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Champions League

20 settembre 2007
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Arsenal – Siviglia 3-0. Avanti cosi!

Arriva finalmente l’esordio in Champions League per i Gunners di Arsène Wenger, in un prestigiosissimo mercoledì di coppa, contro una delle migliori squadre del momento: il Siviglia di Juande Ramòs. Entrambe le formazioni completano il gruppo H con Slavia Praga e Dinamo Bucarest; sono, quindi, teoricamente, le formazioni più accreditate al passaggio del turno. La prima sfida di Champions le vede opporsi in un grandioso quanto inedito confronto, all’Emirates Stadium e davanti a 59,992 spettatori circa. L’Arsenal è per il decimo anno consecutivo presente nella massima competizione europea per club: quest’anno, la sua presenza in coppa è segnata dalla assenza di Henry e dalla ricostruzione di un nuovo giovane ed importante ciclo. Dal canto suo, il Siviglia è reduce da una doppia affermazione in Coppa Uefa, vincendo il titolo nel 2006 e nel 2007; dopo aver legittimato questo importante dominio con la vittoria in Supercoppa Europea, demolendo per 3 a 0 il Barcellona al “Luis II” di Monaco, si presenta nel contesto dell’Europa che conta, per cercare la consacrazione definitiva. Anche loro sono segnati da una perdita importante, ma molto più grave. Quella del giovane difensore Antonio Puerta. Nonostante questo, il Siviglia si conferma una delle squadre più forti di Europa. E intende dimostrare il suo potere e la sua forza con risultati e vittorie. La sfida di Londra si dimostra una buona occasione, non foss’altro che l’avversario in campo si chiama Arsenal. I padroni di casa sono partiti fortissimo in Premier e, sebbene i cambiamenti siano stati profondi nell’assetto tecnico e societario, lo stile di gioco rimane lo stesso che ne ha fatto la fortuna agli inizi del nuovo millennio. Arsenio conosce il valore degli avversari, e viceversa dicasi per Ramos, uno che come allenatore ha dimostrato di saperci proprio fare. Il suo modulo è più o meno speculare a quello dei nostri, con una difesa a quattro, composta da Dani Alves a destra, Fazio e Escudè centrali, Dragutinovic terzino sinistro. Tutti davanti a Palop tra i pali. Il centro campo vede la coppia centrale Martì (capitano) e Poulsen, con Jesus Navas e Diego Capel rispettivamente a destra e a sinistra. In avanti spazio a Luis Fabiano, insieme al solito Kanoutè. Davvero una gran formazione, in grado di produrre un calcio spettacolare quanto efficace. Arsenio lo sa bene, come sa che nel Siviglia l’arma più tagliente è composta dall’asse di destra, Alves-Navas, capace di far male con sovrapposizioni, incursioni, dribbling e tiri dalla distanza. Con tale consapevolezza, Arsenio imposta la sua formazione, potendo contare su tutti gli effettivi schierati nel vittorioso derby scorso, a meno di due unità: Senderos rientra in difesa al posto di Gilberto, mentre Diaby torna in panca, per far spazio al titolare Rosicky; la sfortuna di Ramos vuole che la fascia opposta alla sua arma migliore, sia quella sinistra dell’Arsenal, composta appunto da Clichy e Rosicky, ovvero due degli uomini più in forma dei Gunners attualmente. E in fondo uno degli elementi chiave della partita, sarà sostanzialmente lo scontro tra quelle due fasce. A sorpresa, in attacco, viene confermato Adebayor con Van Persie. Eduardo resta momentaneamente in panchina. Arbitra Peter Frojdfeldt. Si parte subito, con le squadre caratterizzate da una certa staticità, a studiarsi l’una con l’altra, come a non voler subito scoprire il proprio reale potenziale offensivo. Il che non impoverisce la partita e, anzi, conferma il fatto che le due squadre siano capaci di mostrare forse il miglior calcio in Europa. Da entrambe le parti, la circolazione di palla è di notevole qualità, e il possesso finisce piano piano per stabilizzarsi su un perfetto equilibrio. Rispetto agli incontri precedenti, l’Arsenal modifica tattica e aspetta gli avversari, senza macinare gioco furiosamente. Questi ultimi iniziano a farsi vedere in maniera più propositiva, e al 5’ minuto Navas scaglia la prima conclusione ospite alta sopra la traversa. Con le squadre decise a non lasciarsi spazio a vicenda, diventa concretamente difficile produrre azioni che portino alla conclusione. L’Arsenal ci arriva al minuto 11, quando Van Persie, con un numero dei suoi, si beve Poulsen e si porta la palla sul destro; il tiro di interno viene deviato da Palop, in corner. Due minuti più tardi, Cèsc innesca Flamini che rapidamente prova la conclusione dal limite. Il tiro, potente ma centrale, non viene trattenuto da Palop, che però salva la situazione sull’accorrente Adebayor. Il ritmo è ancora non all’altezza, ma l’Arsenal sfrutta tutto quello che può per rendersi pericoloso: ci riesce prima con Adebayor, messo in moto da Fabregas, ma chiuso da Escudè; poi con Van Persie, sempre servito dal catalano sulla trequarti, ma il suo sinistro si perde a