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Premier League

23 settembre 2007
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Arsenal – Derby County 5-0

Sarà pure un nuovo ciclo, ma come dice lo stimatissimo Richard Clarke, noi tifosi faremmo meglio a fotografare questi ricordi e tenerli gelosamente stipati nel nostro cuore. Già, perché, la gioia che si prova nello stravincere il derby in quel di White Hart Lane, è di per sé enorme. A questo, si aggiunga pure la vittoria per 3 a 0, in un delicatissimo esordio in Coppa dei Campioni, con una squadra capace di vincere 5 trofei in poco più di 2 anni.. A quanto pare, all’Arsenal non basta e riesce ad inanellare la terza, straripante vittoria, a partire da quella col Tottenham, senza sbagliare praticamente nulla. Ovviamente, non contando i precedenti successi. Una gioia difficile da esprimere. E se si pensa che, all’inizio della stagione, dopo la perdita del giocatore più rappresentativo e l’inizio di una nuova, giovane era, tutti (addetti ai lavori e non) ci davano fuori dalla lotta per qualsiasi competizione, beh, lasciatemi dire che il godimento è multiplo. E alla faccia di chi credeva (o magari si auspicava) il contrario. Certo, lo so. L’avversario di turno si chiamava Derby County, che con tutto il rispetto, non è tra gli avversari più temibili. Ma la scorsa stagione, mentre il nuovo ciclo era nella sua prima fase embrionale, l’Arsenal ha lasciato diversi punti alle piccole, meno temibili compagini della Premier. Ammissione dello stesso Arsenio, peraltro. C’era da lavorare su questo puntello, ed è stato fatto. Come dimostrato da questa grandiosa vittoria. Vittoria ottenuta con tranquillità e con calma olimpica, su un avversario di piccola caratura, modellato a immagine e somiglianza del suo manager, Billy Davies. Quest’ultimo, combattivo e determinato, ci mette passione e volontà, ma ciononostante, i suoi costituiscono il fanalino di coda della classifica. E non è certo l’Emirates il luogo più adatto per scucire punti. Ad ogni modo, Davies chiede almeno un po’ di grinta e manda in campo una formazione sostanzialmente equilibrata, con Bywater tra i pali, difesa a quattro, da destra a sinistra con Mears, Griffin, Leacock e Davis; centrocampo sempre a quattro, con Teale, Oakley, Pearson e Lewis; mentre Howard e il peperino Kenny Miller presenziano l’attacco.

Dal canto suo, Arsenio per un motivo o per un altro, deve improvvisare una formazione orfana di parecchi titolari. Sfrutta la non particolare difficoltà del turno di Premier per fare un po’ di rotazione, ma trova anche diverse costrizioni dovute dall’affollamento della sua infermeria. Almunia tra i pali, vede schierati davanti a sé da destra a sinistra, Sagna, Tourè, il recuperato Senderos e Clichy. Confermata la coppia centrale Flamini-Fabregàs, in assenza degli esterni titolari, l’alsaziano dà una chance a Walcott, posizionato a destra, mentre conferma Diaby come esterno di sinistra. In attacco, tenuto a riposo Van Persie, spazio ad Eduardo in coppia con Adebayor. Dirige Atkinson, senza particolari affanni. In effetti è una partita tranquillissima, con i Gunners che partono controllando gli eventuali spunti dei Rams. Non particolarmente incisivi, per amore della verità. Ad ogni modo (manco a dirlo) ci pensano i padroni di casa a cambiare marcia, e a mettere la quinta: Clichy brucia in anticipo Teale, e vola sulla sinistra; il suo affondo si conclude con un velenoso tiro cross, non sfruttato dei suoi compagni, che taglia l’area di rigore. Primo squillo dei nostri. Il ritmo si placa nei minuti successivi, fino al decimo, quando l’equilibrio si frantuma. Diaby, con eleganza assoluta, si accentra dalla sinistra, saltando tre uomini e, al limite, scocca un violentissimo destro che si insacca nell’angolo alto, alla destra di Bywater. Arsenal in vantaggio.

Come da copione, Davies chiede ai suoi di reagire, ma è il copione dell’Arsenal a ripetersi. O quasi. Al minuto 12, Diaby viene servito da Clichy. Ci prova gusto l’ex centrocampista dell’Auxerre, che salta l’uomo e scarica nuovamente il destro violento e velenoso. Stavolta Bywater c’è. Ma le fasi di semplice possesso che seguiranno, non regaleranno al portiere avversario un pomeriggio tanto tranquillo. Al 25’, Fabregàs pesca dal cilindro un lancio in verticale per Adebayor. Il togolese controlla con un perfetto stop a seguire, semina gli avversari, salta Bywater e mette dentro il 2 a 0. Partita virtualmente chiusa, ma i Gunners in versione emergenza tendono a non smettere di giocare o di cercare il goal. Kenny Miller è un giocatore interessante, ma non c’è filtro tra il suo reparto e il centrocampo. Davvero pochissimi i palloni giocabili per lui. Al minuto 28 allora, ci provano i nostri, con un’azione fantastica: tocchi di prima, rapidi e precisi tra Adebayor e Fabrègas che innesca il movimento di Eduardo.

