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FA Cup

19 marzo 2009
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Arsenal in rimonta vola in semifinale di FA Cup

L’Arsenal oblitera il suo biglietto per Wembley. E lo fa in bello stile, dopo una intensa quanto frustrante battaglia, risolta soltanto nel finale. Devo ammettere personalmente che, nonostante l’incertezza iniziale, vincere in questo modo lascia un certo senso di soddisfazione. Se poi si aggiunge al tutto che la vittoria è stata inflitta ad una squadretta vigliacca, che provava a perdere tempo in ogni occasione, fin dal 14′ di gioco, beh allora il piacere si moltiplica esponenzialmente. Durante la sfida di Premier, avevo fatto i complimenti all’Hull. Ne avevo anche apprezzato i meriti. Non mi ero reso conto di quanto, all’epoca, pesassero maggiormente i nostri demeriti sul piatto della bilancia. Arriva poi il momento in cui essa si bilancia. Come una sorta di straordinario Karma calcistico, a cui io credo fermamente.

L’atteggiamento valoroso dei giovani Gunners è stato premiato, nei confronti di un Hull City infingardo, catenacciaro e rinunciatario ai limiti del voltastomaco. Credo che Phil Brown e il suo onnipresente microfono abbiano imparato una lezione molto importante ieri sera. Eccovi sommariamente i fatti. I Tigers sono giunti all’Emirates senza particolari deficit di formazione. Spazio a Myhill in porta, con linea difensiva a 4 composta da Ricketts, Gardner, Zayatte e Dawson; a centrocampo agiscono Halmosi, Barmby, Ashbee e Fagan, con Geovanni a fare da supporto per l’unica punta Manucho.

Dall’altro lato, Wengèr può cogliere l’occasione per fare un pò di turnover, senza per questo sottovalutare l’impegno delicato. Fabiaski si dispone tra i pali, protetto da Sagna, Gallas, Djourou e Gibbs in difesa; Song e Diaby formano la coppia di centrocampo, con Walcott ed Arshavin rispettivamente a destra e a sinistra; in avanti Carlos Vela precede di qualche metro il terminale offensivo Robin Van Persie. Direttore di gara per l’occasione è il signor Mike Riley: l’aggettivo più consono per definire la sua performance è “sciagurata” (voto 3,5).

Bella atmosfera al Grove. Lo stesso non si può dire per le prime fasi della gara, per la verità molto inconcludenti. L’Arsenal prova a farsi vedere con fermezza in zona pericolo, ma senza quasi mai incidere nettamente. Di contro, l’Hull City è una squadra compatta, solida difensivamente (con la potenza muscolare del duo Gardner-Zayatte) ma davanti molto limitata al counter-attack. Geovanni è forse l’unico giocatore degno di menzione in questo senso. Di fatto, sono proprio le Tigri di Hull a trarre profitto da questa prima parte di gara. Andy Dawson lancia senza guardare lungo la corsia di sinistra.

L’esperto Barmby trova il tempo giusto per inserirsi in direzione del passaggio e facendo rimbalzare la palla, calcia al volo col sinistro, incappando nella netta deviazione di Djourou, leggermente in ritardo nella chiusura. Il pallone assume un effetto stranissimo, simile ai leggendari tiri a spiovente con cui Tsubasa Ozora (al secolo Holly Hutton) puniva gli imbarazzanti portieri nipponici. Fabianski non è Benji Price (soprattutto non è un cartone animato), per cui deve arrendersi a quella traiettoria assurda. L’uomo col microfonino bluetooth esulta in tribuna, e l’Hull City passa. pregustando un impressionante bis qui all’Emirates.

I Gunners rispondono con energia e volontà. Mancava soltanto il cinismo, la precisione, la capacità di andare a segno che aveva demolito i Rovers pochi giorni fa. L’Hull City può così disporre il gioco a proprio piacimento: difendersi e ostruire le nostri fonti di gioco per poi ripartire in contropiede. Al 23′ Riley si inventa un fallo di Gallas ai danni di Halmosi. Dal calcio di punizione successivo ai 20 metri, Geovanni mette in seria difficoltà Fabianski, che risponde reattivo. Sul corner successivo, lo stesso Barmby raccoglie una respinta in avanti di Dawson e infila ancora Fabianski sottomisura. Nulla di fatto però.

L’assistente di Riley invalida la rete per offside. L’Arsenal si rifa sotto alla mezz’ora con Arshavin, ma il suo tiro su azione personale viene deviato da Gardner. Vela, Walcott e Gibbs provano nei minuti successivi a spingere lateralmente per poi terminare con il traversone verso il centro. Lo strapotere fisico della difesa ospite renderà tutto molto vano. Palla a terra invece è tutta un’altra storia. Walcott cresce alla distanza, per diventare a tratti incontenibile. Al 40′, da una sua percussione, nasce un traversone deviato, che termina al limite dell’area nella scia di Arshavin. Lo Zar calcia di prima intenzione verso il palo lungo, ed è solo la deviazione coraggiosa di Ricketts che nega la rete del pareggio ai nostri Gunners. Nella ripresa le intenzioni dei ragazzi di Wengèr si intensificano.