lato. Forse un episodio sbloccherebbe il risultato, ed infatti è così che succede. Al minuto 26’, Hleb serve Fabregas al limite dell’area. Lo spagnolo ha lo spazio per calciare e lo fa senza pensarci su due volte. La traiettoria del tiro centrale, viene però smorzata dalla schiena di Escudè e la palla finisce nel sacco, beffando Palop. Tripudio della folla e 1 a 0 Gunners!!! L’episodio, dopo diversi a sfavore, può oggettivamente starci, sebbene il Siviglia non meritasse di andar sotto. Ma in una partita così sotto ritmo, i Gunners erano stati quelli sicuramente più propositivi e produttivi in termini di azioni. Al 31’, Kanoutè serve di tacco il compagno di reparto, Luis Fabiano che, solo davanti Almunia, finisce in off-side. Prestazione anonima del brasiliano, fin lì letteralmente evanescente. L’Arsenal sfiora il raddoppio al 33’, con uno stacco di Tourè finito fuori, su calcio d’angolo. Al minuto 38 è il Siviglia a rispondere ancora con l’ottimo Jesus Navas, la cui bordata finisce over the bar. La fascia destra del Siviglia è imbrigliata dalla fascia sinistra dell’Arsenal, strepitosa a limitarne l’efficacia. Proprio da quella parte, verso il 40’, Adebayor si sovrappone a Clichy, seminando di prepotenza Fazio, e rientrando sul piede preferito. Il togolese fa tutto benissimo, tranne il tiro di piatto destro che finisce sul fondo, a lato. Nel finale, una buona occasione per parte: la prima per Kanoutè, che raccoglie la palla al limite dell’area ma sbaglia mira con un destro alto; la seconda per Rosicky, visto e servito da Fabregàs, che però di sinistro non inquadra la porta. Si va alla ripresa, con il primo tempo che vede i padroni in vantaggio. La tattica di Arsenio si è rivelata fin lì azzeccata. Ramos, di contro, sa di dover dare maggior profondità all’attacco e prova mandando dentro il russo Kerzakhov, al posto di Fabiano, spettatore non pagante. Il tono della gara sostanzialmente non cambia. Ma è come se Wenger avesse autorizzato i suoi a utilizzare, in caso di necessità, piccoli sprazzi di Arsenal Style. Al minuto 49, Rosicky deve lasciar il posto a Diaby, che non è un tornante ma che sa coprire e dare una certa mano in fase di contenimento. Il compito di offendere sarà quindi derogato alla fascia opposta, sull’asse Sagna-Hleb, fino a quel punto sacrificato in fase di controllo e possesso. Verso l’ora di gioco, al 59’, Fabregàs batte un calcio di punizione sul vertice sinistro della trequarti avversaria. La parabola perfetta viene spizzata da Sagna, per poi finire su Van Persie che in spaccata mette dentro il 2 a 0. Partita chiusa. La statistica di 11 tiri nello specchio contro l’unico dei nostri avversari la dice lunga sulla supremazia della gara. Il Siviglia è in bambola, prova a risalire la china, inserendo Keita e Renato al posto di Martì e Capel. Davvero non male la partita di quest’ultimo. Ma ecco che l’Arsenal, sulle ali dell’entusiasmo si produce in una sua classica e travolgente azione: Sagna sfonda in percussione sulla destra la difesa avversaria, finta il cross e va sul fondo, per poi mettere la palla al centro. Adebayor si allunga in tuffo, anticipando Fazio, ma il colpo di testa finisce fuori di un soffio. Azione strepitosa! Al 79’ risponde il Siviglia, con una grandiosa azione del duo Navas-Alves. Il cross di quest’ultimo è velenoso, ma Kolo riesce a liberare svettando su tutti. Pochi minuti dopo, c’è spazio anche per Eduardo, che subentra al nostro togolese. Dopo un pericolosissimo tiro in girata da parte di Kanoutè, al minuto 90 l’Arsenal pone il sigillo sulla partita: Hleb recupera un errato disimpegno di Fazio, con una percussione centrale serve Fabregas smarcato a destra che, di prima, mette al centro rasoterra, permettendo a Eduardo di battere Palop facilmente a due metri dalla porta. I 4 minuti di recupero serviranno a ben poco. L’Arsenal si adatta al gioco avversario, facendo una partita tatticamente perfetta e raccogliendo il massimo possibile e immaginabile. Le due squadre non dovrebbero avere particolare difficoltà a qualificarsi nella fase successiva. Hanno contrapposto due dei migliori stili di gioco Europei. Ma stasera, si è visto quale dei due è il più forte.

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7 Comments


  1. Gunners4ever

    un bellissimo articolo come al solito, amico mio. Forza Gunners.


  2. The Method

    Sempre e solo forza Gunners amico mio! Quest’anno può essere quello buono! C’mon Gunners!!! Onorate la maglia!!!


  3. The Method

    Sempre e solo forza Gunners amico mio! Quest’anno può essere quello buono! C’mon Gunners!!!


  4. missy

    è LA SQUADRA PIù BELLA DEL MONDO!!!!!


  5. Gunners4ever

    si concordo


  6. fabregas4

    che bellezza!!! estasiato da questa squadra..ci stupisce ogni giorno di più…fabregas migliore di tutti!!! forza gunners


  7. kevin

    La champions è iniziata alla grande…

    C’mon Gunners…

    C’mon Cesc…



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