Nonostante l’avvento del nuovo anno, l’Arsenal non cambia i suoi propositi di vittoria, e dopo aver conquistato 3 punti fondamentali in campionato contro uno sbiadito Portsmouth, si ripete in F.A. Cup, accedendo così al quarto turno della competizione. Una competizione assolutamente da non sottovalutare (specie, per chi come noi, ha un certo appetito in termini di trofei), da cui poco prima dell’incontro è stata registrata la clamorosa eliminazione all’Old Trafford, dello United di Ferguson ad opera di un Leeds pratico, compatto e risoluto.
Un plauso personale al gran goal di Beckford da oltre 40 metri che ha lasciato di stucco gli uomini di Sir Alex il superbo. Motivo in più per restare concentrati. Per non prender sottogamba un impegno così delicato, peraltro costituito da un sentito derby al Boleyn Ground. Il West Ham di Gianfranco Zola è ai ferri corti in Premier League, la salvezza sembra affare sempre più complicato. Eppure gli Hammers mettono paura ai ragazzi di Wengèr. E non poca.
Il Professor Arsenio aveva detto in conferenza stampa pre-gara che avrebbe ruotato la squadra, visti tutti gli impegni segnati sull’agenda. E così è stato. Senderos, che tutti aspettavano in campo, non ha giocato. Strano, molto strano che la presenza del nazionale elvetico fosse stata data praticamente per scontata solo un paio di giorni prima del match. Sicchè al centro della difesa non si registrano variazioni: davanti a Fabianski si posizionano Gallas e Vermaelen, con Sagna a destra e Silvestre a sinistra. Song disputa la sua ultima gara prima di partire per la Coppa d’Africa, piazzandosi davanti alla difesa, con Aaron Ramsey e Fran Merida in posizione più avanzata; Eduardo e Wilshere sono le estremità laterali del tridente, con Carlitos Vela al centro, in posizione di prima punta.
Il turn-over, se possibile, è ancor più forzato per Gianfranco Zola. Le assenze importanti non mancano, ma questo non impedisce al tecnico sardo di impostare una formazione al meglio delle possibilità. Green tra i pali è difeso dalla linea a quattro composta da Faubert, Upson, Tomkins e Daprela; a centrocampo si schierano Behrami, Kovac, Jimenez e Stanislas, mentre in avanti l’attacco è affidato al tandem Diamanti-Nouble. Non esattamente brillante l’arbitraggio del signor Clattemburg (voto 5), ma fortuntamente nessuno dei suoi errori hanno inciso sul bilancio complessivo dell’incontro.
Sono gli ospiti a partire meglio. La squadra di casa impiega tempo per prendere le misure all’avversario, ma nel frattempo fatica vistosamente nel tenere il proprio baricentro alto. L’Arsenal detiene in questi minuti iniziali il controllo del gioco, ma non brilla in quanto a profondità o fluidità di manovra. Scarso è l’apporto dei centrocampisti offensivi, soprattutto di Merida e Wilshere, che non sono in grado, il più delle volte, di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica. Lo spagnolo riesce in qualche occasione a farsi vedere. Ci prova dalla distanza, con una conclusione che manca di precisione. Si fa vedere anche in percussione centrale, servendo poi un buon filtrante a Carlitos Vela; Il messicano converge dal vertice di centro sinistra della trequarti, e calcia con il sinistro verso Green che raccoglie senza problemi. Per il resto si denota una certa difficoltà in fase di costruzione di gioco, e dopo venti minuti di controllo abbondanti, gli Hammers vengono fuori alla distanza.
La squadra di Zola sa approfittare della benchè minima indecisione di Silvestre e company, rendendosi sempre minacciosa dalle parti di Fabiaski. Verso il 26′, il polacco deve impegnarsi seriamente per metter fuori bersaglio il velenoso tiro-cross di Diamanti. La replica dei Gunners si fa vedere alla mezz’ora, quando, dopo un corner lavorato da Ramsey e Wilshere, Green deve metter una pezza sul possibile stacco di Song. La sfera ricade nella zona di Vermaelen, a pochi metri dalla porta. Ma la conclusione al volo del belga si perde in orbita. Brutto primo tempo, e non solo per la quantità di palle goal create, da una parte e dall’altra. Eduardo si vede pochissimo, e nelle rare occasioni in cui riesce a ricevere palla, si rivela lento e macchinoso. Avrebbe una buona chance quando Tomkins decide di regalargli il pallone al limite dell’area, ma il suo sinistro si dimostra velleitario, e termina a lato.
Il West Ham finisce addirittura per giocare meglio e non è un caso che, nei minuti di recupero, trovi il goal del vantaggio. Silvestra sbaglia nettamente il fuorigioco (l’ex difensore dei Red Devils non è assolutamente sintonizzato con il resto della retroguardia), e Kovac può lanciare Diamanti nel corridoio centrale. L’ex attaccante del Livorno si trova a tu per tu con Fabianski e lo trafigge con il piatto destro rasoterra. A nulla serve la deviazione del nazionale polacco, e nell’esultanza di Upton Park, il West Ham passa in vantaggio.
Nella ripresa gli equilibri di gara non sembrano variati.
L’Arsenal continua a giocar male, offrendo ancor di più il fianco al nemico. Di contro i padroni di casa sono galvanizzati dal risultato e non esitano a prendere in contropiede gli avversari, con ottime ripartenze. A pochi minuti dall’inizio, Nouble ha la possibilità di concludere comodamente in porta, ma il suo destro è poco preciso e non trova il bersaglio. Poco dopo, su uno dei contrattacchi degli Hammers, Stanislas viene lanciato in profondità. Il giovane inglese è rapidissimo nella falcata, ed altrettanto bravo a calciare dal limite con l’esterno del destro. Superba la risposta di Fabianski in calcio d’angolo. La reazione dei nostri si traduce al 53′ in una girata di Eduardo, che trova ferma opposizione da parte di Upson.
