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Premier League

17 marzo 2008
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Altri 2 punti gettati alle ortiche

Aspettavo ancora un po’ a dirlo. Forse per una strana specie di scaramanzia dell’inconscio. Oppure per una innata dose di ottimismo, viste le soddisfazioni raggiunte finora. Ebbene, adesso, arrivati a questo punto, penso di poter trarre questo mio personalissimo giudizio, a discapito ovviamente delle opinioni altrui, o di giudizi antitetici. Del resto, non servono poi tanti fronzoli. Dopo la 30sima di Barclays Premiership, la classifica parla chiaro. Molto chiaro. E ancora una volta mi fa capire che l’unico avversario capace di poter arrestare le ambizioni dell’Arsenal è… l’Arsenal!

Proprio così. Non il Middlesbrough. Né il Manchester United. E forse non v’è prova più difficile del fronteggiare sé stessi. Badate bene però. Io non mi fermo al risultato delle partite. Guardo anche il “come”. E il “come” siano venuti fuori questi 4 pareggi consecutivi, spiega come siano stati i Gunners succubi di sé stessi.

La buona fede (ai limiti della spavalderia) di Wengèr nel credere fermamente nei suoi giocatori, la sua non volontà nel rinforzare una rosa esigua, per lo meno a Gennaio, dopo una serie di infortuni e assenze forzate, l’inesperienza dettata da un’età media che rasenta i 24 anni, nonché l’incapacità di mantenere costante il cinismo e la forza di uccidere le partite dopo un dominio imbarazzante. Tutti fattori che, ragazzi è inevitabile, fanno pensare a dove saremmo “se” non avessimo buttato via queste ultime quattro partite. Sappiamo bene che con i “se” non si va da nessuna parte, nel calcio, così come nella vita. Ma almeno a me, e vi chiedo scusa per questo, qualche rimpianto sovviene.

Ora la partita. Anche qui, pensandoci, non posso che provare un po’ di amarezza. Perché l’Arsenal magari non si sarà espressa al massimo dei suoi livelli. Ma ha giocato bene, obbiettivamente, ha giocato in attacco, schiacciando il Boro nella sua metà campo. E’ mancato l’atteggiamento giusto, ovvero, lo abbiamo avuto solo sul finale di partita. Errore fatale, che i nostri sembrano non voler correggere.

Le condizioni di Rosicky versano nel mistero più assoluto, ma questo non impedisce a Wengèr di mettere su una formazione di grande qualità, con Almunia protetto da Sagna, Gallas, Tourè e Clichy in difesa; nel centrocampo a 4, Ebouè ritrova la sua posizione di ala destra, dopo la squalifica, Hleb si posiziona dalla parte opposta, mentre il duo Fabregàs-Flamini presenzia la zona nevralgica della mediana.

In attacco, finalmente, Van Persie al gran ritorno da titolare affianca Adebayor. Southgate, capace addirittura di vincere all’andata, non rinuncia al suo 4-4-2, nonostante le insidie dell’Emirates: con Schwarzer tra i pali, la difesa si schiera con Luke Young, Wheater, Huth e Pogatetz; O’Neil e Downing fanno da cursori esterni, mentre Shawky e Boateng si occupano dell’interdizione in mezzo al campo; confermatissimi in attacco Tuncay e Aliadiere. Negativa la prestazione di Halsey, sebbene non sia stato ben coadiuvato dagli assistenti (voto 4).

La partenza dei nostri è subito improntata sulle accelerazioni e sui cambi di passo. Aver rivisto Eduardo sul terreno di gioco per ritirare il suo premio di giocatore del mese, deve aver dato la giusta carica emotiva in questo senso. Al 4′, Clichy aumenta la spinta sulla sinistra e crossa in mezzo, dove Adebayor mette la palla dietro con una sponda di piatto sinistro al volo per Hleb. Il bielorusso prova a giocare di prima per Van Persie, piazzato in buona posizione al limite, la palla però viene deviata nettamente da un giocatore del Boro (Boateng), e riconquistata da Adebayor, che infila Schwarzer.

