Valeva davvero la pena aspettare l’inizio di questa settimana per poter dare spazio alla mia consueta pubblicazione. Cari gooners, lettori e tifosi di calcio in generale, ormai lo abbiamo capito. Fortuna e sfortuna caratterizzano la nostra beneamata squadra alla stessa maniera in cui Grattachecca e Fichetto caratterizzano un episodio dei Simpsons. Due fattori che si elidono a vicenda, senza sosta e senza una definitiva presa di posizione. Ci mancava davvero solo questa tegola dell’ennesimo infortunio di Walcott, così sfigato da farsi male addirittura DOPO l’allenamento, mentre faceva il suo rientro negli spogliatoi. Si parlava di cinque settimane fuori, di una stagione probabilmente già chiusa (e non sarebbe stata la prima volta).
Per poi passare alla rettifica pervenuta dalla società, per mezzo del manager, secondo cui l’infortunio è molto meno grave del previsto. Pare non ci siano interessamenti cartilaginei e si escludono lesioni ai legamenti. Per fortuna. Appunto. Detto questo, il turno serale del sabato di Premier non ne esce compromesso, quanto meno in termini di risultato. Al St.James’s Park avremmo magari lasciato un tempo (il primo) agli avversari. Poi la catàrsi calcistica del secondo tempo, ci ha permesso di portarci a casa tre punti d’oro. Precedentemente, il Manchester United infilava la seconda sconfitta consecutiva (2-0 al Craven Cottage), mentre il Chelsea doveva soccombere al White Hart Lane, per mano di Modric. In vista del nostro obbiettivo, che ripeto, è il quarto posto per qualificarci in Champions League, il valore dei tre punti aumentava sensibilmente. Così come la pressione aumentava, e non poco, sulla testa di Martin O’Neill.
Il suo Aston Villa sta adesso pagando dazio per uno stato di forma disumano, mostrato in alcune fasi della stagione. In assenza di quella impressionante forza atletica, il gruppo di Agbonlahor, Young e compagni non è assolutamente all’altezza delle Big Four. Impietoso il modo in cui il Liverpool lo ha umiliato ad Anfield, rifilandogli 5 palle, manco fosse un flipper. Ovviamente tutto grasso che cola per noi, ma la sostanza è che il distacco è ora netto di tre punti e la differenza reti si divarica ancor di più a nostro favore. Due settimane fa eravamo costretti a seguire la marcia di O’Neill e a fare calcoli sul loro calendario. Ora non più. La differenza sostanziale tra oggi e due settimane fa, sta nel fatto di avere il comando della situazione per poter centrare l’obbiettivo. Partita dopo partita. Quella di sabato non era affatto facile. Il Newcastle ha uno scopo fondamentale quanto delicato da raggiugere: la salvezza.
Fa impressione dirlo, ma conti alla mano è proprio così. Davanti alla sua speranzosa Toon Army, i Magpies si schierano con Harper in porta, difeso da Bassong, Steven Taylor, Coloccini e Jose Enrique; linea mediana a quattro, composta da Ryan Taylor, Butt, Nolan e Duff, da destra a sinistra; in avanti Lovenkrands è in appoggio a Martins. Rispetto alla formazione anti-Hull di martedì scorso, Wengèr effettua sei variazioni, nonostante le assenze e le indisponibilità forzate. Almunia rientra tra i pali, protetto da Sagna, Gallas, Tourè e Clichy in difesa; Diaby e Denilson compongono la cerniera di centrocampo, con Nasri ed Arshavin a giocare sugli esterni alti; Bendtner e Van Persie formano il tandem offensivo. La direzione di gara da parte di Halsey lascia parecchio a desiderare (voto 4,5) ma questo non influirà pesantemente sulla gara. Le prime fasi di gara sono poco efficaci, prive di palle-goal e a tratti molto confusionarie.
