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Champions League

1 aprile 2010
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Arsenal – Barça 2-2. Mai darci per vinti!

I non tifosi, quelli neutrali, che hanno scelto di vedere la partita, si saranno sicuramente divertiti. I tifosi, quelli veri, quelli che amano l’Arsenal incondizionatamente, che l’hanno amata quando era “Boring”, che la sostengono anche nei momenti difficili, che sono orgogliosi di esserlo, hanno tirato un bel sospiro di sollievo al termine della partita.

Tutto esaurito all’Emirates di Londra per il primo atto di Arsenal-Barcellona, gara che nel 2006 valse la finale di Champions conquistata poi dagli spagnoli.
Sempre vittoriosi i Gunners nel proprio stadio in questa edizione della Champions, mentre gli spagnoli non perdono in trasferta dai quarti del 2008.

Fabregas, in dubbio fino ad un’ora prima del match, stringe i denti e viene mandato in campo da Wenger. In difesa Gallas viene recuperato, dopo il mese di stop forzato, e preferito al veterano Campbell. Sulla linea mediana Song e Diaby, in attacco Nasri e Arshavin a supporto di Bendtner.

Guardiola, che deve invece fare a meno di Iniesta (infortunato), preferisce il giovane Pedro dell’ex di turno Titì Henry, che in settimana aveva più volte dichiarato di non voler giocare contro la sua squadra del cuore. Panchina anche per Tourè, sostituito da Busquets, rivelatosi poi uno dei migliori in campo.

Parte subito forte il Barça, con un gran tiro di Busquets, dopo due minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Almunia è attento e respinge. Dopo soli tre minuti è ancora il Barcellona a creare un pericolo con un tiro di Messi su cui Almunia, ancora una volta, si fa trovare attento. L’Arsenal sembra frastornato dal ritmo blaugrana. Ibrahimovic sbaglia a porta vuota, anche se in netto fuorigioco, poi, in contropiede, colpisce l’esterno della rete.

Il Barça sembra inarrestabile e tra il 14′ e il 15′ ci vuole un grande Almunia per evitare la capitolazione. Il portiere spagnolo si rende protagonista di due miracoli sui tiri di Ibrahimovic prima e Xavi poi, al termine di una mischia furiosa in area.

La reazione dell’Arsenal tarda ad arrivare ad eccezione di un bellissimo tiro di Nasri, al 23′, dal limite dell’area sinistra, che sibila il palo opposto e si spegne di poco al lato.

I Gunners provano a ricompattarsi, ma il possesso di palla del Barça è estenuante. Come se non bastasse a fine primo tempo Arshavin (due/tre settimane di stop per lui) e Gallas (stagione finita) devono lasciare il campo per infortunio. Forse l’aver rischiato Gallas, sicuramente non al meglio, è stata una mossa non molto condivisibile.

Wenger prova a riorganizzare la squadra. Dentro Eboue al posto di Arshavin e Denilson al posto di Gallas, con Song che retrocede al centro della difesa. Il modulo diventa un 4-4-2 più difensivo. Sul finale di primo tempo Fabregas ferma da dietro Busquets, entrando rudemente ma nettamente sulla palla. E’ un cartellino giallo pesantissimo per Fabregas, che salterà il ritorno in patria, al Camp-Nou.

Si va all’intervallo sul risultato di 0-0 ma con un Barcellona che avrebbe meritato il vantaggio. Arsenal frastornato e senza idee, con Almunia che ha dovuto ricorrere agli straordinari per impedire il vantaggio ai catalani. Il possesso palla è emblematico Barca 71%, Arsenal 29%.

Nella ripresa ti aspetti la reazione dei Gunners ma la musica non cambia. Dopo due minuti il Barcelona trova il vantaggio. Lancio lungo di Piquè, difesa troppo statica, e gran pallonetto di Ibrahimovic che approfitta della goffa uscita di Almunia, stavolta colpevole. La partita sale di intensità e diventa bellissima: al 53′ Bendtner può staccare tutto solo a centro area su un cross da sinistra di Clichy, ma trova un Valdes “super” che respinge con i pugni.

