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Champions League

6 maggio 2009
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E’ finita!

Non c’è la voglia di scrivere un report. Ieri sera non c’era nemmeno la voglia di parlare, di commentare quanto visto. Qualche sms di consolazione da parte dei propri amici, attestati di stima, di solidarietà, ma nulla di più. Adesso si sente, fortissimo, un bisogno di scrivere. E’ un bisogno più che altro terapeutico. Un pò come quando si dice che, se c’è un problema, bisogna parlarne. Non occorre tornare indietro, analizzare la partita e commentarne le azioni. Sappiamo tutti benissimo come è andata. Sappiamo tutti alla perfezione che, in fondo, la nostra partita è durata 11 minuti.

I primi 8 in cui si era partiti bene, con forza, convinzione e progressiva veemenza. Fino allo scivolone di Kieran Gibbs, 18 anni, laterale sinistro scuola Wimbledon. Lo United si affacciava per la prima volta dalle parti di Almunia, e Park va a segno alla prima occasione utile. Un rendimento del 100%. Che poi si fortifica 3 minuti dopo, con una punizione da distanza siderale di Ronaldo, su cui Almunia riesce a sbagliare tutto, dal posizionamento della barriera al suo piazzamento sul palo. Stop. Undici minuti per uccidere una partita. Dopo la smaniosa attesa e la trepidante aspettativa, per carità, non di passare il turno. Ma di giocarcela, fino in fondo. Come, del resto, il nostro manager ci aveva fatto credere. Perfino quello ci è stato tolto.

Perchè dopo 11 minuti essere costretto a segnare 4 goal per vincere la sfida equivale al k.o. tecnico. Impensabile per qualunque squadra. Figurarsi per un Arsenal così inesperto ed acerbo. Gli sviluppi successivi della gara erano inevitabili. Così come il terzo goal preso di rimessa. Gioco, partita, incontro. Ci ho messo un pò prima di elaborare questo sfogo. Non so nemmeno se sarà pubblicato sull’Arsenal Italia Blog, io comunque lo invierò ugualmente. Prima di metterlo nero su bianco, ho ordinato un pò le idee, leggendo vari forum e siti vari in cui altri amici Gooners hanno potuto spiattellare i propri postumi di questa delusione tremenda. Devo ammettere che le opinioni convergono verso un unico punto di fuga. E mi ci trovo d’accordo.

Si perchè, vedete, possiamo star qui a recriminare, analizzare o a lamentarci sulla sfortuna o su un episodio. Serve a poco. A pochissimo. Ha vinto la squadra obbiettivamente più forte, più completa, più abile a sfruttare le occasioni e, manco a dirlo, meglio messa in campo. Evra, nel commento a caldo ai microfoni di Pierluigi Pardo, ha fotografato così la partita:”mi è sembrato di vedere una partita in cui hanno giocato 11 uomini contro 11 bambini”. Gli volete dare torto? Avreste il coraggio di dire che non è così?

Mi sembra di star qui a ripetere sempre le stesse cose. Nei post, nei commenti, negli articoli più negativi. Eppure la visione di Evra è così maledettamente giusta. Il progetto giovani, il saper sviluppare il talento delle proprie risorse, rinunciare agli investimenti a favore di una politica di rafforzamento dei vivai non può e non potrà mai sconfiggere la potenza economica. Perchè mai una società che ha speso 130 milioni di sterline (e che ha saputo spenderli bene) avrebbe dovuto cedere il passo ad un’altra che ne ha spesi 100 in meno? Per l’amor di Dio, è giusto che sia così.

Sia ben chiaro. Con questo non voglio assolutamente sminuire il lavoro che questa società è stata in grado di fare, soprattutto nelle vesti di un manager come Arsene Wengèr che venero come nessun altro al mondo. Però bisogna iniziare a far mente locale. A capire che anche lui è un essere umano. E che in quanto tale anche lui può sbagliarsi e rivedere il suo pensiero. Il suo incredibile orgoglio e senso di fiducia nella sua squadra non è sufficiente. Lo stesso vale per coloro i quali, davvero stoicamente, credevano che QUESTO gruppo avrebbe potuto vincere un trofeo. Da un punto di vista strettamente personale, l’unico obbiettivo a cui ho sempre fermamente creduto è stato il quarto posto. Che alla fine è giustamente arrivato. Ieri sera, dopo quanto detto da Arsenio in settimana, ho sperato in una miracolosa Finale.

