.
    però non posso concordare con voi.
    negli anni pasati i motivi delle sconfitte erano altri. oggi chelsea e manchester sono sicuramente più poteti di noi sul piano economico e su mille altri, ma non certo su quello del gioco.
    vi spiego in pochi punti quello che voglio dire:
    1- se in porta avessimo avuto, non dico buffon, ma solo frey, adesso saremmo campioni d’inghilterra.
    2- è evidente a dei dilettanti come noi che alcuni giocatori non hanno fatto il salto di qualità, perchè investire ancora su di loro?
    3- perchè nello stesso periodo sono saltati 5 polpacci? non la chiamerei sfortuna

    il motivo di tutto questo è la mancanza di un dirigente forte che faccia una programmazione seria sul mercato e sulla gestione della squadra.
    in sostanza David Dein miss you…


  23. Andrea

    Quoto molte delle vs osservazioni; purtroppo(nel senso dell’età che passa…)ho iniziato a tifare Arsenal nel 1991,a 11 anni(Sheffield Utd-Arsenal 0-2,la mia “prima”).
    Beh,da allora 2 volte mi sono sentito umiliato:con il Wrexham in Fa Cup nel 1992 e oggi.
    Ripeto,per me si è toccato il fondo.
    E,anche se pochissime,avevamo ancora minime possibilità di lottare per il titolo,per cui non c’è neanche la “scusante” della gara senza stimoli.
    Ho appena letto stralci dell’intervista post-gara di Wenger sul sito;sinceramente,mai letto un Wenger così.
    Lui ha le sue colpe, è ormai lampante(il che non cancella,ovvio,i suoi meriti anche in questa stagione);ma credo e spero che oggi abbia capito come,se resterà lui l’anno prossimo(perchè comincio a pensare che possa accadere qualcosa), questa squadra debba cambiare radicalmente;ci sono 6-7 giocatori che non devono più starci, lui deve cambiare diverse cose.
    Mi sono illuso,come tanti penso,che ci fossero le basi per ripartire alla grande.Non è così, purtroppo.
    L’Arsenal è spesso stato questo, nel senso di grandi illusioni e grandi delusioni(ripenso a tante finali perse in modo incredibile,a campionati gettati per errori minimi).
    Ma,caro Fabio, a questo punto così basso,non eravamo arrivati,almeno da 13-14 anni.
    Sono sconfortato.
    Comnuque Come On Gunners!


  24. goonersempre

    A me piace tanto la politica di wenger di valorizzare i giovani e spendere il giusto….cmq vada io rimarro’ sempre e comunque un tifoso dei gunners perche’ la squadra e’ troppo bella ma non e’ solo la squadra ma e’ tutto quello che circonda chi sceglie di essere un gooners e’ straordinario,e’ un mondo “apparte”.
    Sicuramente vanno acquistati alcuni rinforzi ma ricordiamoci che l’arsenal rimane sempre un grandissimo club anche con i giovani..i risultati arriveranno sicuramente,almeno lo spero…ci sono squadre che hanno speso tanto comprando giocatori che si sono rivelati scarsi(vedi la juventus)o adottando progetti all’inizio vincenti ma poi orrendi(il real madrid)noi invece con i giovani abbiamo e continueremo a soprendere il mondo intero….QUINDI CREDIAMOCI E NON MOLLIAMO MAI….FORZA ARSENAL


  25. deca

    mah “goonersempre” non mi pare che quest’anno abbiamo sorpreso qualcuno.. è giusto fare autocritica sopratutto quando le cose non vanno, in queste vacanze sarà bene dare un paio di svolte importanti alla rosa, perchè purtroppo ci sono troppi giocatori che hanno fallito con questa maglia è sarà meglio per entrambi prendere strade diverse; come volevasi dimostrare i pronostici disfattisti in fatto di trofei ad inizio anno si sono rivelati esatti però bisogna cercare di prendere tutti gli spunti positivi di questa stagione in modo da preparare al meglio la prossima stagione ..perchè qualunque cosa succede ad agosto siamo tutti ancora in campo.. Proud to be a gooner!!


