Non c’è nessun dubbio sul fatto che, nel bene e nel male, l’Arsenal Football Club ci stia da qualche tempo abituando alle grosse novità. Tra i cambiamenti di organico, nuovi capitani, giocatori sospesi e reintegrati, nuovi amministratori delegati e chi più ne ha più ne metta, ecco spuntare oggi (ieri per chi legge, ndr) una vittoria a Stamford Bridge. Se la memoria non mi inganna, l’ultima volta era successo nel 2004, grazie ai goal brasiliani di Gilberto Silva e di Edu. Praticamente una vita fa, calcisticamente parlando. Sia chiaro, la mia non vuole essere una polemica.
Ma alzino la mano (sinceramente) coloro che pensavano in un risultato simile, soprattutto in un momento simile, difficile da eguagliare ad altri momenti particolari della storia recente di questa squadra. Senza contare che una vittoria esterna in casa del Chelsea a comunque notizia, a prescindere da tutto. Era riuscito già a Benitez quest’anno, ma le potenzialità tecniche del Liverpool sono sicuramente di un livello superiore alle nostre. Per cui, almeno per il sottoscritto, si tratta di una sorpresa, gradita quanto fondamentale per l’andamento della stagione.
Oltre che bravo, Scolari è anche un tecnico molto furbo e sa bene che il minimo errore contro una squadra quale quella dei Gunners può risultare fatale. Del resto conosce molto bene il suo avversario alsaziano, per il fatto di aver militato insieme come allenatori nella J-League nipponica. Dovendo dare un’occhio di riguardo alla rapidità del contropiede wengeriano, Felipao punta sulla forza fisica del suo line-up, senza però rinunciare all’offensivismo.
Davanti a Cech si schierano Bosingwa, Ivanovic, Terry e Cashley Cole; Obi Mikel è il filtro in mezzo al campo, per favorire gli inserimenti centrali di Lampard e Ballack, più quelli laterali di Deco e soprattutto di Kalou; in avanti il solo Anelka agisce da terminale offensivo. Una nota su quest’ultimo, patetico personaggio. In settimana, in una sua intervista, l’attaccante francese dichiarava di aver lasciato l’Arsenal di proposito e di aver volutamente fatto affezionare a sè i tifosi, per poi lasciarli con l’amaro in bocca dopo la sua partenza. Io, come tifoso, ringrazierò sempre di cuore quell’uomo per il puro e semplice fatto che la sua cessione ci ha permesso di acquistare un suo connazionale, proveniente dalla Juventus, il quale con la maglia bianco-rossa ha marcato i tabellini circa 226 volte. Tornando alla partita, dicevo dello schieramento di Scolari. Dovendo fare a meno di Carvalho, Joe Cole, Essien e Drogba, non si può dire che non sia una formazione temibile. Diversa è la questione sulla sponda opposta.
Con tutto il rispetto per i Blues, le indisponibilità di Tourè, Rosicky, Diaby, Ebouè, Walcott ed Eduardo hanno un peso specifico diverso. Wengèr non può permettersi gli stessi rincalzi di Scolari, per cui si fa di necessità virtù: Almunia è protetto dalla linea a 4 composta da Clichy, Djourou, Gallas e il rientrante Sagna; Song e Captain Fabregàs formano la cerniera di metà campo, con Nasri ad agire da esterno sinistro e Denilson praticamente ad annullare il nostro gioco offensivo sulla destra. In avanti, spazio a Van Persie e ad Adebayor, anch’egli al rientro dopo un infortunio alla caviglia. Arbitra Mike Dean, la cui direzione (voto 5) è comunque viziata dal mancato appoggio dei suoi collaboratori di linea. Si parte subito all’insegna del derby, dai toni accesi e dal ritmo incalzante.