Sarebbe il goal del vantaggio, ma il signor Halsey annulla per fuorigioco. Ora, Adebayor si trovava effettivamente oltre la linea dei difensori, ma la regola (non ce la inventiamo noi) dice che se la palla viene toccata da un avversario, la posizione di fuorigioco è ininfluente. Risultato: un goal annullato ingiustamente all’Arsenal. Un torto decisivo, che però non smorzerà lo spirito offensivo degli uomini di Arsenio. Poco dopo, è Van Persie a rendersi pericoloso su un lancio dalle retrovie di Tourè: l’olandese prova il gran sinistro al volo, come ad emulare il miglior Van Basten, ma non riesce a trovare l’impatto con la palla, rendendo vana l’azione.

Dopo il mancato uno-due tra Flamini e Adebayor, Van Persie riesce ad aprire nuovamente il gioco per Ebouè accentratosi dalla destra. L’ivoriano riesce a entrare in area e, dopo aver puntato il marcatore diretto, calcia in porta, trovando l’opposizione di Schwarzer che devia la sfera fuori pericolo. Ebouè si era già reso pericoloso con la sua straordinaria forza atletica, che lo avevano portato a dei velenosi cross, purtroppo non sfruttati. Fin li, del Boro nessuna traccia, fatta salva una iniziativa di Aliadiere sulla sinistra, regolata da Almunia.

Intorno al 20′, Fabregàs prova ad illuminare i Gunners con un lancio di 50 metri per Adebayor: il controllo del togolese non è perfetto, permettendo a Schwarzer di intervenire in sicurezza. Il Boro è raccolto nella propria metà campo, e non riesce a destabilizzare il dominio territoriale dei padroni di casa.

Tuttavia, al 25′, dopo un fallo dubbio sulla trequarti degli ospiti da parte di Adebayor, avviene la clamorosa svolta: evidente occasione per respirare e per far salire la squadra, così Schwarzer stesso si appresta a battere lungo; la palla taglia tutto il campo, e sembra essere buona per le due velocissime punte del Boro; Aliadiere, al momento del passaggio lungo, è in fuorigioco mentre Tuncay, largo a sinistra, è in linea; la regola (e nemmeno qui ce la inventiamo) dice che se un giocatore coinvolto nell’azione è in fuorigioco, la segnalazione va effettuata preventivamente; forse è una regola passibile di interpretazione, ma sta di fatto che Tuncay controlla la palla e si invola a sinistra per poi crossarla ad Aliadiere che, con un gran tocco sottomisura, realizza il goal del vantaggio.

Tra l’altro, il fatto che il francese non si fosse manco disinteressato dell’azione, ne conferma la posizione irregolare e quindi il dovere da parte di Halsey (o dei suoi esimi collaboratori) di fermare il gioco. Ecco spiegato il voto dell’arbitro del Lancashire. Per cui, il Boro si ritrova in vantaggio dopo 25 minuti di impalpabilità cristallina. Una rapina, senza mano armata, quasi simile a quella subita dal Manchester United in F.A. Cup contro il Portsmouth. Se non altro l’Arsenal non si perde d’animo, e continua il suo forcing.

Dopo aver sradicato palla al suo avversario, Ebouè mette la freccia e brucia Pogatetz, per poi penetrare in area, e finir steso dal recupero del capitano austriaco del Middlesbrough. Niente penalty. Una serie di azioni insistite, che si infrangeranno sul muro difensivo degli ospiti, saranno lo sfondo di tutti i minuti finali della prima frazione di gioco. E nella ripresa, il soliloquio dei Gunners resterà effettivamente immutato. L’unica differenza, sarà l’ingresso di Cattermole per Shawky. Al 47′, è Van Persie a provarci su azione personale, con un bel sinistro rasoterra dal limite, che però non trova il bersaglio.