  26. jardinero

    le grandi ere sono destinate prima o poi fisiologicamente a declinare,dal mio punto di vista credo semplicemente che il buon Arsenio debba mettersi da parte almeno ritirarsi discretamente e mettersi dietro le quinte…
    occorre ripartire dalle basi,anzitutto una pianificazione tecnica e dirigenziale che preveda l’apporto e la programmazione di obiettivi e strategie…
    il materiale c’è,non bisogna partire da zero…non bisogna ricostruire dalle macerie,la priorita’ va data all’acquisto non di uno ma due portieri…con la P maiuscola,due discreti difensori e due buoni centrocampisti nel vasto mercato europeo…l’attacccante a quanto pare è stato gia’ preso…nomi non ne faccio,,,ce ne sono a bizzeffe,,,anche a buon prezzo se non a parametro zero…
    ringrazio per l’attenzione e faccio i complimenti x chi riesce a gestire questo preziosissimo spazio


  27. MOLINARO 10

    ma è vero ke R.V.P sarebbe vicino alla Juve ????!!!!!!!! ha rinnovato questa estate ! speriamo di no !!! :(


  28. TheMethod

    Durante la conferenza stampa di oggi, Wengèr ha (tra le altre cose) smentito qualunque rumours di mercato, compresa la storia di Van Persie alla Juventus (del resto veramente poco credibile) o il tanto acclamato scambio Balotelli-Fabregàs (anche qui parliamo di fantacalcio puro)… Non è sicuramente questo il periodo di parlare di mercato, per cui è inutile anche solo dar il minimo peso ai tanti nomi che stanno accostando ai nostri Gunners in questi giorni (Di Maria, Rodwell, Hart, Fellaini solo per citarne qualcuno).
    Robin Van Persie è un giocatore dell’Arsenal e lo sarà anche nella prossima stagione. Se poi dovesse lasciare, quasi sicuramente lo farà, più in là, per un club più vincente. E non credo che al momento la Juve abbia una situazione tanto rosea in questo senso…


  29. MOLINARO 10

    grazie the Method….potrei sapere cosa vi fa pensare che R.V.P se ne vada ??? o anche FABREGAS ??? cioè lo spadaccino(robin) l’anno scorso disse che non si vedrebbe kon un’altra maglia…..lo spagnolo dichiara amore al club e ai suoi tifosi e in ogni intervista ribadisce che resta….quindi vorrei sapere kome mai GOONER di esperienza come lei ed altri, sostengono la tesi che se ne possano andare….sarò io stupido o con poca conoscenza dei GUNNERS(tifo da 5 anni) ma penso che anche se non si vicna se dicono di restare, restano ! oppure è tutta una tattica dei procuatori per far stare tranquilli i tifosi ?


  30. TheMethod

    Di nulla, Molinaro. Non penso affatto tu sia stupido, ma forse che tu sia troppo in buona fede lo penso. Francamente non so se gente come Van Persie o come Cèsc Fabregàs possano lasciare l’Arsenal in futuro. Di sicuro non bisogna dare per scontato le loro dichiarazioni di amore eterno, che comunque possono essere soggette a determinati momenti e periodi della loro carriera. Forse sei troppo giovane (intendo come tifoso) per ricordare, in questo senso, le parole di fedeltà al Club di un certo Thierry Henry. Posso assicurarti che in ogni intervista che ha rilasciato, da quanto lo prendemmo dalla Juve, ha sempre dichiarato di voler restare a vita nel nord di Londra. Sappiamo tutti come è andata a finire. Dopo l’anno della finale ha deciso di giocare in una squadra che avesse più possibilità di vittoria, oltre che maggiori possibilità economiche, rispetto alla nostra. Questo per dire che a volte certe frasi possono lasciare il tempo che trovano, e che è meglio esser preparati a qualunque evenienza, per evitar grosse delusioni. I procuratori? Non ne parliamo nemmeno, quelli ne sanno una più del diavolo! Sarebbero capaci di far dire qualunque cosa ai propri assistiti, ma anche in quel caso bisogna pensare che loro si limitano a fare il proprio mestiere. Vale a dire cercare di assicurare al proprio assistito il massimo guadagno possibile (visto che loro ne prendono una percentuale). Dopo quanto ho avuto modo di vedere con il signor Henry, non credo più alle bandiere nel calcio, ma soltanto all’influenza dell’onnipotente dio denaro.
    Mi dispiacerebbe se RVP e Fabregàs un giorno lasciassero l’Arsenal, mi auguro che veramente possano concludere entrambi la carriera con noi ma, se alla fine dovessero lasciarci per una squadra come il Real o il Barcellona (che gli potrebbero offrire il triplo dello stipendio e della gloria) non mi sentirei proprio di biasimarli…