Nemmeno due minuti di gara, ed è il Chelsea a sfiorare il vantaggio. Gradiosa palla filtrante di Deco per Kalou, l’ivoriano compie il movimento giusto e si trova a tu per tu con Almunia. Solo la bandierina dell’assistente di Dean evita probabilmente all’Arsenal il primo goal di svantaggio. Le immagini attestano che il fuorigioco non esiste, ma il calcio è fatto anche di questo. La risposta dei Gunners è veemente. Bello spunto di Adebayor al 14′ che diverge sulla corsia di destra ed effettua il traversone sul secondo palo. La difesa di casa lascia spazio a Cèsc di stoppare la palla e di calciare forte verso Cech. Il portiere non si fa sorprendere, ma è solo per una manciata di centimetri che l’accorrente Gallas non riesce a ribadire in porta, trovando così il clamoroso goal dell’ex. Un paio di minuti dopo, è ancora il catalano che, in mancanza di movimento da parte dei nostri centrocampisti offensivi, tenta la soluzione dalla distanza, ma senza impensierire Cech. La fascia destra degli ospiti è praticamente muta, a causa di Denilson che certamente non ha quelle caratteristiche di spinta necessarie al ruolo. Ragion per cui i tentativi dalla distanza da parte dei nostri non saranno pochi.
Di contro, i Blues hanno invece le soluzioni offensive per poter pungere in velocità. Kalou è senza dubbio il più ispirato da questo punto di vista. Al 20′ Almunia è bravo in uscita bassa ad anticipare il rapidissimo attaccante ivoriano. Al 24′ invece è Bosingwa (un altro velocista) a farsi beffe di Nasri e Clichy (in tunnel) per poi trovare un gran cross che Lampard non riesce a sfruttare, mandando fuori di testa da ottima posizione. In un equilibrio piuttosto netto, è comunque il Chelsea a meritare il vantaggio per quanto fatto. E così è. Al minuto 31, dopo aver controllato il tiro centrale di Lampard, Almunia affretta la fase di rinvio con le mani, trovando un Nasri alquanto impreparato. Il trequartista francese si fa scippare il pallone e Anelka riesce ad allargare per il solito Bosingwa che trova il fondo. Il suo velenoso cross basso viene purtroppo intercettato da Djourou che, in scivolata, non riesce a liberare e insacca Almunia con un autogoal spettacolare.
Il goal apre la strada a numerose possibilità di estendere il vantaggio da parte del Chelsea. Soprattutto a causa del duro colpo psicologico subito dagli ospiti. Ciònonostante, l’Arsenal prova ben due volte a pareggiare, prima con una botta dai 20 metri di Fabregàs, e poi successivamente con un destro a rientrare di Van Persie, da posizione molto defilata a sinistra. Nel secondo caso, Cech deve impegnarsi seriamente, mandando la palla in angolo. Anelka trova nei minuti finali un paio di buone chance per raddoppiare, ma si dimostra molto più bravo a parole che nei fatti. Nella ripresa si riparte con lo stesso piglio del primo tempo, ma se non altro l’intervallo è servito a ritemprare lo spirito di un Arsenal ancora colpito dagli episodi. Tuttavia è ancora il Chelsea a sfiorare il colpo del K.O., ancora una volta con Anelka. Al 51′, il recupero di Clichy sull’attaccante ex-Arsenal non impedisce all’accorrente Lampard di inserirsi magnificamente e di colpire a botta sicura. In maniera incredibile, Lampard spara a lato, a porta praticamente vuota. E’ una sorta di segno, come ad indicare che altri episodi segneranno la storia della gara. Manco a farlo apposta, 7 minuti più tardi, dopo una errata gestione difensiva dei padroni di casa, i Gunners innescano il contropiede con una bella serie di scambi stretti, finchè la palla finisce al limite dell’area sui piedi di Denilson. Il brasiliano trova il corridoio centrale per l’inserimento da fermo di Van Persie, in sospetto offside, che si gira in maniera repentina e con il destro fulmina Cech, mettendo la palla nell’angolo alto. Le immagini attestano che il fuorigioco è netto, ma il calcio, si sa, è anche questo.
Del resto all’olandese era stato annullato un goal regolarissimo, proprio contro il Chelsea (ad Highbury), per fuorigioco inesistente. Per non parlare del goal segnato contro il City, dopo che aveva tolto in maniera regolarissima il pallone ad Hart. Si tratta solo di una compensazione divina, di una specie di Karma, o chiamatelo come vi pare. Per una volta, l’episodio ci favorisce, e l’Arsenal pareggia il risultato. L’aumento di fiducia dettato dal goal di Van Persie è sensibilissimo, e cresce con l’andare dei minuti. Ma ne passano soltanto 3, e l’Arsenal trova il raddoppio. Dalla trequarti sinistra, Cèsc sfrutta un calcio di punizione guadagnato da Song. La parabola disegnata dal destro del catalano trova la sponda aerea di Adebayor, che favorisce il ben posizionato Van Persie.