L’Arsenal deve ancora prender bene le misure a questo Newcastle, soprattutto alle ripartenze fulminanti di Lovenkrands e Martins. Il nigeriano, in particolare, si mostrerà vera spina nel fianco per la difesa ospite. Tutto sommato, sono proprio i Gunners ad avere la prima chance netta dell’incontro: al 15′ Van Persie riceve palla poco oltre il centrocampo, si produce in una fuga centrale per poi lanciare Bendtner nello spazio lasciato da Coloccini; il danese, poco defilato a destra, riesce a intercettare il passaggio filtrante, ma la conclusione col destro non è irresistibile per Harper, che controlla in due tempi. Pochi minuti dopo, il Newcastle reclama rigore per un presunto fallo di Nasri ai danni di Duff.
Il contrasto del francese non è tale da far cadere in maniera così plateale il centrocampista ex Chelsea. Halsey stranamente se ne accorge e non concede il penalty. Al 21′ è ancora Duff a rendersi pericoloso, con un bel traversone dalla trequarti sinistra, sul quale si era già centralmente inserito Ryan Taylor; Almunia esce con i pugni, non in maniera perfetta, trovando ancora l’opposizione di Taylor che sulla pressione del portiere spagnolo in uscita, si lascia cadere facendo credere di essere stato spinto irregolarmente.
Halsey naturalmente ci casca, e stavolta concede il tiro dal dischetto senza possibilità di replica. Le immagini della regia offerte da Sky, confermano l’inettitudine dell’arbitro inglese. Martins si incarica della battuta, andando inspiegabilmente a calciare con il destro (lui che è un mancino naturale). Almunia si dimostra specialista nell’occasione, e neutralizza il nigeriano tuffandosi a sinistra. Roma docet. Grande frustrazione per i tifosi del Newcastle. E le cose potevano addirittura peggiorare quando, un paio di minuti dopo, l’Arsenal si proiettava in avanti con Diaby il cui lancio trovava la sponda di testa di Bendtner per Van Persie, inseritosi nel corridoio centrale.
L’olandese è elegantissimo a dribblare i centrali avversari, rientrando sul destro al limite dell’area e fintando il tiro, per poi servire l’accorrente Arshavin in sovrapposizione; il tocco di prima con cui lo Zar controlla a seguire, lascia tutta la difesa dei Magpies sul posto, tranne Steven Taylor che si immola in gran tackle per salvare la successiva conclusione del russo a botta sicura. Grande azione ma gran salvataggio del giovane difensore inglese. Il quale saprà mettersi in luce anche per una orrenda gomitata ai danni dello stesso Arshavin, non ravvisata dal pessimo Halsey. Ancora Martins a preoccupare la difesa dei Gunners, quando il suo imperioso stacco di testa (che elevazione!) termina di poco sul fondo. Poi, verso la mezz’ora, è Lovenkrands, sul taglio di Oba Martins, a liberare la sua esplosiva velocità per far fuori Tourè e trovarsi quasi a tu per tu con Almunia, prima di fare i conti con il ripiego difensivo di Clichy. Grande recupero del francese.
Successivamente, l’Arsenal risponde con un acuto di Arshavin, stavolta in azione personale: lo Zar recupera palla sulla trequarti difensiva dell’Arsenal e si lancia da solo in slalom verso la porta di Harper; il russo trova l’opposizione fallosa di Steven Taylor, ma riesce comunque a saltarlo più volte avanzando verso l’area, per poi far partire dal limite un gran destro, che purtroppo tocca la parte alta della traversa. Un numero da solista niente male. Al 38′ Bassong deve arrendersi ad un guaio muscolare, lasciando il posto a Beye. Qualche minuto dopo, il cross teso dalla destra di Ryan Taylor imbecca Martins sul primo palo, che però in girata non riesce a trovare lo specchio della porta. Questione di centimetri. Sul finire del primo tempo, l’Arsenal ci va altrettanto vicino: Bendtner defilatosi a destra riceve da Sagna e dalla trequarti lascia partire un lancio filtrante per Van Persie, smarcatosi sul filo del fuorigioco; l’olandese è impeccabile nel controllare la sfera col sinistro, ma spreca malamente nel tentativo di beffare Harper con un pallonetto. Bravo il portiere a non farsi sorprendere, ma da lì bisogna far goal.