    • Sergente

      TheMethod: Di nulla, Molinaro. Non penso affatto tu sia stupido, ma forse che tu sia troppo in buona fede lo penso. Francamente non so se gente come Van Persie o come Cèsc Fabregàs possano lasciare l’Arsenal in futuro. Di sicuro non bisogna dare per scontato le loro dichiarazioni di amore eterno, che comunque possono essere soggette a determinati momenti e periodi della loro carriera. Forse sei troppo giovane (intendo come tifoso) per ricordare, in questo senso, le parole di fedeltà al Club di un certo Thierry Henry. Posso assicurarti che in ogni intervista che ha rilasciato, da quanto lo prendemmo dalla Juve, ha sempre dichiarato di voler restare a vita nel nord di Londra. Sappiamo tutti come è andata a finire. Dopo l’anno della finale ha deciso di giocare in una squadra che avesse più possibilità di vittoria, oltre che maggiori possibilità economiche, rispetto alla nostra. Questo per dire che a volte certe frasi possono lasciare il tempo che trovano, e che è meglio esser preparati a qualunque evenienza, per evitar grosse delusioni. I procuratori? Non ne parliamo nemmeno, quelli ne sanno una più del diavolo! Sarebbero capaci di far dire qualunque cosa ai propri assistiti, ma anche in quel caso bisogna pensare che loro si limitano a fare il proprio mestiere. Vale a dire cercare di assicurare al proprio assistito il massimo guadagno possibile (visto che loro ne prendono una percentuale). Dopo quanto ho avuto modo di vedere con il signor Henry, non credo più alle bandiere nel calcio, ma soltanto all’influenza dell’onnipotente dio denaro.
      Mi dispiacerebbe se RVP e Fabregàs un giorno lasciassero l’Arsenal, mi auguro che veramente possano concludere entrambi la carriera con noi ma, se alla fine dovessero lasciarci per una squadra come il Real o il Barcellona (che gli potrebbero offrire il triplo dello stipendio e della gloria) non mi sentirei proprio di biasimarli…

      d’accordissimo, però credo che per il caso Henry ci fosse anche qualche problema con la famiglia, tant’è che se non erro, hanno divorziato in concomitanza con la sua partenza per Barcellona…


  31. Luca

    Stasera 11 SOL CAMPBELL!!


  32. TheMethod

    Hai ragione Sergente, non ti sbagli. Senz’altro la sua decisione fu influenzata anche dalla crisi familiare (se non avesse rotto i rapporti con la moglie probabilmente sarebbe ancora il nostro numero 14), ma dal mio punto di vista personale, un amore forte e sonante come quello che lui decantava, avrebbe dovuto (e potuto) fargli accantonare le difficoltà e invogliarlo a restare lì dov’era. Del resto quando uno si separa (cosa che capita sempre più spesso), non è detto che ci si debba per forza trasferire all’estero. Detto questo, il suo addio è stato difficile da superare, ma in nessun modo potrei criticare la sua scelta o serbargli rancore. Anzi. Il discorso è completamente opposto a quello fattibile per un essere vergognoso come Adebayor. Lui continua a fare la vittima della situazione il che peggiora davvero (se possibile) il suo status di voltagabbana\mercenario. Mancini oggi non lo ha schierato a sorpresa, sapendo dell’accoglienza che gli avremmo riservato (oppure per timore delle possibili reazioni nervose dello stesso togolese). Il suo ingresso nella ripresa è stato sottolineato da bordate di fischi e di insulti (oltremodo meritati) e la sua reazione è stata un continuo ridacchiare, quasi come a non giustificare l’astio nei suoi confronti. Al limite della psicosi. La cosa importante è che non sia stato mai ad esser pericoloso, così come per larghi tratti non lo sono stati i suoi colleghi di reparto. La partita è stata poco spettacolare, il City (per quanto imbottito di acquisti milionari) non ha ancora perduto la mentalità da provinciale, e sembra esser venuta all’Emirates per il pareggio. I nostri non hanno saputo metterci voglia, grinta, sembravano consapevoli della scarsa influenza che avrebbe avuto qualsiasi risultato ed hanno avuto un approccio molle, privo di orgoglio. Credo che tutti stessero già pensando alla prossima stagione, come forse è giusto che sia. Peccato, perchè vincendo avremmo reso matematica la terza posizione. Speriamo di riuscire a vincere la prossima contro il Blackburn (se non erro) e a chiudere in maniera serena questo campionato.



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