L’olandese deve ancora trovare il ritmo partita, e soprattutto la sintonia con i compagni. Buona la sua idea. Successivamente, appena dopo il 50′, il calcio di punizione di Fabregàs si trasforma in perfetto assist per il colpo di testa di Gallas, che però colpisce con troppa veemenza, mandando alto sopra la traversa. Un’occasione ancora migliore, per il capitano. La pressione tende a calare, ma il possesso palla rimane sempre un monopolio dell’Arsenal, con gli uomini di Southgate saldamente impiantati nella propria area di rigore, per difendere ad oltranza. Lo spauracchio della sconfitta interna, induce Wengèr al doppio cambio: all’ora di gioco esatta, Sagna e Van Persie lasciano il posto al Walcott e Bendtner, per tentare l’assedio finale.

L’effetto è stato immediato. Dopo nemmeno un minuto, Hleb riesce a convergere dalla sinistra, verso il limite dell’area, per poi imbeccare Fabregàs con un filtrante di precisione millimetrica. Il movimento del catalano è tempestivo, e la gran palla di Hleb riesce a metterlo solo davanti al portiere. Ma Schwarzer riesce a ipnotizzare il numero 4 dei Gunners, riuscendo a deviare di piede, il tocco col sinistro di quest’ultimo. Emblematica la delusione sul volto dei nostri. E non finisce qui.

Dopo un’azione insistita di Ebouè, bloccato da Pogatetz, Tourè, salito sulla fascia a rimorchio, riesce a ribadire il cross al centro, trovando la testa di Fabregàs. Stavolta Schwarzer è battuto, ma per sua fortuna la palla fa la barba al palo, vanificando ancora una volta gli sforzi dell’Arsenal. Un paio di minuti dopo, all’86, Ebouè guadagna il corner, dopo il suo duetto con Walcott; Fabregàs batte lungo sul centro dell’area, e Schwarzer deve arrendersi all’imperioso stacco di Tourè, che inchioda il goal del pareggio a 4 minuti dalla fine. Un barlume di speranza, nonostante la pochezza del tempo rimasto.

Ma i nostri ci provano lo stesso. Con il Boro che resta in 10, per una follia di Mido, da poco entrato in campo, su Clichy. Spettacolare, nonché esaltante l’assalto finale alla porta avversaria. Bendtner e Walcott avranno un paio di occasioni con cui impensierire i giocatori ospiti. Il risultato finale tuttavia non cambierà. Al fischio finale, termina 1 a 1. E nonostante la delusione di Wengèr o il suo senso di ottimismo per le prossime gare, il Campionato inglese inizia ad allontanarsi seriamente.

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8 Comments


  1. Davide

    Non nè posso più di Hleb!!!!!Sempre più scandaloso!


  2. TRR

    Mha…peccato per come si stanno mettendo le cose…speriamo arrivi una caduta dalle altre


  3. Gunners4ever

    c’è poco da dire…bisogna vincere all’old trafford..caro davide più che hleb a me non piace eboue…


  4. Thomas

    Personalmente mi pare uno sfogo esagerato, il tuo.
    Ci siamo dimenticati per cosa eravamno partiti quest’anno?

    Comunuqe a Chelsea vinciamo, poi vediamo


  5. Thomas

    Hleb scandaloso?
    Ahahahah ma chi vi scrive le battute?


  6. concordo con Gunners4ever…se c’e qualcuno che si meriterebbe la panca questo è proprio Ebouè..sempre troppo imprecisoo


  7. Davide

    Per me Eboue è sempre fra i migliori….Cmq nn dico che Hleb è scarso ma ultimamente nn si può negare che sia inguardabile! Già non sa tirare poi adesso sbaglia anche i passaggi….


  8. Gunners4ever

    ebouè fra i migliori??bah mi sembra strano..cmq rispetto il tuo pensiero



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