E non poco. Van Persie sfiora il goal su punizione, ma il suo gran sinistro si perde di pochissimo a lato. L’occasionissima arriva a favore di Diaby, che non riesce a trovare la mira giusta su corner, mandando fuori il suo colpo di testa, nonostante un timing perfetto nello stacco. Verso il 54′ ci prova nuovamente Arshavin ma il suo destro viene bloccato da Myhill. Un paio di minuti più tardi, il colpo di testa di Van Persie viene respinto da Dawson e il rimpallo favorisce Song. Il nazionale del Camerun (autore fin lì di una bellissima prova), si crea lo spazio per andare al tiro dal limite dell’area, ma la sua conclusione passa di pochi centimetri a lato del palo lungo. E’ confortante sapere che l’Arsenal c’è e che domina la partita. Frustrante invece sapere che dopo tutte quelle palle goal, il nostro bottino era ancora a 0.

Mentre i Tigers avevano capitalizzato l’unica chance netta della loro partita. A 25 minuti dal termine, Wengèr prova a giocarsi il tutto per tutto. Dentro Bendtner e Nasri per Vela e l’ottimo Song. Van Persie prova ancora a sorprendere Myhill direttamente da calcio di punizione. Il sinistro radente aggira la barriera ma non il portierone ospite. Successivamente, al 71′, l’olandese trova lo stacco vincente sul corner di Nasri, ma la palla sorvola di poco la traversa. Eravamo vicini. Il Karma stava riequilibrandosi. Minuto 74: il peso offensivo di Bendtner si sente, lo sfondamento sulla destra è efficace, e il danese termina la sua azione personale crossando basso verso il secondo palo, dove Arshavin è perfettamente appostato. Lo Zar dimostra ancora la sua proverbiale freddezza e con un gran tocco di prima verso il centro, elude l’intera difesa dei Tigers, già piazzata sulla linea in attesa del tiro; la palla finisce sul sinistro di Van Persie, che da pochi metri demolisce la porta di Myhill per il goal del pareggio.

Un boccone amarissimo per Phil Brown. E il bello doveva ancora arrivare. Dopo pochi minuti, Geovanni si trovava quasi a tu per tu con Fabianski (leggera dormita di Djourou) calciando sull’esterno della rete. Fino ad arrivare all’84′, quando il calcio di punizione di Nasri finisce per essere deviato da Myhill in uscita su Djourou. La sfera latita nell’area piccola, per poi impattare con la testa di Gallas, più reattivo di tutti, e finire quindi in fondo al sacco per la seconda volta. Gli ospiti protestano per un presunto fuorigioco (che forse rivedendo le immagini ci sta tutto), ma serve a poco. Del resto, il loro atteggiamento scorretto e poco sportivo meritava un finale del genere. La rete di Gallas, seppur fortuita, mette definitivamente le “Tigri” in gabbia. Nonostante le proteste, passa la squadra più forte, che ha maggiormente legittimato la qualificazione, e che ha disputato il miglior calcio, tra le due contendenti.

Sembra che il microfonino di Brown dovrà continuare a intonare parole da bassa classifica. Per noi si profila un viaggio a Wembley. Direzione Semifinale. C’mon Gunners!!!

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8 Comments


  1. filix

    visto la parita gibbs buon giovane bravo e poche incertezze ha avuto,Arshavin a giocato abbastanza bene e poi diaby senza parole che giocatore wow,e mo battiamo il chelsea


  2. Simo

    il più bel risultato è che il gruppo pare essersi ritrovato (vedi abbraccio gallas rvp dopo il gol) e che finalmente tutti ci mettano l’anima in campo…


  3. Benjamin Trotter

    Walcott e Arshavin sempre più importanti. Ora a Wembley…sotto con il Chelsea !


  4. michelangelo 93

    per domani ho un orribile sensazione

    Barcellona-Arsenal

    grandissimo William,Robin e mi è piaciuto anche Bendtner


  5. Simo

    direi che ci è andata di lusso…


  6. Sergente

    Pare che Walcott si sia infortunato al ginocchio durante un allenamento O.o … speriamo bene


  7. piero

    è stata una bella partita,grande arsenal ed ora speriamo in una grande partita oggi!!forza ragazzi!


  8. gunnersforever

    …ragazzi paghiamo un viaggetto a lourdes a theo…



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