Poi, al 43′, un’altra chance nettissima: Diaby conquista palla a centrocampo, avanza palla al piede per poi servire Bendtner nella corsia di centro-destra. Il danese elude la marcatura di Coloccini che scivola, e si trova a pochi passi da Harper. Anzichè calciare in porta, Bendtner preferisce servire intelligentemente al centro, all’altezza del dischetto del rigore, dove Van Persie è ben appostato. L’olandese calcia di prima intenzione a porta vuota, trovando ancora una volta l’opposizione in tackle da parte di Steven Taylor. Un intervento difensivo che gli vale come un goal. Ma che occasione per i Gunners. La partita si può e si deve vincere. Su questo monito i ragazzi di Wengèr scendono in campo nella ripresa. L’Arsenal riequilibra il possesso palla, e prova a non concedere spazio alle folate di Martins. Nei primi 10 minuti del secondo tempo, l’Arsenal è meno timoroso, e si nota la volontà di imporre i propri ritmi agli avversari.
Al 57′, Ryan Taylor commette doppio fallo nei confronti di uno straripante Clichy. Arshavin si propone per battere il calcio di punizione dalla sinistra, in posizione defilata. Il traversone è chirurgico, e lo stacco di Bendtner è perfetto, con la sfera che si insacca violentemente all’incrocio. Nulla da fare per Harper. Arsenal in vantaggio. Ma solo per venti secondi. Infatti il Newcastle batte a centrocampo, lanciando subito sull’esterno sinistro per Duff; Sagna anticipa l’irlandese di testa, ma la sfera termina al centro per Martins su cui Gallas sbaglia completamente la copertura; il nigeriano approfitta della leggerezza del numero 10 avversario, e guadagnando la sfera, calcia di esterno sinistro rasoterra, freddando l’incolpevole Almunia. Ad essere onesto, credo che il Newcastle meritasse il pareggio, per quanto aveva creato nella prima parte di gara. Ma da lì in avanti sarebbe iniziata una nuova partita, in cui i reciproci meriti si sarebbero annullati. I Gunners potevano scegliere tra subire la mazzata psicologica o reagire con veemenza mostrando il loro pieno potenziale. Progressivamente l’Arsenal sceglieva di perseguire la seconda via.
La difesa dei Magpies è costantemente alla frusta: Steven Taylor pare faccia fatica e chiede l’intervento del fisioterapista a bordo-campo. La pressione ospite non accenna a diminuire. Denilson serve Diaby in mezzo, permettendo al francese di lanciare Van Persie al limite dell’area, spalle alla porta. E’ il 64′. L’olandese protegge il pallone dalla marcatura di Coloccini e ritocca il pallone nello spiraglio centrale dove, di gran carriera stava per inserirsi Diaby. Grandissimo dai-e-vai tra i due, per il francese che nella prepotente falcata taglia centralmente la difesa del St.James’s, penetra in area e fulmina Harper in uscita con un gran destro sotto misura. Una rete in Vieira-style, che porta l’Arsenal in vantaggio.
Il Newcastle prova a riparare: dentro Owen per Steven Taylor, impossibilitato a continuare. Mossa di fatto impalpabile che non impedirà ai nostri di trovare il terzo sigillo. Passano solo due minuti. Diaby recupera con un grande aggancio un pallone spazzato dalla retroguardia di casa, e con classe serve vicino a sè l’accorrente Denilson, all’altezza della trequarti. Da questi a Sagna, che si produce in una fittissima rete di passaggi con Nasri e con lo stesso Denilson, finchè il brasiliano non pesca Van Persie in profondità. Il nostro numero 11 si porta a spasso un paio di avversari per poi entrare in area dallo spigolo destro, e servire un preciso assist al centro per Nasri, abile a salire a rimorchio centralmente, seguendo l’azione.