Sono bastati 11 minuti per ricredermi. E questo, per una squadra che inizia le sue campagne promettendo gloria e vittorie, non va affatto bene. Per cui il mio vuol essere un invito a cambiare. Presuntuoso forse, lo so. Ma il cambiamento è d’obbligo, dopo anni di fallimento. Wengèr definisce “ossessione” il suo voler per forza far affidamento sul talento dei giovani e sulla possibilità di svilupparlo. Steven Howard del Sun ha ragione quando dice che l’ossessione porta ad agire in maniera irrazionale. E non sempre l’irrazionalità porta al bene della propria squadra. Abbiamo invece avuto la dimostrazione di ciò che può far bene all’Arsenal. Pensateci un attimo. Da quando le cose, specialmente in campionato, sono migliorate? Bingo. Da quando abbiamo acquistato Arshavin. E non si tratta di una assurda coincidenza astrale.

Un giocatore forte, un campione sottovalutato ma esperto e con l’età giusta. Possibile non si capisca che è questa la linea da adottare? E’ così difficile capire che contro chi possiede Torres, Iniesta, Drogba, Messi, Dani Alves, Gerrard, Essien non si può competere con i Denilson, i Silvestre, i Bendtner o i Gibbs? Da dove deriva tutta questa eterna fiducia? Da un irrazionale ottimismo o da una smodata presunzione? Io non lo so, non lo so più. So solo una cosa. Sono passati quattro anni dal nostro ultimo trofeo. Siamo nel quinto anno di magre consolazioni, di bel gioco, di quarti posti e di frustranti eliminazioni. Considero Wengèr uno dei più grandi allenatori di sempre. Ma la mia opinione su di lui non resterà tale.

Qualcosa sta cambiando. Stan Kroenke è arrivato al 28,8% del pacchetto azionario in una sola settimana, quasi raddoppiando la sua quota precedente. Sono cambiati alcuni vertici dirigenziali, e presto anche l’assetto del Board dovrebbe subirne i riflessi. Ah, e questa è una indiscrezione, cambierà anche la divisa away della stagione 2009/2010: misteriose immagini inviatemi dal sito ufficiale (tramite membership) confermano una futura livrea fuori casa color azzurro brillante. Bene così, ma bisogna continuare a cambiare. La prossima stagione (visto che oramai questa è conclusa) mi darà modo di capire se Wengèr è la persona giusta per guidare l’Arsenal oppure no. Oggi è il manager ideale per il nostro Club. Ad Agosto dovrà dimostrarlo. Almeno per coloro che saranno stufi di lottare ogni anno per il quarto posto. E di non vincere nulla, ancora una volta.

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15 Comments


  1. CaptainCesc

    caro amico mio, quoto in pieno il tuo sfogo…ci siamo sentiti ieri e sai come la penso..


  2. edward

    anche io non posso far altro che confermare…..sei riuscito davvero a trascrivere tutti i miei pensieri al riguardo….unica domanda (magari superflua e più spensierata): le divise home della prossima stagione saranno uguali a quelle di questo anno?


  3. The Method

    Ebbene si caro Edward… Le divise home per l’anno prossimo saranno quelle di quest’anno. Almeno quelle non cambieranno. Speriamo che il resto possa cambiare come ho scritto…


  4. toscanarsenal

    MI preoccupa più l’ultimo paragrafo che l’uscita dalla CL.


  5. toscanarsenal

    Perche dite speriamo????
    LA Away di quest’anno è bellissima,la home,che ci rifilano anche il prox anno,è la jersey più brutta mai indossata,non ha niente di Arsenal..mah


  6. The Method

    No toscana, non intendevo dire che mi auspico un cambiamento della divisa away di quest’anno. Quella è stupenda e io ce l’ho pure, ma mi riferivo alle scelte societarie di non investire su grandi giocatori… Per carità, a me la maglia dell’Arsenal piace a prescindere! Soprattutto questa che ricorda le leggende di Anfield ’89.


  7. The Method

    E comunque questo pezzo che ho scritto si riferisce in particolar modo a delle considerazioni personali, ci mancherebbe altro! ^______^


  8. Davide

    Bell’articolo….c’è proprio da tirare fuori la grana quest’estate.
    Ah e io aggiungerei che siamo stufi di sentire che Wenger dice che i suoi giovani si stanno sviluppando..che cresceranno..che è fiducioso nei suoi giocatori..beh che vengano americani russi slavi o cinesi..a me manca molto una cosa..VINCERE!!


