Ci scusiamo per il ritardo nel report. Ecco la solita, perfetta, analisi da parte dell’amico Angelo.
Ci sono vittorie che valgono doppio. Un esempio lampante è la vittoria di sabato, contro l’Hull City, del buon vecchio Phil Brown. Proprio lui. L’uomo col microfonino e gli auricolari. Quello che ha passato mesi interi, a tentare di istigare la F.A. su un presunto sputo di Fabregàs ai danni del suo vice. Senza aver alcuna prova delle sue infamanti accuse, nè tanto meno riscontro, vista la netta assoluzione del catalano. Ma non è per la soddisfazione di aver battuto l’esuberante manager britannico, che la vittoria di oggi è stata doppiamente positiva. Quanto per il fatto di esser giunta in un momento cruciale, durante il quale si è verificata (ancora una volta) la clamorosa battuta d’arresto delle due maggiori pretendenti al titolo.
La banda di Ferguson affonda al Craven Cottage, mentre i Blues scampano il tracollo, pareggiando al Boleyn Ground con un rigore di Lampard nel secondo tempo. L’Arsenal guadagna terreno, e riduce notevolmente le distanze, Con una partita in meno, che recupererà durante l’epifania. Una posizione davvero favorevole, anche se il terzo posto è ora condiviso con i prossimi avversari in campionato, l’Aston Villa.
Dopo il brutto passo falso di mercoledì al Turf Moor, la squadra di Wengèr si riscatta nonostante le pesanti assenze (a cui si è aggiunta quella di Fabregàs), che ne hanno parzialmente condizionato il rendimento. Il tecnico alsaziano è stato colpito da un’autentica morìa dei terzini sinistri, per cui è obbligata la scelta di Silvestre in posizione di esterno basso mancino; Ebouè ritrova spazio sulla corsia opposta, dando respiro a Sagna, mentre Gallas e Vermaelen non si discutono in mezzo, davanti ad Almunia; Denilson e Song giocano da mediani davanti alla difesa, con Diaby nella sua posizione naturale di trequartista (la stessa che ricopriva all’Auxerre); in avanti il tridente è formato da Nasri a destra, Eduardo a sinistra ed Arshavin al centro. Per quanto riguarda gli ospiti, lo schieramento utilizzato da Brown è un classico 4-4-2 composto da Myhill in porta, protetto da McShane, Zayatte, Gardner e Dawson; Boateng agisce in mezzo, con Richard Garcia e Geovanni a presidiare le corsie laterali, e Barmby a supporto delle punte, Fagan e Hunt. Dirige un deludente Steve Bennett (voto 4,5).
I Tigers non tardano a far sentire la loro presenza in campo, già al quarto minuto. Diaby si fa scippare il pallone da Boateng, che innesca Fagan; il numero 7 ospite riesce a concludere con un destro che si allontana, ma non di molto, dallo specchio della porta. La risposta dei Gunners si fa attendere almeno fino al 13′, quando l’azione orchestrata da Arshavin, coinvolgendo l’ottimo movimento di Nasri ed Eduardo, favorisce l’inserimento offensivo di Diaby. Il francese è bravissimo nel seguire l’azione, ma non altrettanto nel concludere a rete. Un paio di minuti più tardi, un altro francese, stavolta Nasri, prova a impensierire Myhill.
Destro comunque troppo centrale, ed è priva di problemi la parata dell’estremo difensore americano di origini, ma gallese di nazionalità. La squadra di Wengèr cresce alla distanza, oscurando, di conseguenza, gli avversari. Qualche minuto dopo il ventesimo, sono ancora i nostri a rendersi minacciosi, con un’azione stilisticamente perfetta: Diaby esegue un vertiginoso uno-due con Ebouè, penetrando in area di rigore, in posizione leggermente defilata. Il francese, molto ispirato nel suo ruolo, finisce poi per vedere Arshavin ben piazzato in mezzo, provando a servirlo di tacco, senza riuscirci per via dell’anticipo da parte dei difensori ospiti. Peccato, ma ottimo display di tecnica e rapidità da parte dei Gunners.
Il bel gioco non riesce ancora a portare i frutti sperati, ma il divertimento non manca di certo tra gli oltre 60.000 spettatori dell’Emirates Stadium. Meno di un minuto dopo, Eduardo sfodera un pericoloso tiro a giro, dal vertice destro dell’area di rigore ospite, che si spegne non troppo largo sul fondo. Ottimo gesto tecnico da parte del Croaziliano. L’Hull City si vede pochissimo in avanti, nonostante un buon inizio e un discreto livello di possesso palla. Verso il 40′, il traversone velenoso di Hunt per poco non raggiunge Fagan sul palo opposto, ben piazzato per battere Almunia; il portiere spagnolo è però bravo nell’occasione, e svelta il possibile pericolo abbrancando la sfera in uscita.