L’olandese rincorre la sfera per pochi passi, quasi come a contarli, in area di rigore, per poi girarsi con rapidità fulminea, stavolta sul piede buono. La rasoiata del numero 11 è troppo forte e angolata per Cech, e i Gunners trovano il meritato vantaggio. Un goal superbo da parte di Robin Van Persie. A venti minuti dal termine, Scolari si affida al contributo di Malouda (un altro che in qualsiasi squadra europea giocherebbe titolare, tanto per intenderci), sostituendo Obi Mikel. Nulla di fatto dal punto di vista offensivo. I restanti minuti sono stati di battaglia, di possesso palla e senza occasioni degne di nota. Forse, eccezion fatta per la punizione di Van Persie, che sorvola di poco la traversa. A meno di 10 dal termine, Deco viene rilevato dall’esordiente Stoch, uno slovacco classe 1989, mentre Wengèr risponde mandando dentro Bendtner al posto di Adebayor.
Ma il risultato finale è ormai segnato. Senza quel “good display” tanto decantato, l’Arsenal espugna Stamford Bridge e, con ogni probabilità, riapre il campionato inglese, portandosi da un probabilissimo -13 ad un ottimistico -7. La strada è ancora incredibilmente lunga e ricca di insidie, con un Gennaio ormai alle porte in cui bisognerà rivedere le scelte tecniche ed eventualmente intervenire sul mercato. Per quanto riguarda il gioco espresso, basti soltanto dire che talvolta (per non dire sempre) abbiamo giocato alla grande, senza raccogliere punti.
Per cui, soprattutto in questo momento, vincere è la cosa più importante, a momentaneo discapito del bel gioco, che comunque ci appartiene, che comunque rappresenta un nostro marchio di fabbrica, e che comunque nessuno ci potrà mai disconoscere.




ben tornato angelo…i tuoi report sono mancati tanto…tutto ciò è un grande orgoglio per il nostro blog
Grazie mille Massimo. L’orgoglio e l’onore di parteciparvi sono i miei. Spero di riuscire a confezionarne parecchi e di supportare costantemente questa causa. A breve ufficializzerò la mia iscrizione al nuovo Official Fan Club. Arsenal ’til I die!!!
Ora continuità…dopo il “RIALZATI ARSENAL!!!” che avevo approvato in toto…ora “CONTINUITA’ ARSENAL!!!!!”. Vincere il Derby è stato un colpaccio clamoroso, ci speravo, ci credevo..ma ora bisogna vincere contro le piccole che si chiudono a riccio!!
è vero forse su qst risultato nn ci sperava nessuno però l’Arsenal ci ha abituati a questi “colpi di scena” XD. è una grandissima soddisfazione vincere in casa del chelsea anche con un gol in fuorigioco!!!
Adesso speriamo di ritrovare qll continuità che ci è mancata molto spesso!
FORZA GUNNERS! ^_________________^
grande notizia vendiamo bendtner !! spero sia vera
http://footylatest.com/news/news.php?item.2683.8
Io invece ci credo e ho anche scommesso, e mi è andata bene.
Grande the method e grande arsenal…ora cerchiamo di vincere con le squadrette meno blasonate.
non ci posso ancora credere
Per impegni precedenti non ho visto la partita ma solo la sintesi.
Beh ci voleva, ora speriamo non arrvino gli stessi risultati del dopo manchester (united)
PS: mi auguro di cuore che a gennaio Bendtner vada a rinfrescarsi a Mosca…
E il real ha preso Huntelar… noi no eh!?
ottenuta una vittoria importante! ci vuole continuità… serve un centrocampista da affiancare a cesc, e un attaccante buono!
caro tesoriere sono pienamente d’accordo con te per il centrocampista da affiancare a CESC, lo sto dicendo da prima che iniziasse il campionato. I vari Denilson, Song e Diaby non sono all’altezza. Devo dissentire invece per l’attacante. Adebayor ha giocato male, d’accordo, ma veniva da un infortunio, V.Persie sembra rinato e aspettiamo con ansia il ritorno di Dudu che potrà darci sicuramente una mano… e se recuperiamo un certo Rosicky, anche se l’ipotesi è assai remota, non ce n’è per nessuno
Adebajor non è un fuoriclasse, e nemmeno un campione, e risulta decisivo moooolto raramente, l’anno scorso è stato il suo giubileo e dovevamo venderlo allora; già adesso il suo valore è dimezzato.
