Se ad Anfield l’Arsenal era riuscito a strappare una vittoria importante, seppure immeritata, ieri al Turf Moore Wenger & Co. sono stati costretti, da un ottimo Burnley, al secondo pareggio della stagione.
Burnley di Owen Coyle, che ha ottenuto 18 dei loro 19 punti in questa stagione nel loro stesso terreno di gioco. Il risultato è stato un duro colpo per l’Arsenal e la perdita di Fabregas, prima dello scadere del primo tempo potrebbe essere addirittura peggio.
Eppure i Gunners avevano cominciato alla grande.
Dopo aver rischiato di andare sotto con un quasi autogoal di Vermaelen, la squadra di Wenger ha preso in mano le redini del gioco per oltre 25 minuti. Trascinati da un Fabregas in forma brillante, l’Arsenal trova il vantaggio proprio grazie al suo capitano, colpisce il palo con Arshavin e in altre due o tre occasioni sciupa il raddoppio.
Al 28′, un intervento sconsiderato di Vermaelen regala al Burnley un rigore, che Alexander trasforma calciando centralmente di forza.
Cesc costretto, però, a lasciare il campo per infortunio prima del fischio di metà partita e con lui la luce si spegne…
Buio pesto.
Nella ripresa di aspetti la reazione del secondo tempo di Anfield ed invece l’Arsenal scompare praticamente dalla partita. Il Burnley colpisce un palo con Eagles e si vede annullato un goal, nato dall’ennessima papera stagionale di Almunia, per un presunto fuorigioco.
Al 90′ Gallas sperpera l’unica occasione della ripresa, telefonando un pallone di testa tra le braccia dell’esperto Jensen.
Prestazione deludenti di Walcott (davvero irriconoscibile), di Ramsey, di Eduardo (praticamente inesistente) e di quasi tutta la difesa. Fabregas stellare nei primi 25 minuti e, come spesso succede in questa stagione, Alexander Song migliore in campo.
Serve continuità…..




il commento non fa una piega
non capisco come si fa a non accantonare almunia…un vero disastro !!
con walcott ed eduardo in queste condizioni non si può sperare sempre in una invenzione o una percussione di arshavin nper risolvere le partite.
Tra poco parte Song e se l’infortunio di Cesc è qualcosa in più di un semplice stiramento allora saranno guai seri !!
urge una punta forte da reperire nella finestra di mercato, per quanto riguarda il portiere la soluzione interna e la più razionale, basta con almunia non se ne può piuù !!
sono dakkordo kon supernello……poi non capisco ke problema abbia WALCOTT……rgazzi bsogna trovare una soluzione in tutti i settori ….mandando a casa ALMUNIA e buttando dentro MANNONE, autore di ottime partite…..un caro saluto da Luca
Sono perfettamente d’accordo con l’articolo di Massimo. Il nostro secondo tempo è stato a dir poco deludente, e mi viene da dire che, alla luce di quanto visto nella ripresa, siamo anche stati fortunati a cavarcela con il pareggio. Va detto che nel primo tempo avremmo avuto la possibilità di fare almeno 4 goal, per cui le due cose tendono un pò a bilanciarsi… Resta il fatto, che abbiamo compiuto un mezzo passo indietro, rispetto al passo avanti di Anfield, e alla fine questi sono errori che si pagano. E anche amaramente. Supernello ha perfettamente ragione quando dice che non sempre possiamo affidarci all’acuto di Arshavin per risolvere le partite; ci dev’essere un supporto, un aiuto solido e concreto dagli altri giocatori, soprattutto in zona goal. L’involuzione di Walcott rispetto allo scorso anno è davvero preoccupante, e sinceramente io mi auguro che si tratti di un fattore puramente riconducibile alla scarsa forma fisica. Per quanto riguarda la difesa, invece, lì vanno proprio riviste un paio di cose. Almunia, parliamoci chiaramente, non è un portiere affidabile. Anche io, come Luca Molinaro, penso che sia il caso di dare più spazio al giovane Mannone. In merito al resto, credo semplicemente che Silvestre non sia all’altezza della situazione, e mi rincresce sapere che il suo contratto sarà rinnovato. Peccato aver perso due punti così. Speriamo bene per la prossima contro l’Hull…