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Premier League

10 dicembre 2007
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Boro – Arsenal 2-1: Match Report

Come afferma lo stesso Arsène Wengèr, quanto accaduto oggi (ieri per chi legge), 9 Dicembre 2007, non è attribuibile alla mancanza di giocatori chiave o agli infortuni. Sarà. Sta di fatto, che l’Arsenal trova la sua prima sconfitta, al Riverside, laddove avrebbe invece dovuto far incetta di punti, nella maniera più vorace possibile. Perché, sia chiaro, prima o poi avremmo perso, d’accordo. Ma con il Chelsea alle porte e un Dicembre così intenso, si sarebbe potuto anche scegliere un momento diverso.

Pur non essendo pienamente sintonizzato con l’opinione dell’alsaziano, per quanto gli infortuni non possano influire (a detta sua), tutti abbiamo visto un Arsenal diverso dal solito, molle, impreciso, velleitario e privo di grinta. Tutti, almeno credo, abbiamo visto una mancanza palese di freschezza atletica e di creatività in fase offensiva, nonché di lucidità in fase difensiva. Il che, in qualche modo, si può ricondurre alle troppe partite o alla infermeria troppo affollata.

Ma fino a che punto? Difficile trovare una spiegazione. E con questo, si badi bene, non si vuole affatto sminuire la partita del Boro, capace di uno straripante soliloquio, come se avesse giocato chissà quale finale, di quale trofeo. C’è un equilibrio, sottilissimo ma c’è, tra i loro meriti e i nostri demeriti. Arsenio manda in campo la stessa formazione vista al St. James’s, confermando ancora una volta Eduardo. Il croato si confermerà ancora una volta impalpabile. Southgate invece, rinuncia al solo Mido, schierando in campo la formazione tipo, con un modulo del tutto speculare a quello dei Gunners.

Turnbull tra i pali, con Young, Wheater, Woodgate e Pogatetz sulla linea difensiva; in mediana si posizionano Gary O’Neill, Boateng, Rochemback e Downing; in attacco spazio per Aliadiere e Tuncay. Adam Webb (voto 4,5) dirige in maniera molto creativa, condizionando la gara con una pennellata d’autore, già al 4’ di gioco: Aliadiere prova a saltare Tourè sullo scatto, allungandosi la palla e incespica nello stinco dell’ivoriano; nonostante la sfera fosse diventata imprendibile (non l’avrebbe presa nemmeno in sella ad una Transalp), Webb concede il calcio di rigore per i padroni di casa. Sul dischetto, si presenta Stuart Downing, che col il sinistro non sbaglia e trasforma il penalty.

Il resto mi risulta difficile da raccontare, per non dire imbarazzante. L’Arsenal non costruisce una sola azione degna di questo nome, e tutti i giocatori del Middlesbrough sembrano correre al doppio della velocità. Le ripartenze degli uomini di Southgate, abili anche a neutralizzare qualsiasi verticalizzazione del nostro centrocampo, sono i motivi di maggior apprensione per Gallas e Tourè, obbligati nelle varie circostanze a dar fondo a tutto il loro atletismo per poter mettere una pezza e rimediare di volta in volta.  –>

La velocità di Aliadiere, oltre che di Tuncay, favorisce e non di poco il gioco del Boro. Mi è subito venuta in mente una domanda, del tipo:”come mai abbiamo ceduto uno così, per prendere uno come Da Silva?” Poi, ho preferito non continuare con le eventuali risposte. Il monologo dei padroni di casa continua imperterrito, con i nostri in affanno e in notevole crisi di gioco. La scelta tattica di affidarsi costantemente al lancio lungo, non faceva altro che enfatizzare questo status di stanchezza psicofisica.

L’errore grave stava nel reiterare questa scelta, visto che Wheater e Woodgate non hanno fatto vedere un solo pallone ad Adebayor, sempre anticipato in ogni contrasto aereo. Forse tranne che al 34’, quando il togolese, ben imbeccato dal calcio di punizione di Ebouè, trova la potenza ma non la mira. Nella ripresa non cambia granchè, eccezion fatta per l’ingresso di Bendtner al posto di Eduardo. Il danese ha degli spunti interessanti, ma ha anche 19 anni e non è che può condizionare sempre l’andamento della gara. Nonostante una fase iniziale di contrasti in mezzo al campo, il tema delle accelerazioni di Tuncay, Aliadiere e Downing sale nuovamente in cattedra.

Il turco, in particolare, ha la chance del raddoppio al 47’, su un favoloso filtrante di Aliadiere. Tuncay calcia ad anticipare Almunia, ma il tiro rasoterra finisce lentamente accanto al palo opposto, scongiurando la beffa. Beffa che, nonostante i successivi ingressi di Walcott e Denilson, arriva lo stesso, al minuto 73’. Da un corner di Downing, O’Neill trova la volee dal limite dell’area, facendo filtrare il suo bolide tra la folla, ma Almunia si supera e in tuffo devia al lato. Per sfortuna dello spagnolo, la sua respinta viene raccolta in spaccata da Tuncay, il cui tap-in regala il 2 – 0 al popolo del Riverside.

Il risultato finale di tale gara pare aver preso la sua forma definitiva. Già, pare. Perché, nell’unica azione che si avvicini al solito stile di gioco dell’Arsenal, i Gunners trovano il goal della bandiera, inutile come non mai, al 94’. Bell’azione in contropiede, sviluppatasi sulla sinistra, dal cui cross interviene Rosicky centralmente, dopo un velo di Bendtner, con un piatto destro al volo, rasoterra, all’angolino. Sul ruolino di marcia, lo “zero” nella riga “sconfitte” ora non c’è più. Ora c’è il Chelsea, domenica, all’Emirates Stadium. Prima ancora c’è la Steaua Bucarest, per la Champions, ma quella è un’altra storia.

 L’Arsenal visto contro il Boro non può competere, per nessuna delle due competizioni. E qualsiasi sia la causa da indurre a tutto questo, sarà meglio pensarci su e con molta umiltà. Non è un caso che la finestra di mercato invernale, sia anche conosciuta con il termine di mercato di riparazione. A tutti può capitare una partita storta, o di dilapidare un vantaggio di 6 punti, riducendolo ad un punto solo. Nell’economia di un club, ci può stare, sicuramente. L’importante ora è prenderne atto e “riparare”. Il non agire in questo senso invece no, non ci può stare.

 E, anche se quella di oggi è la prima sconfitta in campionato, sarà meglio che tutti, giocatori, società, manager ecc., non ristagnino negli stessi errori. Affermarlo non basterà. Bisognerà dimostrarlo.

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6 Comments


  1. super van persie

    certo che eduardo non riesce a farne una giusta ogni volta che venger gli da fiducia sbaglia sempre , e meglio che ci compriamo un altro attaccanta


  2. nicklas bendtner

    brutta sconfitta, speriamo di risollevarci subito e sopratutto di recuperare qualcuno…


  3. Gunners4ever

    vero nicklas


  4. Luca NorthBank

    si la sconfitta prima o poi doveva arrivare…il chelsea sarà un motivo buono per far vedere che siamo una squadra da titolo! Perchè lo siamo davvero…forza ragazzi!


  5. Il Bardo

    La sconfitta ci sta, cmq arbitro scandaloso.


  6. Davide

    Per me è inutile dare la colpa all’arbitro….tanto se non avesse dato il rigore avremmo perso lo stesso vedendo come abbiamo giocato….



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