Van Persie è un fenomeno se ci basiamo sulla tecnica, ma troppo sensibile agli infortuni e poco gestibile di testa.
Rosicky e Dudu non si sa nemmeno se rimetteranno mai piede in campo, e se dovessero farlo sicuramente non saranno quelli di prima. Poi, diciamoci la verità, Eduardo ha giocato nel campionato Croato e ha fatto qualche buona partita con l’Arsenal, non era certo il nuovo Ronaldo.
In sintesi un attaccante, anzi, un fuoriclasse in attacco è assolutamente indispensabile, ma l’unico acquistabile a cifre ragionevoli ce l’ha appena ciucciato il Real…
Adebayor non potete dire che non è decisivo perchè in campo la sua presenza si sente sempre. Volete mettere quando la fa Bendtner la prima punta..anche col Chelsea per me Ade è stato importante perchè oltre alla sponda per Robin ha fatto risalire la squadra parecchie volte e ha fatto tanto lavoro sporco.
quoto davide
straquoto davide
Il tempo darà la sua sentenza…
per me adebayor è fondamentale ci serve una riserva all altezza
Cmq, che sia su un altro livello rispetto al danese è lampante, che sia due-tre gradini sotto Drogba Torres e Rooney (le prime punte delle squadre che puntano al titolo) mi sembra altrettanto ovvio
Avete un pò ragione tutti, ragazzi. Concordo sul fatto che Adebayor sia fondamentale per il gioco dell’Arsenal. Non mi sento di contraddire Simo però, quando dice che il togolese è (ancora) inferiore tecnicamente a Drogba, Torres, Rooney (e aggiungerei anche Ibrahimovich ed Eto’o a sto punto). Tuttavia vorrei fare un paio di considerazioni. In primis, considerando il buon momento di forma di Van Persie, al momento non ci sono altre punte in rosa in grado di fare bene e di integrarsi con l’olandese. So che non sarete d’accordo, ma a me Bendtner non dispiace. Forse però, le sue caratteristiche sono più da seconda punta, e vista la sua stazza questo è un paradosso. E non è un caso che quando gioca più dietro, cercando la profondità o il passaggio filtrante per il terminale offensivo, sia molto meglio di quando deve fare il vertice dell’attacco dove, onestamente, non prende un pallone manco se lo pagano. In secondo luogo, temo che l’Arsenal non abbia la mentalità di spendere cifre importanti per prendere fuoriclasse del genere (soprattutto quelli menzionati da Simo) Laddove è vero che la nostra punta è di un paio di gradini sotto quei fenomeni, è anche vero che l’Arsenal non se li potrebbe mai permettere. E sono convinto che questo sarebbe vero anche se avessimo ceduto Adebayor per 25 milioni di euro. Magari avremmo avuto i fondi per fare un grande acquisto, ma lo stipendio come lo avremmo pagato? La società ha una politica molto precisa a riguardo, con un tetto ingaggi secondo me inaccettabile per campioni di quel livello. Prendere un campione affermato, con in giro potenze economiche del calibro di Manchester United, Real Madrid, Inter, Chelsea, Barcellona (e ora anche il City!) non è più fattibile per noi. Perchè venire a guadagnare 3 milioni netti a stagione, quando c’è chi te ne offre 9 o 10? Mi spiace, ma lì non possiamo competere. Esistono pure le eccezioni, per carità. Ma al mondo d’oggi, quale può essere la percentuale di giocatori moralmente validi? Sono contento di non aver preso Huntelaar, così come sono contento di non aver preso tutti quei giocatori che venerano il Dio Denaro, invece di sentirsi onorati di vestire la maglia del club che li ha acquisiti. Visto che il nostro “modus agendi” è fatto di scommesse e di investimenti futuri, personalmente spero di beccare, prima o poi, il fenomeno della situazione, capace di diventare una punta da 20 goal a campionato e, nello stesso tempo, simbolo dell’attaccamento alla maglia. Troppo utopico, lo so. Ma è più realistico che vedere l’Arsenal sborsare 50 o 60 milioni per i vari Villa, Torres o Benzema…