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Premier League

2 gennaio 2008
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Arsenal – West Ham 2-0: L’Arsenal in testa anche a Capodanno

Se noi tifosi Gooner avessimo avuto la libertà di scegliere come festeggiare il nuovo anno, beh, credo proprio che non avremmo potuto chiedere di meglio. Dopo un asfissiante dicembre, ricco di imprevisti, cali di rendimento ed infortuni, con la conseguente perdita dello scettro di Regina della Premiership, l’Arsenal si riprende in maniera sorprendentemente convincente, battendo in un derby casalingo il West Ham United, paradossalmente complice della nostra stessa risalita.

Per amore della verità comunque, bisogna fare qualche appunto perché, detta così, la cosa pare essere ordinaria amministrazione. Invece gli Hammers sono reduci da una brillante vittoria contro lo United e, sempre per chi ama le statistiche, si vuol ricordare che essi sono stati gli ultimi a batterci ad Highbury e, soprattutto, gli unici a batterci all’Emirates Stadium. Niente male come pedigree. Peccato che il loro obbiettivo di continuare questo personalissimo record sia stato infranto.

Oggettivamente, ci tengo anche ad aggiungere che Curbishley non ha tutte le colpe di tale disfatta, vista l’indisponibilità dei suoi uomini di maggior caratura (Bellamy, Bowyer, Dyer, Parker, Boa Morte, Zamora solo per citarne qualcuno). Ma, d’altra parte, è anche l’Arsenal a metterci il suo, ritrovando forma fisica e lucidità. Concretezza unita allo spettacolo calcistico: veramente un’ottima prestazione, dopo qualche partita in cui la squadra ha stentato.

Passando al racconto dei fatti, Curbishley affronta il difficile derby, arrangiando i suoi con 4-4-1-1: Green in porta, con la linea difensiva a 4 formata da Neill, Anton Ferdinand, Upson e McCartney; in mediana si sistemano Pantsil, Mullins, Spector e Noble; l’unica punta Carlton Cole è supportata dagli inserimenti di Ljungberg, posizionato tra le linee.

Per quanto riguarda i Gunners, Arsenio fa riposare Sagna e Hleb, inserendo nel suo 4-4-2 Hoyte ed Ebouè, rispettivamente come terzino destro e tornante a destra. L’attacco è invece formato da Eduardo e Adebayor, con il resto dei titolari in campo.

Nota sull’arbitro Chris Foy: dirige in maniera discreta ma si becca un 4,5 per una clamorosa svista sul fallo di mano in area di Spector (uno che evidentemente ha questo vizio e che voleva restituire il favore, fatto la scorsa giornata ai Red Devils), negando un rigore cristallino. Minuto di raccoglimento ad inizio gara per la prematura scomparsa di Phil O‘Donnell.

L’Arsenal non ha avuto bisogno nemmeno di questo. E ha incanalato subito il match sul binario giusto. Sono bastati circa 90 secondi per farlo. Rosicky a sinistra, smista per Fabregàs, inseritosi nello spazio; il catalano calibra il cross dalla trequarti, trovando con precisione Eduardo che stoppa di petto e insacca con una bella girata di sinistro, nell’angolino basso. Il vantaggio prematuro è sicuramente un fattore, ma questo non limita i tentativi di ripartenza da parte degli Hammers.

Al 18’ , i Gunners, chiudono i conti. Il lancio lungo di Clichy trova Adebayor sullo scatto, in posizione regolare. Il togolese anticipa Green in uscita con un leggero tocco di testa, portandosi la palla in avanti e, da posizione impossibile, praticamente dalla linea di fondo, calcia con un effetto talmente strano da trovare il palo lontano e la sponda vincente. Un tocco di biliardo, su cui i difensori non possono intervenire, e l’Arsenal chiude virtualmente il match.

Verso il 25’, Ljungberg non ce la fa e lascia il posto a Collison, uscendo tra gli applausi.

Col doppio vantaggio, l’Arsenal si limita ad amministrare il gioco, facendo proprio il possesso palla. L’avvento della ripresa, non cambierà di fatto le sorti della partita. Troppo velleitari i tentativi dalla distanza di McCartney prima, e di Pantsil poi. L’ingresso di Ashton per dar peso e profondità alla manovra non darà i frutti sperati. Walcott subentrato ad Ebouè si rende protagonista di buoni spunti in velocità, ma no riesce ad essere incisivo, nemmeno sul triangolo con Fabregàs, dopo il quale la sua conclusione è un gioco da ragazzi per Green.

’ingresso di Hleb e Diaby fornirà ancora più equilibrio in fase di possesso, rendendo praticamente vani tutti gli sforzi degli ospiti. Un dominio assoluto, legittimato anche dalle varie emergenze di formazione a cui Curbishley ha dovuto far fronte. Ma è una vittoria meritata, che spazza via un ulteriore spauracchio, e rende questo Capodanno uno dei migliori in assoluto per la nostra storia recente.

Un derby vinto (ennesimo), un risultato convincente, e la salda posizione di leader della Premier, a due punti dallo United. Davvero un bel modo di cominciare l’anno nuovo.

 

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4 Comments


  1. Nicklas Bendtner

    Bella prestazione dei nostri in una partita facile nella gestione del risultato…

    Eduardo continua a segnare ma non mi convince mai al 100%, a voi come è sembrato ieri?


  2. Davide

    Eduardo finalmente inizia a segnare.
    Anche a me non ha mai convinto ma se inizia a segnare va bene….infondo è l’unica cosa che deve fare….


  3. Deca

    che gol non ha fatto adebayor???


  4. fabregas4

    grandi come sempre!!!! adebayor: grandissimo gol…e eduardo in forma smagliante
    continuiamo così gunners



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