Il brasiliano manca la conclusione a un soffio dalla porta avversaria. Il possesso è a completo appannaggio dei Gunners. Si gioca sul velluto, con sporadiche fiammate e cambi di ritmo. Come al minuto 41, quando Theo, dopo un bel uno-due con Cèsc, si smarca e va alla conclusione, che però risulta troppo centrale. Nel finale ancora i nostri a rendersi pericolosi e in tutte e due le occasioni con Eduardo da Silva: al 46’, saltando in velocità Leacock ma venendo anticipato e chiuso da Bywater in uscita; un minuto più tardi, quando il suo colpo di testa, su corner di Fabrègas, viene deviato sul fondo, ancora dal portiere ospite. Con i Gunners in vantaggio e in attacco, si conclude il primo tempo. La squadra sa che non deve rilassarsi, mantenendo nella ripresa la concentrazione e la stessa voglia di attaccare di sempre. La pochezza in termini offensivi dei Rams comunque è evidente. Ma l’Arsenal non fa sconti e continua a dominare la gara anche nel secondo tempo. Al 48’, Eduardo viene trattenuto in area, irregolarmente secondo Atkinson, che concede il calcio di rigore. Poteva starci così come non poteva. Ma alla fine è il referee che decide. Adebayor si accomoda sul dischetto e trasforma, per il 3 a 0 dell’Arsenal. Vista l’indecisione dei suoi, Davies prova a dare una mossa alla squadra, mandando dentro Feilhaber per Oakley. Non che la mossa abbia un senso, ma almeno al 62’ il Derby arriva a concludere in porta, con un tiro insidioso di Howard, che, dalla distanza, si spegne a lato. Ancora un paio di guizzi dei Gunners, con Walcott, abilissio a sgusciar via dalla destra e a concludere, e con Adebayor, che sbaglia lo stacco su un cross invitante del sempre ottimo Bacary Sagna. Poi al 68’ è Griffin che ha una opportunità, ma il suo potente destro dai 20 metri, è troppo centrale e Almunia controlla. Al 70’, Eduardo controlla un lancio spalle alla porta, appoggia all’indietro per Fabrègas che, pressato, riesce a mettersi la palla sul piede preferito e a far partire un missile che fulmina per la quarta volta Bywater. Quattro reti in una partita, come quattro goal realizzati già da Cèsc in questo campionato, sempre più leader del popolo dell’Emirates. Il catalano è sempre determinante e Arsenio, dopo il goal, gli concede la standing ovation, mandando in campo Denilson al suo posto. Dentro anche Diarra per Walcott. Davies, risponde al 75 facendo subentrare Giles Barnes ad Howard. Ma non c’è nulla da fare. Al 79’ Adebayor stoppa di petto un lancio di Denilson, al limite dell’area, riuscendo di prepotenza a liberarsi del suo marcatore diretto, Leacock; trova lo spazio giusto e piazza di piatto destro la palla a fil di palo, per il 5 a 0 finale. Hat-trick del togolese, che nel finale ha addirittura la palla per il suo personale poker. Ma il resto della gara si limita ad essere un monologo scontato. Nonostante le assenze, l’Arsenal consolida la prima posizione e lo fa con un’altra prestazione da manuale. Massimo del risultato con il minimo sforzo. Non è questo l’avversario da prova del nove. Ma una squadra matura si vede anche da come affronta queste partite, con queste avversarie. Specie se era contro quest’ultime che ingenuamente si lasciavano dei punti. Nella crescita, e nella maturazione, è inevitabile imparare dai propri errori. Mi sembra che il professor Arsenio possa ritenersi soddisfatto dei suoi giovani alunni. Lo stesso dicasi per noi Gooners.

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7 Comments


  1. Gunners4ever

    articolo stupendo caro angelo…


  2. The Method

    Grazie Massimo, sei sempre troppo buono! Forza Gunners!!!


  3. Il Bardo

    Buona partita anke se l’avversario nn era proprio difficile. Finalmente segna Diaby dopo essersi mangiato un pò di gol nelle scorse partite.


  4. Il Bardo

    Tra l’altro Ade è in un momento di grazia!!!


  5. Gunners4ever

    vero ade è veramente in forma


  6. kevin

    Voglio Cesc capocannoniere…


  7. Gunners4ever

    ehehhe magari



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