I Tigers non riescono a rendersi ulteriormente produttivi in zona goal, ma cercano di compensare con estrema caparbietà nel pressing e nell’interdizione. L’Arsenal deve far fronte ad assenze pesantissime, il che non impedisce comunque la ricerca del fraseggio e dello scambio veloce soprattutto a centrocampo. E’ comunque molto difficile sfuggire alla pressione e alla fisicità avversaria, soprattutto quando la fluidità di gioco non è all’altezza della normalità. Soprattutto quando, in mezzo, manca un metronomo del calibro di Cesc Fabregàs. Sul finale del primo tempo, arriva l’episodio che spezza gli equilibri di gara. Boateng atterra Diaby a circa trenta metri dalla porta, e Denilson di incarica della battuta.
Il brasiliano trova inaspettatamente una superba traiettoria, e il suo piazzato di interno destro batte Myhill, tuffatosi in ritardo. Arsenal in vantaggio poco prima del riposo. Brutto colpo per Brown, che prova quindi a rinforzare il suo centrocampo, inserendo Olofinjana per Barmby. Wengèr non effettua cambi, e la sua squadra sembra giocare con maggior confidenza, dopo il goal dell’uno a zero. L’occasione per il raddoppio arriva a due minuti dall’inizio della ripresa. Arshavin orchestra l’azione dalla trequarti sinistra, servendo un gran pallone nel corridoio centrale per Eduardo. Il Croaziliano, spalle alla porta, si gira con una elettrizzante veronica che lascia sul posto l’avversario diretto, ma non riesce a trovare la porta con il destro, calciando clamorosamente a lato. Peccato. Una chance preziosa che andava assolutamente capitalizzata. I minuti succcessivi vedono l’alternanza di calci di punizione e palle inattive scarsamente sfruttate.
Finchè, al 55′, da un lancio lungo dalle retrovie, Fagan approfitta della stretta marcatura di Silvestre, lasciandosi platealmente cadere in area. Bennett ci casca con tutte le scarpe, e concede il calcio di rigore. Anche le immagini del replay confermano l’assoluta infondatezza della decisione dell’arbitro: rigore inesistente. Geovanni, specialista della situazione si incarica della battuta, fallendo miseramente. Giustizia è fatta. Ma non finisce qui. Verso l’ora di gioco Diaby irrompe in area di rigore, dopo un perfetto dai-e-vai in combinazine con Song; il francese raggiunge il fondo, mettendo in mezzo per lo smarcato Eduardo che, senza farsi pregare, conclude l’azione con un tap-in vincente, sottomisura.
Partita quasi in cassaforte. Al 75′ Wengèr manda dentro Walcott al posto di Eduardo, dopo aver sostituito Nasri con Ramsey al 68′. Nel frattempo, Cousin e Mendy rilevano Garcia e Geovanni, senza incidere particolarmente. A 11 minuti dal termine, arriva il colpo del definitivo KO: Diaby si fa strada nel pertugio centrale combinando con Song e poi duettando con Arshavin al limite dell’area; lo Zar invita a nozze il centrocampista francese, con un chirurgico inserimento smarcante, e il numero 2 in maglia bianco-rossa non sbaglia, trafiggendo l’incolpevole Myhill con l’interno del destro.
Gioco, partita, incontro. Walcott avrebbe avuto la possibilità di arrotondare con un pallonetto che termina di qualche centimetro a lato, ma poco importa. Mai come ora, è il risultato ciò che più conta. La vittoria è stata assolutamente meritata, e il gioco, seppur non al massimo delle possibilità, è stato convincente. Diaby guadagna a pieno merito il titolo di Man of the Match (al ragazzo manca solo un pò di costanza in più), ma i complimenti vanno in generale a tutta la squadra per la performance dimostrata sul campo. Domenica ci sarà un nuovo scontro diretto. Inutile sottolineare quanto siano fondamentali i 3 punti. E quanto siano forti i nostri avversari. Dipenderà solo da noi. Fino alla fine. Buon Natale a tutti, amici Gooners!




buon natale a te amico mio….
buon natale a tutti voi!
Auguri a tutti gli amici gunners!!!Buona prestazione con l’hull!!!Adesso ci aspetta una bella partita contro l’aston villa.Speriamo di recuperare fabregas e traorè.FORZA ARSENAL!!