La conclusione viene deviata in corner, ma è ancora insufficiente per poter sperare di raddrizzare le sorti dell’incontro. Superata l’ora di gioco, Wengèr si rende conto che le cose non vanno bene, e decide di cambiare inserendo i migliori uomini a sua disposizione. Nasri e Diaby rilevano Wilshere e Merida, non esattamente nella loro giornata di grazia. Il doppio cambio si rivela fin da subito azzeccatissimo. L’Arsenal ne guadagna in peso offensivo, oltre che in qualità. Al 71′ Diaby combina ottimamente con Song, penetrando in area di rigore. Entrambi riescono ad andare alla conclusione da pochi passi, ma Green è bravissimo ad arginare il doppio tentativo, persino prendendo una brutta botta alle costole da parte di un suo compagno.
Fortunatamente non ci saranno conseguenze per il tremendo scontro subito. Ma per quanto riguarda la partita, ora sono gli ospiti a dominare, progressivamente. Gli Hammers vengono letteralmente schiacciati nella loro area di rigore, con l’Arsenal che invece pressa per cercare il goal del pareggio. Nasri si ritrova sul destro un invitante pallone che però spreca malamente. Questione di tempo comunque. E infatti, al 78′, arriva il pari. L’azione si sviluppa in verticale, con Song che premia l’inserimento centrale di Vela; il messicano sfonda la difesa, arrivando al limite dell’area, dove può finalmente servire Ramsey.
L’ex centrocampista del Cardiff City fa valere le sue doti di controllo palla nello stretto, si allarga portandosi la palla sul sinistro e trova il diagonale vincente che si insacca sul palo lontano. L’ipotesi di un Replay diventava sempre più concreta. Per poi dissolversi 5 minuti dopo. E’ il minuto 83 e Vela viene ancora una volta innescato sulla corsia sinistra. Gran traversone da parte del messicano verso il centro, dove Eduardo, anticipando il marcatore diretto, trova lo stacco perfetto e batte Green con una traiettoria difficilissima. La rimonta è così completata e al West Ham non rimane che sperare nella salvezza in campionato. Il risultato resterà tale, nonostante i 5 minuti di recupero decretati dalla terna.
L’Arsenal riesce a reagire, rimontando un goal preso a fine primo tempo, su un campo non facile. Specialmente quando la competizione è sentita come la F.A. Cup. Prossimo avversario al quarto turno, lo Stoke City. Per il momento, è già tempo di pensare al campionato e al recupero contro il Bolton. Vietato sbagliare.




perche arsenio non convoca merida anche nelle partite di campionato? è vero che oggi ha giocato male ma x me è più forte ad esempio di ramsey
No beh..Ramsey è decisamente più forte di Merida. Però kingmettius ha ragione, il ragazzino non è da sottovalutare. In ogni caso vedrai che le occasioni per lui arriveranno anche in campionato..
e senza song chi gioca in mezzo?
giocherà diaby
Temo che Fran Merida non sarà più un giocatore dell’Arsenal a breve… Un vero peccato…
Perchè? A chi sarà ceduto?
Mancano ancora conferme ufficiali Silv, ma è risaputo che Merida abbia il contratto in scadenza questo mese con l’Arsenal. Ebbene, sul quotidiano AS scrivono che il catalano si legherà all’Atletico Madrid a parametro zero, con un bel contratto pluriennale (mi pare 4 anni). Del resto Merida è sempre stato un tifoso dei Colchoneros, e dopo l’exploit di Ramsey, non mi meraviglierei della cessione… che comunque rimane un peccato. Spero che l’Arsenal mi smentisca al più presto…
Se Wenger lascia andare Merida così su due piedi un motivo c’è.Diaby in panca?Fabregas in panca?Denilson in panca?No grazie.Merida meglio di Ramsey???Ma state scherzando spero,se continua così questo ragazzino diventerà uno migliori giocatori del calcio inglese.Se poi lo diceva in tempi non sospetti Giggs…Santo cielo segna in nazionale,segna col club,sta crescendo ogni partita,pretendere di più mi sembra fantascienza…Dispiace anche a me perdere Merida,ma se per lui non c’è spazio è giusto che faccia la sua carriera altrove.Insomma vedremo cosa succederà in questi mesi.Quanto a Song sono convinto anche io che ci mancherà tanto.Non c’è un giocatore nel suo ruolo in rosa.Ma vista l’abitudine del mister di avere giocatori dai ruoli intercambiabili,qualche soluzione la troverà.Ben vengano queste due partite in casa,intanto…Un saluto a tutti.C’mon Gunners!!!
Salve.Intanto buon anno a tutti!Stasera la partita è molto importante,dobbiamo vincere!!Chi del sito ha letto i miei pensieri sa che per me vincere stasera significa andare a +7 sulla quarta e non a -1 dalla prima.Non perchè non abbia fiducia nella squadra ma secondo me non siamo ancora attrezzati per vincere la premier.Con un centravanti importante allora si,che potremo lottare per la premier.Comunque spero di essere smentito a fine stagione.FORZA ARSENAL!
D’accordo con Luca. Stasera dobbiamo vincere, ogni passo falso potrebbe essere deleterio ! C’mon Gunners !!!