  9. The Method

    Concordo assolutamente con te, Davide. La filosofia di Wengèr è stupenda, questo è innegabile. Ma da molto, troppo tempo è anche infruttuosa. Oltre alla nostra gloriosa tradizione, ci rimane ben poco. Anzi, stiamo assumendo la tradizione di eterni perdenti e questo francamente mi sembra davvero eccessivo. Poco importa davvero chi sia al timone della Società, intesa come Board. Kroenke mi va benissimo, purchè si inverta la rotta e si investa, ma pesantemente, sull’acquisto di giocatori affermati, a cui affiancare qualche giovane di prospettiva. Molti sono critici verso questo approccio, ma a mio avviso non si dovrebbe mai giudicare qualcosa senza averla provata. Abbiamo provato per quattro anni la strategia parsimoniosa di affidare la prima squadra a giovanissimi e, in qualche caso, ai mini-allievi. E cosa abbiamo ottenuto da tutto questo? Solo delusioni. Bisogna far presto a rivedere le proprie idee… In Inghilterra già stanno iniziando a parlare di BIG THREE… Non so se è chiaro quale sia la squadra esclusa dal cerchio…


  10. Simo

    PENSIERI ALLA RINFUSA

    si, è vero, la semifinale di champions non è male, ma guardiamo anche chi abbiamo trovato sul percorso.

    come predico da un paio di stagioni manca quel giocatore che nel momento di difficoltà ti risolve la partite – l’altra sera cristiano ronaldo nei momenti di forcing avversario prendeva la palla faceva salire la squadra e trovava la porta, da noi c’è qualcuno in grado di farlo? – alla drogba o alla ronaldo per intenderci.

    sono cosciente del fatto che il budget che abbiamo a disposizione non è quello delle big three, ma se una cosa è investire, giustamente, su giovani come fabregas walcott e i due terzini, ben altro discorso meritano quelli come bendtner (che non mi ricordo più chi su questo blog definiva “potenziale fuoriclasse”, un furiclasse non è MAI potenziale, visto che ci nasce) denilson djoru ecc ecc.

    gli acquisti di questa stagione si sono rivelati ampiamente sotto le aspettative: le petit zidane (benedetta gente sti paragoni è proprio il caso di farli) non ha mai avuto continuità, e il suo rendimento ha avuto una mostruosa flessione nel finale di stagione, sarà anche perchè in ogni partita viene schierato in una posizione diversa…

    arshavin è arrivato troppo tardi per dare un impronta, anche se le sue prestazioni sono decisamente incoraggianti.

    walcott, anche lui in parabola discendente nel finale di stagione, sono convinto che il ragazzo si farà, deve appesantirsi un poco per non soffrire terzini fisici come evra (per esempio), credo che il prossimo sarà il suo anno se non avrà più guai fisici.

    song ha dato finalmente un po’ di solidità al centrocampo, ma wenger ha iniziato troppo tardi ad affidargli questa responsabilita, perdendo troppo tempo su gente come denilson (inguardabile) diaby (che ha fatto bene 3 -TRE!!!- partite in tutta la stagione). conoscendo la situazione PERCHè CEDERE GILBERTO?

    fabregas ha passato troppo tempo in infermeria, come molti altri giocatori (e questo la dice lunga sulla preparazione e lo staff medico), anche lui impegnato troppo spesso in ruoli poco consoni tipo in facia o sulla 3/4 non ha fatto granchè quest’anno.

    sagna e clichy fanno il loro onesto servizio (soprattutto il primo) ma sono senz’altro migliori in fase di spinta che di contenimento, questo va a discapito della fase difensiva che quest’anno è stata pessima

    i centrali dietro non hanno mai dato senso di solidità. gallas e toure sono due buoni giocatori, ma nessuno dei due è un campione, un leader; adams campbell keown erano di ben altro livello, per quanto mi riguarda cederei gallas e terrei toure. purtroppo nel ruolo di fenomeni, sul mercato, se ne vedono pochini.

    almunia… beh lasciamo perdere, VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    adebajor: è quel tipo di giocatore che fa sei gol contro l’hull city, poi nelle partite che contano scompare peggio di ibrahimovic… col manchester ha passeggiato per 180 minuti, senza crearsi un’occasione da gol, è vero che è essenzialmente un finalizzatore e che non gli sono arrivati troppi palloni, ma diamine, non ci ha nemmeno provato… sono dell’idea di aprire un’asta visto che è l’unico giocatore della rosa che assicura (a mio avviso inspiegabilmente) una consistente entrata da reinvestire poi nel mercato.

    van persie è il tipico giocatore olandese, tecnicamente superlativo ma che pecca in continuità, questo è stato il suo anno migliore, può ancora migliorare.

    questione societaria: come ho già detto, l’arsenal non ha più niente della sua “tradizione” (concetto che mi ricorda i leghisti e mi provoca quindi una certa reazione orticante): higbury è diventato un condominio, il logo sembra quello di una casa d’automobili e via discorrendo. che la proprietà sia inglese russa o marziana mi interessa poco. ovviamente preferirei una persona “pulita”, non uno alla abramovich per intenderci…

    acquisti: da un paio d’anni vorrei vedere yaya con la nostra maglia, spero sia il giro giusto; in attacco continua a vedere bene huntelar, al real non s è ambientato e magari torna sul mercato, in difesa onestamente non saprei…