L’ex marsigliese controlla filtrando nella difesa avversaria, e in maniera repentina esplode il suo destro rasoterra, battendo per la terza volta il povero Harper. Ed è il 3 a 1. Il Newcastle ne esce annichilito, con gli ospiti che avrebbero potuto estendere il vantaggio due volte. la prima con Van Persie, servito da un grandioso filtrante di Clichy, a seguito di una bruciante accelerazione di oltre 60 metri. Ancora una volta degna di lode l’uscita di Harper che non si fa saltare dall’olandese. La seconda con Diaby, che però stavolta colpisce il palo con una gran staffilata di sinistro da 20 metri. L’ingresso di Ameobi non varierà le sorti della Toon Army. Così come quellli di Song ed Ebouè. Finisce così, a seguito di un ottimo secondo tempo, in linea con le prestazioni precedenti. Con questo siamo a 16 risultati utili consecutivi.
Ora c’è la pausa per le partite di qualificazione al Mondiale in Sud Africa. Riprendiamo il 4 Aprile, contro il City. Con un Fabregàs in più e con un Aston Villa che dovrà far visita al Manchester United all’Old Trafford. Il quarto posto tende ad avvicinarsi. Ora sta a noi catturarlo. Una volta per tutte.




ciao,mi presento sono piero da policoro matera.
sono pienamente d’accordo con te,abbiamo regalato un tempo,ma poi la classe della nostra squadra è venuta fuori,l’arbitro inqualificabile.
ora avanti verso il 4 posto!!!!!!!e magari chissà!
ma secondo voi un aggancio al chelsea è probabile?? perchè se non sbaglio (correggetemi altrimenti..) il terzo posto non deve fare i preliminari di champions…e dato che contro i blues avremo anche lo scontro diretto in casa…a proposito fabregas torna col city….e adebayor invece?? e walcott (dato che è meno grave..) ??????
Gran bella vittoria.Mi è piaciuto particolarmente Diaby,se mantenesse questi standard costantemente sarebbe un centrocampista favoloso..peccato anche che subisca parecchi infortuni.Ora comunque guardiamo partita per partita e non pensiamo ne a Chelsea ne ad Aston Villa.
Ciao Piero, benvenuto all’Arsenal Italia Blog! Speriamo bene per il quarto posto, ora come ora sarà meglio pensare soltanto al nostro rendimento, senza guardare i risultati altrui. Credo sia il modo più redditizio per avere risultati! Per quanto riguarda Adebayor, beh Edward dovrebbe rientrare anche lui dopo la parentesi internazionale, ma non abbiamo ancora notizie certe. Vi aggiorneremo appena ci saranno notifiche ufficiali! Stay Tuned! Saluti a tutti amici! C’mon Gunners!
grazie
grazie per il benvenuto,credo che con adebayor e fabregas niente è impossibile,nemmeno il sogno di una finale a ROMA!!!
fabregas deve tornare a giocare come sà mentre Ade è indispensabile che inizi a buttare qualche pallone in rete
Grande vittoria, e l’eccelso stato di forma di Diaby mi entusiasma assai…io continuo a dire che l’ingresso di Arshavin in squadra è stato fondamentale, lo Zar fa capolino in tutte (o quasi) le azioni pericolose…finora è stato un ottimo acquisto. Sono molto felice per la classifica che finalmente ci sorride…oggi più che mai C’MON GUNNERS !!!!!!!!!!!!!!!!!
Che palle!!! quandè che tornano le partite di club
bella partita contro il Newcastle!!!!
P.S:MA A QUALCUNO SONO ARRIVATE LE SCIARPE??
…finalmente torna la Premier!!!!!!!!!!!!!!!Non ne potevo più di queste nazionali, voglio i miei Gunners!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S. A me la sciarpa è arrivata da ormai tre settimane, ti conviene mandare una e-mail a massimo se ancora non ti è arrivata…