Ma al 59′ il Barcellona raddoppia: Xavi pesca Ibra, la difesa sbaglia il fuorigioco e lo svedese scarica un destro terrificante che si infila sotto la traversa. E’ un brutto colpo per l’Arsenal, che tuttavia si scrolla di dosso la paura dei primi 60 minuti, e inizia a giocare a calcio. Al 66′ Wenger sfrutta l’ultimo cambio a sua disposizione inserendo Walcott per Sagna. Mai mossa fu più azzeccata.

Al 69′ l’Arsenal recupera palla con Diaby sulla mediana, Walcott sfrutta un assist di Bendtner e batte Valdes (per la verità non privo di colpe) con un destro in diagonale.

La gara si riapre improvvisamente. Riprende coraggio anche il pubblico e tutto l’Emirates spinge i Gunners verso un’insperata rimonta: Piquè stende Fabregas e viene ammonito (salterà il ritorno) ma il centrocampista calcia sopra la traversa. Al 75′ Messi ha sul sinistro la palla del 3-1, ma Almunia gli chiude lo specchio. Al 77′ tutto lo stadio si alza in piedi per applaudire il ritorno di “King” Thierry Henry.

All’84′ Walcott mette dentro un pallone che trova la deviazione goffa di Puyol. La palla prende uno strano giro e finisce sulla testa di Bendtner. Il danese serve Fabregas che viene atterrato da Puyol. Calcio di rigore ed espulsione. Fabregas calcia di potenza e concretizza la favolosa rimonta dell’Arsenal. Il catalano nel tirare il rigore si infortuna. L’Arsenal nel finale di partita prova addirittura a vincere, con un Fabregas che rimane in campo claudicante. Ma il match finisce 2 a 2. Nel finale un Henry, visibilmente commosso, strappa gli applausi dei suoi ex tifosi.

Grande cuore per i Gunners che rimangono imbattuti all’Emirates, in questa Champions League, e rimandano il discorso di una possibile qualificazione al Camp Nou nel secondo ed ultimo atto di questo quarto. L’Arsenal sarà privo di Fabregas, Gallas e Arshavin e il Barcellona di Puyol e Piquè.

Non abbiamo nulla da perdere. UP THE ARSE!!!

Highlights:



Player Rating

Almunia 6,5; Clichy 6,5; Gallas 6 (Denilson 6); Vermaelen 6; Sagna 6,5 (Walcott 8 ) ; Diaby 5,5; Fabregas 6,5; Nasri 7; Song 6; Bendtner 7; Arshavin 5,5 (Eboue 6,5).

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3 Comments


  1. MOLINARO 10

    scusate ma SONG merita 8 una grandissima partita ! komunque Massimo senza FABREGAS, ARSHAVIN e VAN PERSIE questo finale di stagione sarà bruttissimo…..uff. ma non c’è verso kome si fanno a rompere tutti ???!!! :(


  2. CaptainCesc

    Song ha giocato bene nessuno lo mette in dubbio..però nei due goal ha completamente toppato la marcatura su ibra…può capitare per un ragazzo che non gioca nel suo ruolo..


  3. Benjamin Trotter

    Partita emozionante, l’Arsenal mi è piaciuto per l’enorme forza di volontà. A parte questo, ritengo che ieri sera il Barcellona si sia dimostrato superiore (per alcuni tratti del match sembrava veramente di un’altra categoria). Bravo Song, ottimo Nasri, Almunia è uscito male sul primo goal di Ibra ma ritengo che se non fosse stato per lui il primo tempo sarebbe potuto finire anche 0-4…Insomma, onestamente credo che gli spagnoli meritassero la vittoria. Theo quando sta bene è devastantre, ieri è cambiata la partita quando è entrato lui. Serve un miracolo al ritorno…



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