  11. The Method

    Con tutta l’onestà di questo mondo, ammetto di essere stato uno dei pochissimi che ha ritenuto Bendtner un futuribile fenomeno (ovviamente fino a prova contraria). Fatto sta che una involuzione tecnico-tattica (e anche caratteriale)così netta del danese, proprio non l’avevo prevista. Forse perchè contagiato dal senso di fiducia tipico wengeriano, non lo so. Faccio ammenda e se serve, sono prontissimo a rivedere il mio giudizio. Va detto che io faccio anche un’ulteriore considerazione. Una cosa è lanciare dei buoni prospetti alla ribalta, così, allo sbaraglio. Altra cosa è invece affiancarli a dei giocatori di esperienza, campioni veri, da cui possono imparare molto. Penso che il ruolo di Bergkamp nel suo ultimo periodo a Londra sia stato anche questo. E potrei tranquillamente riallacciarmi all’argomento Gilberto, che a questo punto sarebbe stato utilissimo, non solo in campo, ma anche come “chioccia” dei vari mediani che abbiamo in organico. Le valutazioni/opinioni che Simo fa, in linea globale, sui calciatori dell’Arsenal mi trovano sostanzialmente d’accordo. La mia “personalissima” opera di epurazione si limiterebbe a Djourou, Gallas, Silvestre, Almunia e Adebayor. A molti farei fare un pò di esperienza “on loan”, mentre ad altri darei la possibilità di essere riserve (perchè allo stato attuale valgono come riserve). Ma il punto è che bisogna prendere giocatori, giocatori con i controcoglioni. Per dare un’idea, basti pensare che il Man Utd aveva Tevez, Giggs e Berbatov in panchina. In difesa prenderei uno tra Hangeland (Fulham) e Raul Albiol (Valencia); in mezzo Yaya Tourè sarebbe il top, ma siccome non lo ritengo cedibile, mi orienterei senza dubbio su Xabi Alonso; in attacco Huntelaar non mi dispiacerebbe affatto, ma siccome (confesso di avere anche io qualche perplessità) il togolese ci farebbe cassa, preferirei puntare su uno tra David Villa e Benzema, con una spiccata preferenza per il secondo. Allora si che potremmo ragionare…


  12. Simo

    angelo ammenda la faccio sul lavoro quando combino qualche minchiata, qui siamo su un blog di amici che discutono e in qualche caso si sfottono, ma con tutta la simpatia e l’ironia del mondo; e credo anche che nessuno di noi, io per primo, abbia la presunzione di infallibilità…
    vero cmq, albiol non sarebbe male anche perchè da quanto mi risulta il valencia è sull’orlo del crack e forse un paio di giocatori potrebbero venir via a prezzi interessanti, villa sarebbe ottimo ma non è una prima punta.
    su xabi alonso sono un po’ più titubante, è un campione certo, ma serve uno che faccia il lavoro sporco e lui è certo uno con più qualità che quantità…
    benzema: certo bisogna vederlo in un campionato competitivo, però in effetti se ci fosse l’occasione sarebbe da portare a casa…


  13. The Method

    No, ma figurati Simo, il mio era un modo ironico per sottolineare la mia previsione (ahimè) sbagliata. Sono consapevole di essere su un blog/forum di amici che discutono di calcio e della propria squadra, dove ciascuno di noi condivide le proprie opinioni senza presunzione di infallibilità o polemiche varie. La cosa è ancora più piacevole visto che poi le opinioni non sono così discordanti tra loro. Si, in effetti il Valencia potrebbe essere alle strette, ecco perchè ho citato il buon Albiol. Lo stesso dicasi per Villa, il quale, pur non essendo una prima punta di ruolo, segnerebbe secondo me il doppio di quanto non faccia Adebayor. Poi, chiaramente, ben vengano gli Huntelaar o i Benzema.


  14. michelangelo 93

    CHE DELUSIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    COME SEMPRE DICIAMO CHE CI RINFORSEREMO, MA SECONDO ME,NON VEDREMO NESSUNA FACCIA NUOVA NEL PROSSIMO MERCATO!!!!!!!


  15. The Method

    Nell’ultima conferenza stampa, il tecnico alsaziano ha già dichiarato che non abbandonerà la sua linea di pensiero, continuando ad aver fiducia sui suoi giovani e sul loro potenziale. “Se poi ci sarà la possibilità – continua Wengèr – cercheremo di prendere uno o due giocatori di esperienza e qualità assoluta”.
    Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase? Mah…



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